presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

31 agosto 2011

Profumo d'estate e 52 Gallerie

Finalmente riesco a raccontare, in breve promesso, l'avventura alle 52 gallerie, opera favolosa del genio militare della prima Grande Guerra. Tralasciando la questione "guerra" che non è mai bella, quete gallerie si snodano in uno degli scenari più belli dell'Italia: il monte Pasubio .
Partiamo in quattro adulti tre bambini: le mie due pesti (7 e 5 anni) e un ex compagno di scuola materna della peste grande, il più "vecchio" del gruppettino bimbi, 8 anni!
Si parte da Bocchetta Campiglia a 1216 metri s.l.m. dove lasciamo la macchina al parcheggio a pagament (questo è incredibile!) ma con il parchimetro rotto...  decidiamo comunque di lasciarla, infiliamo un biglietto in auto..nel caso passassero a controllare, non si sa mai....
Qui a Bocchetta un tempo si trovava il gruppo elettrogeno che dava correntte a tutte le Gallerie, ben nascosto alla vista dell'esecito austro-ungarico.. così come erano nascosti i passaggi per approvigionare il Dente Italiano lassù sui monti.... le 52 Gallerie furono costruite anche per questo.

 Cominia l'avventura, in testa la peste grande... presto raggiunta dagli altri due.


26 agosto 2011

Salva ... salva tutto o tanto ( secondo me !)


Salva cena, salva pic nic, salva festa, salva tempo e... salva frigo!! Ebbene si questa focaccia salva tutto!
E' dal 2009 che questa focaccia è un "mio" cavallo di battaglia.. non perchè la ricetta sia mia, ho soltanto aportato modifiche... ogni volta, ma perchè la propongo spesso  ovunque vado: compleanni, feste tra genitori a scuola, casa, pic nic .. insomma per chi non l'ha capito si presta a tutto.
Il genietto Kodachi su CIS l'ha tirata fuori dalla lampada in versione gluten free, spulciandola dalla versione glutinosa di cookaround ed è stata una folgorazione: veloce, ievita mentre la prepari, il ripieno è variabile ed è pure adatta a diventare un aiuto per molte intolleranze perchè cambiando gli ingredienti (latte, farina, ripieno) la si può "girare" a necesità proprie.
Da non sottovalutare: nessuno si accorge che è una focaccia senza glutine! E' sempre un successone...e io svelo l'arcano soltanto alla fine per vedere poi le facce dei più contorcesi tra misto meraviglia-dubbio-paura-bava . Meraviglia e bava per aver consumato un "prodotto" che ritenevano inmangiabile, se era palese il dictat GF, ed è loro piaciuto alla grande.. paura e dubbio ..bhè.."Mica mi avrà avvelenato!?" (il pensiero che balnea nelle menti lto..piccole menti sottolineo).

Preparata in un'ora l'altro pomeriggio.. appena dopo il pranzo, mentre si liberava la cucina e ci si preparava per un gelato pomeridiano l' Oasi di Vigarano Pieve. Il bello è che con il caldo non ha neppure lievitato in forno ma fuori, così la scatola delle meraviglie si scadava cucinando un paio di torte. (il Cheesecake al caffé esempio)

25 agosto 2011

caffè caffè vieni a me!



Aiutoooooooo a ricotta è alla fine..io ho pure le scorte..che faccio che faccio??? C'è caldo ma devo trovare il coraggio di accdnere il forno. tanto devo preparare la cena ( focaccia rustica morbida)...  pensa qui e lì..ma si un bel Cheesecake. Certo certo, il cheesecake ma è pur vero che ho anche la torta fotocopia...  si insomma un dolceche ho mangiato in albergo in montagna, buonissimo, semplice..ma in versione glutinosa e non ho resistito a rifarlo in versioe gluten free appena a casa (o quasi).
Vabbè dai questa volta pensiamo alla mamma, che vuole il caffè!! Da qualche anno vivo di caffè... sarà colpa delle pesti?
Insomma alla fine spremendo la mente e guardando che c'era in casa da usare è venuto fuori un bel dolcino, buono, non troppo dolce ..e si presenta pure bene, il chè non guasta di certo!

per un Cheesecake non troppo grande
(la mia tortera migon, con cerniera, è grande quanto un piatto da frutta)

ingredienti:

250 gr di ricotta 
1 uovo
60 gr di zucchero
70 gr di cioccolato da sciogliere (il fondente sarebbe il massimo) Kinder (sempre le famose uova di pasqua rimaste)
due cucciai di caffè da moka (lo bevo da sol al mattino e ne resta sempre un ciccino)
2 cuchiai di caffè solubile (coop)
60 gr di burro
150 gr di biscotti secchi ho fatto un mix tra due pacchettini di Galbusera senza glutine e due tre cucchiai di biscotti DeSpar linea Free From senza glutine 
2 cucchiai rasi di farina senza glutine (io ho messo Coop senza glutine  )
(il corretto cheese avrebbe i digestive sg ma non li avevo e non volevo farli)
Volendo cafe macinato per decorare

sbriciolare biscotti e unire urro fuso, mescolare e foderare una teglia a cerniera, anche i bordi alti.
Sciogliere il cioccolato al micro e unire il caffè  (doe avremo sciolto anche quello solubile).
In una ciotola montare (a mano va benissimo) ricotta con zucchero, unire l'uovo e la crema di cioccolato al caffè. Infine piano piano la farina.
Capottare tutto sopra il fondo di biscotti ) decorare con caff macinato ed infonare per 40 minuti a 200 gradi. (abassare a 180 dopo i pimi 15 minuti).

Lasciar rafreddare e rassodare bene.. meglio mangiarla il giorno dopo.. io l'ho mangiata in serata è buona comunque, magari accompagnata da panna montata.. e quella mi mancava..te pareva .......



12 agosto 2011

Melone che passione

Giallo o arancione il melone è sempre un'ottima soluzione per riempire un a tavola, fare colore, rinfrescare. Le varietà arancioni ormai a me note ( sono alcune perle del Delta ) sono buonissime, ma una varietà mi mancava: il melone invernale, che ancora non ho capito perchè si chiama così visto che arriva a maturazione in estate come gli altre.. lo scoprirò.
Intanto per chiudere in bellezza (e per non portarmene in vacanza qualcuno) ho pensato di regalarmi una magia da ritrovare questo inverno, ovvero racchiudere i sapori dell'estate in una marmellata fresca fresca....


Marmellata di melone giallo


tagliare e pulire il melone 1 kg
spruzzarlo con il succo di un limone
aggiungere 700 gr di zucchero semolato

Lasciar riposare per una notte.
Il mattino trasferire il tutto in una padella e cuocere per almeno 40 minuti.
Mentre si sobbole il melone tagliare a striscioline o a cubettoni sottili la buccia del limone (senza la parte bianca) , bollire in acqua dieci minuti. Ripetere l'operazione per 3 volte  cambiando ogni volta l'acqua, infine asciugarle ed unirle a metà della cottura nella marmellata (circa dopo 20 minuti) di melone giallo. Completare la cottura.
Invasare caldo caldo e capottare i barattoli.


Confettura di Melone al profuno di menta
(Ricetta da :"i Colori della cucina - Le conserve")

Melone pulito e tagliato
Calcolare 600 gr di zucchero ogni kg di melone
succo di limone (un limone ogni kg di melone)
foglie di menta

Tagliare e mettere a macerare il melone con la menta, lo zucchero e il limone per un paio di ore.
Eliminare le foglie di menta e trasferire in una casseruola dove dovrà cuocere per 40 - 45 minuti, schiumandolo all'occorrenza.
Invasare ancora calda, chiudere e capovolgere i vasetti sinchè diventeranno freddi.



11 agosto 2011

Panino alla panna

Ma che novità sarebbe questa?? Panna dentro un panino!! Ma va làààà. Invece invece aprite bene le boccuccie e assaggiate.. sempre che le pesti ve lo permettano vista la quantità di panini che hanno infornato!
In fondo è una semplice genialata che magari passa inosservata, ma se ci si pensa bene questo è un sistema che i ha risolto la colazione e la merenda per oggi.
Un semplice pan di spagna, con un a ricetta che non mi delude mai, panna a base vegetale e arance candite da terminare. Scenografico, veloce, magari da preparare in compagnia delle pesti.. anche se dopo un po' erano più ligie a litigare la panna sulla frusta che rempire le fette...


10 agosto 2011

Brownies di recupero

Avete presente quado leggendo un giornale o parlando con amiche, anche virtuali, vi viene quella voglia di... di qualche cosa? Così di punto in bianco, irrefrenabile e pensate che dovete assolutamente averla..o meglio mangiarla? Personalmente sono giorni che mi gira in testa la voglia di provare a fare i brownies, i dolcetti quadrati tipici dell'ora del tè, poi su qualche blog mi si sono messi davanti. Ho chiuso al volo la pagina sennò rischiavo di addentarli .. ma chiudo il pc e me li ritrovo su ben due giornali (piuttosto vecchiotti)! Basta, cedo, li faccio.

L'idea era di farli alle amarene, ma non erano presenti in casa: non c'è assolutaente problema! Una mezza scatola di ciliegie candite e dello sciroppo di amarena per granite hanno atto bene il loro dovere.
Se po ci aggiungiamo una manciata di gherigli di noce... fantastici!!!Almeno qui è andata.. dopo il fallimento delle focacce del Devonshire mi dovevo subito riprendere e come meglio farlo se non con un'altro dolcino inglese?!


Ingredienti tutti di recupero, sempre dall'idea svuota quel che ho in casa ...
dosi dimezzate per non avere troppo da smaltire quindi mi sono serviti:
55 gr di burro salato
60 gr di cioccolato, dovrebbe andare fondente lo so, lo so .. ma non avete idea di quante uova di pasqua della kinder siano ancora in frigo   
50 gr di zucchero semolato
60 gr di zucchero di canna
1 uovo
70 gr di farina senza glutine (un bel mix di farina DeSpar senza glutine "free from" e Coop senza glutine)


amarene credo siano state una dozzina (le altre le ho mangiate), tre cucchiai di sciroppo amarena per granite della Fabbri, manciate di gherigli di noce e tante prugne secche a pezzettoni!!! Poi un'aggiunta extra, che non ripeterò più: due cucchiai di riso soffiato.

Nel micro sciolgo burro e cioccolato, ci aggiungo i due zuccheri, unisco l'uovo. Quando questo è ben miscelato tuffo la farina e piano paino ci aggiungo le amarene con lo sciroppo, le noci  e il malcapitato riso.
Lavorare velocemente dal basso all'alto, versare nello stampo per almeno 25 minuti (io sono arrivata a 30 ma bastava che spegnevo il forno e lasciavo dentro.)
Una volta raffreddato si sforma, spolvera con tanto buon zucchero a velo e taglia a quadretti.

Accanto ad un bicchiere di latte fresco o a un frullato soft (amarene o menta) secondo me sono favolosi. I più lo consigliano anche con un buon ciuffo di panna montata.. si la prossima voltali proverò con la panna! (ogni scusa è buona per mangiarli!)
Il giorno successivo secondo me acquistano quella durezza esterna e compattezza che li rende unici, infatti me ne sono appena finiti un paio, yummmmm  che bontà!!


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"Qualche sciocchezza di tanto in tanto aiuta l'uomo a vivere d'incanto…"
 Willie Wonka - la fabbrica di cioccolato 2005

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9 agosto 2011

Gnòc ad pan'

"A tavola!!"
"Arrivo mamma, lavo le mani!!"
Dopo poco, sbuca sulla porta, si lancia sulla sedia (non solo letteralmente) e grida: "Ci sono i gnocci ???????!!!"
Alla mia negazione lamentele a non finire, anche se poi o mangia quello che c'è o sta senza ...

Però in effetti i gnocchi li abbiamo comperati proprio pochi giorni fa perchè li voleva mangiare in montagna: di solito nel menù dell'albergo ci sono.. ma per lei cucino io e non sto certo a farli... tanto più che quelli di patate ancora non mi sono venutio..è un sacco che non ci riprovo...
Fatto stà che sono due settimane almeno che mi domanda i gnocchi.... oggi, complice il caldo portato via dal vento e qualche esperimento che stavo facendo in cucina (alcuni anche per eliminare i pacchi vari aperti), ho ripescato una vecchia ricetta ferrarese che ha i natali, nero su bianco, verso la fine dell'800.

Una ricetta semplice e povera, con ciò che il territorio nostrano consentiva: pane raffermo, burro, uova e forma.Ah, certo, la ricetta prevede pane di grano, magari delle grattuggiando le nostre mitiche coppie, ma essendo out il glutine per noi ho cambiato il pane grattuggiato in pane grattuggiato senza glutine, come sempre fatto con i "resti" del pane che faccio in casa e qualche craker della galbusera linea senza glutine.

Gnòc ad pan' 
Gnocchi di pane (per 4 persone)

80 gr burro
due uova
quattto cucchiai di pane grattuggiato 
(senza glutine, come spiego sopra)
sei cucchiai di parmiggiano
un pizzico di noce moscata
sale




preparazione:
<<Fondere un po' il burro della proporzione di un ovo e mescolatevi due ova intere, quattro cucchiai di pan grattato e due di forma (*), un po' di sale e noce moscata.
Formate dei gnocchi, che si bollono per dueminuti, si colano e si servono con burro e forma>>.
Tratto dal manoscritto inedito di fine ottocento, "Le ricette di nonna Lina", di un collezionista privato.

(*) la Forma di cui si parla altri non è che grana grattuggiato.. forma è sinonimo nostrano di formaggio.
Io ho aggiunto al condimento gherigli di noce e salvia poco appassiti nel burro, una delizia che si abbina benisimo anche ai mitici cappellacci ferraresi.



8 agosto 2011

Cosa resta in frigo?

I monti si avicinano sempre più.. in senso metaforico... si avvicina il momento di andarci! Ora come ora casa è nel più completo caos tra la preparazione delle valigie per la partenza, quelle portate a casa dal mare.. sembra che non finiscano mai quelle...  sarà perchè tutti i week end ci andiamo? Fosse solo quello... ci trasportiamo al mare anche a metà settimana per stare u poco in compagnia della peste grande quindi...
Spesa fatta a step... ogni due tre giorni per evitare di avere chissàchè in dispensa prima di partire, pesce e frutta alla fine.. il resto lo produce il nostro orticello.. ma è sicuro che manca sempre qualche cosa.. e qualche cosa è in avanzo...
Qualche sera fa mi era venuta una gran voglia di pesce in tutte le salse (a dire il vero più invertebrati e crostacei che pesce) e in pescheria mi sono sbizzarrita tra Mazzancolle, seppie, calamari e dei bellissimi filetti di platessa appena fatti...  peccato per il polipo...bellissimo ma decongelato (questa volta non l'ho preso).
Insomma alla fine della serata doppio antipasto di mare, coktail di scampi con verdure croccanti e maionese, mix di seppie e calamari con peperoncino, platesse panate, spiedini di mazzancolle....  buono buono buono..ma pure troppo. Questa volta ho preso davvero troppo....  ma non mi sono scoraggiata.. è avanzato del pescato non cotto (qualche platessa, alcune mazzancolle e i ciuffi dei calamari), e alcune verdure..  pensa che ti ripensa mi son detta.. stavolta friggiamo!!!!
Notoriamente io non amo friggere, sarà per via dell'odore che si infila dappertutto.. non so.. comunque quando parto... non mi fermo più!!!
Alla fine ho preparato un brodo di verdure (con tante patate)e ho tirato fuori al fornello una cena allegra, all'insegna del colore (che cerco di non far mai mancare a tavola).


Un'idea nata per caso, al volo, di una semplicità quasi disarmante..e nonostante sia un fritto è rimasto leggero e croccante...
Sembra volessi fare il verso ai famosi bastoncini di pesce, ma non era certo mia intenzione, anche perchè li volevo fare con le forme di cuoricini e cerchietti... ma poi ho trovato più rapido l'effetto ammassamento tra le mani con la stessa tecnica che si usa per fare gli Onigiri (le Rice balls nipponiche).



Ingredienti:
Filetti di platessa freschi (saranno stati 3 o 4 filetti)
cotti per 10 minuti nel latte (io ho usat quello dii soia) aomatizzato con salvia e alloro


Patate bollite belle morbide.
Prezzemolo e menta tritati grossolanamente
sale e pepe a piacere
Pan grattato senza glutine. (Io uso gli avanzi del pane che faccio almeno tre volte alla settimana.. variando le ricette a seconda della nostra voglia, magari mescolandoli a qualche pacchetto rotto ( cosà non inusuale) di craker della galbusera , linea senza glutine)

Olio EVO in una padella per friggere

Si procede mescolando a mano tutto quanto: le platesse scolate dal latte, le patate schiacciate a mano, sale, pepe, erbe aromatiche e qualche manciata di pan grattato.
Si pressa bene bene il composto tra le mani e si dà un po' di forma... si ripassa nel pangrattato (sempre quello di prima, snza glutine home made ..nel mio caso) e si mettono su un piatto.
Quando l'olio è bello caldo (per questo uso quello evo che tiene meglio le temperature elevate senza rilasciare sgradevoli odori o sostanze pesanti) e infilo delicatamente le forme di pesce/patate.
Si dorano bene tutti i lati, si scolano, si fa assorbire dalla carta un po' dell'olio (ma sarà poco) e si impiattano.
Magari accompagnandoli a pomodorini e insalata croccante... e qualche ciuffo di maionese...


Una delizia! Più delicate e fragili dei soliti bastoncini di pesce o delle crocchette poichè non passano nell'uovo prima dell'impanatura, ma restano comunque ben aderenti (purchè si dorino completamente).
E se ne avanzano, strano a dire ma spesso pure ci sono avanzi degli..avanzi ..  si possono mettere in congelatore e mangiare qualche tempo dopo: basta metterli per pochissimo nella padella con un filo di olio.

E pensare che era soltanto il secondo...  Come primo ho pensato bene di fare un piccolo risotto con le mazzancolle rimaste e tutti i ciuffi dei calamari. Ah si.. anche un paio di tazzine di riso..  mavi assicuro che il riso si perdva tanto era il condimento!
Il risotto semplice, tirato classicamente in padella dopo aver soffritto cipolla e aglio, l'aggiunta dei ciuffi, sfumato con poco vino e poco prima della fine il tuffo dei crostacei e di un paio di cucchiai di passata di pomodoro. Lasciato riposare un paio di minuti e spolveato sui piatti on prezzemolo fresco appena raccolto.


Colore colore e ancora colore ... sembra che nella nostra cucina sia il giallo a prevalere, non ci avevo mai fatto caso! La tavola con due piccole pesti secondo me deve invogliare e i piatti devono presentarsi bene, disposti nel piatto con cura, anche se si usano "avanzi" o si ha fretta.. anche questo sistema aiuta ad aumentare la curiosità verso la pietanza proposta.. e i cuccioli di casa si lamenteranno sicuramente meno! Almeno a casa mia funziona, raramente si rifiutano o lamentano del piatto! Cosa ne pensate?

"Dividere il proprio riso e il proprio vino con un amico sincero sazia e disseta il doppio."
Proverbio cinese

5 agosto 2011

Pancakes veloci con sciroppo d'Agave


A tutti è dovuto il mattino, ad alcuni la notte. A solo pochi eletti la luce dell’aurora. (Emily Dickinson)



"La colazione è anche piacere del risveglio, pacato, dolce,non deve essere brutale ma silenziosamente tranquilla, per portarci alla giornata con le energie al massimo ...."

Ecco questo non è mai il mio risveglio! Mi si catapulta sul letto una piccola peste di cinque anni (per fortuna manca sua sorella) e inizia a ciarlare di sogni non sogni che non vuole raccontare, poi saltella da un lato all'altro e se per caso ( caso? Ma è il mio letto!!!) sto ancora con la testa leggermete affondata sul cuscino, bhè.. a lei che importa? Saltella pure sopra di me. Un vero dolce risveglio.
Qui la colazione deve per forza essere più che piacevole per annullare il negativo della partenza, come? Un buon piatto di pancakes, le frittelline americane, magari irrorate di montagne di sciroppo d'acero...
Ma si! Unico problema, devo farle super velocemente e ...senza sciroppo d'acero (l'ultima volta al supermercato non si è fatto trovare).
No e poi nò il miele non lo metto, è un dolce che non mi attira questa mattina, perchè invece non provare un poco di dolce con retrogusto di "cotto" e caramello? Sciroppo d'Agave, ma si, per oggi le apine le lascio stare (non si sa mai che Barry Bee Benson l'ape "ribelle" del film Bee Movie mi venga a far causa per sfruttamento apesco) e poi come in tutto questo ultimo periodo sto strizzando l'occhio alle antiche ricette Maya e Azteche e moltissimi degli alimenti che uso in cucina (Quinoa, Amaranto, Tapioca ) provengono dalle americhe: piante che già gli antichi popoli del Sud America conoscevano.

E allora dai di pancakes, di solito uso la ricetta di Arturo e Kiwi che postai su Cucina in Simpatia nel giugno del 2009, ma oggi non ne avevo voglia di tira fuori la bilancia, facciamo un po' a naso ...  eliminiamo lo zucchero... e terminiamo la farina di riso che è aperta.

Ingredienti:
Farina di riso (Zangirolami di Codigoro)
Latte
1 uovo
una puntina di lievito (avevo quello istantaneo Schaer aperto quindi..ho messo quello)
Niente dosi, a occhio poichè mescolo nel bicchierone del frullatore a immersione, sinchè la consistenza è quella checerco; scaldo intanto la padella antiaderente e senza ungere ci butto delle cucchiaiate di impasto (con un normalissimo cucchiaio da cucina)
Questi pancakes avarnno le dimensioni dei Blinis, le frittelline russe, perchè ho notato che la piccola è più invogliata a mangiare se trova qualcosa di non troppo enorme, magari grande come le sue manine, chissà, forse li ritiene più "gestibili". In ogni caso la montagnola era altina...
Pochi minuti per lato (io li giro quando su stutta la superficie ci sono le bollicine) e infine si impilano in un piatto, si irrorano di sciroppo e un fiocchettino di burro per chi vuole strafare.
I piatti li avevo preparati con un pochino di frutta fresca, una macedonia senza zucchero che ha piacevolmente accolto lo sciroppo d'Agave.


Buoni, non si può dire altro! Anche lo sciroppo d'Agave non è male, credo che da ora in avanti lo utlizzerò spesso, soprattutto se preparo i dolci ad intolleranze "zero" (senza uova, latte, glutine, frutta secca) poichè il basso indice glicemico che ha mi permette di rendere le preparazioni fruibili anche da diabetici.


Ma cosa è lo sciroopo d'Agave?
E' un dolcificante naturale estratto dalla linfa di una pianta Messicana, Agave tequilana Weber (Agave Blu), era nota agli Aztechi per le sue proprietà medicamentose ed assomiglia moltissimo alla Aloe.


La linfa viene filtrata dalle parti solide per ottenere un liquido che viene successivamente scaldato, innescando trasformazioni di carboidrati in zuccheri, poi viene filtrato e concentrato ottenendo lo sciroppo utilizzabile in preparazioni varie, anche fredde perchè si scioglie benissimo. Inoltre dolcifica il 25 per cento in più dello zucchero, per cui se ne usa molto meno.
Curiosità: L'Agave Blu è la stessa pianta che, distillata, dà la Tequila!
Importante: Lo sciroppo d'Agave, come quello di Acero, non risultano sul prontuario AIC poichè prodotto non di uso quotidiano italiano. Magari in un futuro chissà, ma essendo estratto naturale io li uso senza problemi, pur sapendo che sono alimenti considerati a rischio.


Ma la giornata continua e in giardino il nostro bellissimo melo ha bisogno di un sostegno per arrivare al fine dell'estate altrimenti rischia di veder i propri rami spezzati dal peso dei frutti. Quest'anno è un anno straordinario per questa pianta: di solito arriva al massimo ad una matrazione di una decina di frutti, quest'anno invece sembra che ne avremo molti di più, meglio aiutarlo un poco.
Mi domando se abbia sentito la mia minaccia della scorsa estate? Rimpiazzamento con albicocco in caso di scarso raccolto! Bhè la minaccia a quanto pare ha funzionato ma meglio non lasciarlo abbandonato a se.
Andiamo a mettere un po' di sostegni!

 
Visto che bei frutti? e sono ancora all'inizio, diventeranno rosse rosse e dolcissime: non vedo l'ora!


Buona e dolce giornata a tutti quanti!
Per noi è cominciata bene e finirà meglio: nel pomeriggio si parte per il week end al mare con tutte e due le pesti. Meglio di così!!?!



✻ ✼ ✽ ✾ ❁ ❂ ❅ ❆ ❇ ❉ ❊ 
"Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."
F. Nietzsche
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3 agosto 2011

Hello Kitty con salse maionese ... sprint!


Un piccolo momento di gioia del palato... per la peste piccola (l'altra è in vacanza al mare!) e la mamma ... non oso scoprire i pensieri del papi, costretto a mangiarsi la gattina più presente in casa.
La ricetta delle piadine è quella postata pochi giorni fa... anzi ieri... , le Piade di Marco , semplicemente rifilate con uno stampo della gattina, per ora mi sono accontentata di quello delle "rice balls" (Onigiri) che non è enorme, ma appena ho tempo le provo seguendo lo stampo della torta in silicone. Lasciamo la piadina...perchè la novità è il ripieno o meglio le salse che le accompagnano!
E qui le tradizionaliste innorridiranno.. pure mia suocera e il mio tesoro..
Maionese e salsa "tonnata" a velocità supersonica.. e sporcando soltanto il bicchiere del frullatore ad immersione e il pezzo ad immersione. Viene soda, chiara.. senza bisogno di litigare con l'olio che cola a filo... Come è possibile? E' possibilissimo! L'idea l'ho avuta trovando su cookaround la ricetta di Rosamunda. che la prepara direttamente in un bel barattolne di maionese vuoto. (sul link è possibile osservare il passo passo).


Servono in ordine di "gettata" nel bicchiere o nel barattolo:
1 uovo 

230 gr di olio di mais (anche io la preferisco con il mais..è più soft come gusto)
2 cucchiai di aceto bianco  (oppure 15 gr di succo di limone, io aceto)
qualche pizzico di sale

La ricetta prevede che tutto sia messo freddo da frigo.. io non l'ho fatto ed ho lasciato tutto così, nature, con il calore dell'estate ferrarese...
Messo dentro? Ora vai di frullatore, pochi secondi appoggiato sul fondo del bicchiere/barattolo, poi si alza per amalgamare meglio.. altri pochissimi secondi e..... voilà! Maionese a tavola!


E per la versione "tonnata" basta aggiungere appena fatta la maionese, uno o due cucchiai di tonno in scatola al naturale (più leggero), e volendo aromi come paprica..o ancora un cucchiaino di concentrato di pomodoro. Io ho lasciato solo tonno, solo se si vuole più soda togliere 10 gr di olio.


Che dire? Buonissima, veloce  e accessibile a tutti! Un delizioso accompagnamento non solo per le piadine. La prossima volta la faccio fare alla cucciola grande, chissà che emozione farla lei! Non vedo l'ora, intanto una bella salsa per accompagnare il pesce di stasera è pronta, meglio di così non si può!! Gnam gnam! :D

merenda tra amiche con Rolli di pasta genovese


"Una vedetta solitaria controlla i pesci dei pescatori, pronto come un fulmine a lanciarsi nel bilancione e portar via il pesce faticosamente catturato."

❤ ♥ ❥ ♡ ღ ★ ☆ ✰ ✬ ❀ ✿ ❣ ✹ ✺ ✻ ✼ ✽ ✾ ❁ ❂ ❅ ❆ ❇ ❉ ❊
"Voi vedete delle cose e chiedete: perchè? Io sogno cose che non esistono e ancora mi chiedo: perchè no?" (G. Bernard Shaw)
❤ ♥ ❥ ♡ ღ ★ ☆ ✰ ✬ ❀ ✿ ❣ ✹ ✺ ✻ ✼ ✽ ✾ ❁ ❂ ❅ ❆ ❇ ❉ ❊


Pochi giorni fa ci siamo prese il lusso, grazie al gentile invito di una amica, di rinfrescarci con alcune compagne di scuola della peste grande, in piscina.
Che bello! Ma che poco tempo per preparare una merenda sfiziosa, leggera, adatta a grandi e piccini e senza ...glutine e latte .
Pensa che ti ripensa l'idea è balenata a ciel sereno... mentre montavo gli albumi per fare la pasta genovese (Per me un ricordo importante...dal primo libro di ricette gf che ho comperato) anche se inizialmente l'idea era di fare un pan di spagna e farcirlo con marmellata di ciliegie, ma non mi pareva abbastanza "fresco", allra ho semplicemente cambiato in corso d'opera la teglia su cui ho steso la montagna dorata di impasto. (Quanto mi piace la planetaria, non mi si smonta più nulla!).
Ma il ripieno? Leggero fresco... no la Nutella no (ottima ma per chi è intollerante al lattosio non va bene vista la presenza di latte scremato in polvere) quindi? Ma certo!!! La crema all'acqua!! Io l'adoro: fresca, semplice, con quel profumo di limone che inebria gentilmente il palato ... si si, deve essere quello il ripieno, ma il limone ai bimbi? Mi sa che devo inventarmene una nuova.. e così la seconda metà di impasto la coloro con un paio di generose cucchiaiate di cacao amaro in polvere, stendo sulla leccarda e inforno. Bene.. ora la parte difficile: che ci metto dentro? Panna vegetale zuccherata? Buona.. ma non reggerà il viaggio e il pomeriggio, devono stare fuori dal frigo questi dolci.
Proprio la sabato scorso ho comprato il magazine de "la prova del cuoco" e tra le varie si parlava di una crema pasticcera leggera e senza uovo; sicuramente provarla non mi farà certo male e l'idea della cremasenza uovo mi potrà tornare utile tra qualche tempo ..( "impara l'arte e mettila da parte" si dice, no?!).
Adesso? adesso al lavoro!!!


Pasta genovese 
"La buona cucina senza glutine, di Cuvello e Guaiti, ed De Vecchi."
 

400 gr di uova (tengo separati bianchi da rossi)
150 zucchero
150 farina senza glutine (mix It di DS e poca maizena)
cacao amaro in polvere (coop) tenerne da parte un po' perdecorare.
in planetaria sbattere i bianchi e montarli a neve, rallentare la velocità e aggiungere i rossi poi lo zucchero. Infine le farine. sempre mescolando delicatamente.


Zucchero a velo (Pedon Easyglut) per decorare

stendere metà 'impasto su di una leccarda da forno coperta con carta da forno, non superare 1 cm di altezza, e cuocere in forno caldo a 180 °C per venti minuti circa.
togliere dal forno , lasciar riposare qualche minuto e con l'aiuto della carta, arrotlare il foglio di pan di spagna.

Nella seconda parte dell'impasto aggiungere due o tre cucchiai di cacao amaro, mescolare e mettere sulla leccarda, come sopra. cuocere, sfornare arrotolare.

E così abbbiamo pronti i due rotoli . Mentre riposano prepariamo le farcie.


Crema All' Acqua.
A passeggio sul forum di gennarino tempo fa incappai in una deliziosa crema che ho modificato sulle mie esigenze: niente amido di frumento ma maizena..e niente burro finale. (gli dà quel non so chè in più!)


250 ml di acqua 
160 gr di zucchero
50 ml di succo di limone
50 gr di maizena
la scorza di un limone grattugiata


Mescolare a freddo acqua, maizena e zucchero. aggiungere la scorza di limone.
Cuocere mescolando fino al primo (cito) "sbuffo di vapore".
Fuori dal fuoco unire il succo del limone. 

Lasciar intiepidire

Qui sotto come si mostra la fetta tagliata (la foto è di qualche tempo fa ma in piscina mi sono dienticata di dar sfogo ai click della mia digitale)

 
Frattanto prepariamo la  seconda farcitura

Crema pasticcera senza uova
da "La prova del cuoco magazine" ricetta di M. Greco Naccarato
e un po rielaborata da me, come sempre (mai che riesca a seguire una ricetta dall'inizio alla fine)

250 gr di latte (io ho usato quello di soia, 200 gr, e un poco di acqua, 50 gr)
45 gr di Maizena (unilever)
50 gr di zucchero
semini di vaniglia, ho raspato 1/2 cm di polpa di bacca Bourbon fresca fresca
Mirtilli rossi giganti taliati a pezzetti (da tenere da parte)


A freddo si mescola latte (soia e acqua el mio caso), maizena e zucchero. Si pone sul fuoco e si fa scaldare. Unire i semini di vaniglia e cuocere sinchè non si addensa.
Lasciar raffreddare.


A questo punto si possono farcire i rotoli:
Quello "bianco" lo si riempirà di Crema all'Acqua, ma solo dopo aver passato una semplice bagna di acqua, zucchero e limone. Si arrotola e si spolvera con zucchero a velo.
Per il rotolo al cacao uso una bagna fatta con un po' di latte (di soia), essenza di vaniglia e poco zucchero. Stendo la crema pasticcera senz uva e come tocco finale una pioggia di Cranberrys, mirtilli rossi giganti. Arrotoliamo tutto e spolveriamo con poco cacao amaro.


Rifiliamo le estremità dei rolli e poniamoli sul vassoio.


Per la cronaca... alla fine non a tutti sono piaciuti.. ua non ha provato neppure ad avvicinarsi, abbastanza schifata direi... eppure mai l'aveva assaggiato .. da qui mi convinco sempre di più che i bambini moderni debbano essere rieducati al cibo, alla varietà, alle novità ed al gusto! C'è veramente tanto tanto lavoro da fare.

Vorrà dire che mi consolerò con u nuovo dolcino.. ora ci penso e poi mi ci tuffo!

2 agosto 2011

Saline, Fenicotteri e piadine

Una mattinata di sole (dopo giornate di vento e pioggia), un gruppo di amici incontrati davanti ad un bicchiere .. (non alcolico sia chiaro!) e le pesti di tutti che corrono a destra e a sinistra per giocare sulla sabbia di sera.

Vogliamo fare una cosa diversa dal solito? Tutti quanti in bicicletta nelle valli delle Saline di Comacchio !
Cosa sono le Saline? Il nome è un programma: vasche di produzione del sale, che da tempi antichi fornivano  sale a tutte le regioni del nord, tanto importanti che più e più volte la Repubblica di Venezia ha cercato di conquistarle con atti di forza ma pure Ravenna le contese agli Estensi. Sinchè nel nel XVII secolo passarono allo Stato Pontificio, introducendo nuovi sistemi di pompaggio acqua marina attraveso il canale Logonovo (tra lido Estensi e lido di Spina), per poi interrompere la produzione del sale nel 1984. 
Ora le Saline sono Oasi Naturalistica nella quale è possibile trovare un mix di flora resistente all'elevata salinità del luogo e una fauna variegata: anaguile, cefali, noni, (ben divisi naturalmente nelle varie vasche) gabbiani, alzavole, folaghe, avocette, e femmine di Artemia salina, che probabilmente sono state un ottimo richiamo per i fenicotteri rosa che dal 2000 vi nidificano. (e tante tante altre specie che non stò ad elencare, dovete vederle!!)


La foto è un pochino sgranata...  ma l'emozione di vederli dacosì vicino mi ha fatto dimenticare di regolare le funzione della camera, purtroppo. Ma non l'ho fatto..sigh sigh. Comunque in poco più di mezz'ora, con calma, si arriva sulle sponde delle Saline, magari attraversando i casoni da pesca con le loro reti sul canale, e lì si ammira un panorama mozzafiato dalla torre di osservazione sita sulle chiuse: uno spaziare di acque basse e nulla, animali e suoni misteriosi. Una meraviglia insomma a poco meno di cinque chilometri dalla terribile strada Romea, zona di ingorghi e smog!

Quel giorno dovevamo essere un bel gruppo.. ma una parte si è defilata.. (non smetterò di chiamarla pigrona ora!) speriamo che la prossima volta, armata di coraggio e di cappellino si unisca a noi nella partenza del mattino presto, momento favoloso per veder arrivare e muoversi i fenicotteri.
Mai e mai le dirò che da Comacchio è possibile raggiungere il piccolo ristorante bar che si trova in fondo alle Saline, poco distante dalla zona dei fenicotteri. Peccato solo che "Il Bettolino" non abbia molto da offrire di gluten free..sigh sob.. delusione.. ma la prossima volta si parte più organizzati. In compenso un ghiacciolo alle undici di mattina per rinfrescare i forzati della bici non è male, anzi, ci ha permesso di ritornare verso Lido Estensi con più energie, potendo affrontare il ritorno anche con chi sfortunatamente ha avuto problemi alla bicicletta...  e salutato freni e camera d'aria... un ritorno a singhiozzo o andava a cerchione di metallo, povero tesoruccio mio, deve aver faticato un sacco!!!
In compenso poi a casa ho sfruttato brutalemente la ricetta della Pigrona per fa delle piadine deliziose.. ma cosa dico deliziose?! Favolose!!!


Semplici, veloci e sprattutto buone!! Le piadine non si può far altro, necessitano dello strutto, fonte del loro impareggiabile sapore. Certo sono più "toste" che altri pani, ma quando uno le assaggia se ne innamora.

Ricetta delle "Piade di Marco" in onore al cucciolo ..grande della amica Pigrona!!


250 gr farina senza glutine (come me anche lei usaquel che ha in casa.. in questo caso io ho messo farina free from despar (senza lattosio) e un po' di coop sg che dovevo terminare)
125 gr di latte (io ho utilizzato latte di soia e un po' di acqua.. poca poca si e nò 10 gr ..doevo arrivare alla grammatura dei liquidi e la soia era finita)
35 gr di strutto
1 cucchiaino di  sale
1 grammo di lievito per salati (non obbligatorio.. io ho fatto con (lievito secco schaer) e senza e vengono perfetto comunque)

Mescolare tutto e tirare delle palline tra due fogli di carta forno, con uno stampo fare dei bei cerchi (si deve assolutamente rifilare i bordi sennò la piada si "sgretola".
Su na piastra antiaderente ben cada si buttano le piade, cuocerele per due, tre minuti a lato e riempire a piacere!!
Gnam gnam!!! Grazie Danila, fnalmente mi vengono di un colore normale!!! Sino ad ora le mie piade aquisivano u sinistro color ambrato... buone ma... brutte... con questa ricettuzza invece....



E tanto per non smentirmi, una modifica all'impasto l'ho fatta: ho aggiunto erbette aromatiche, in questo caso Basilico appena raccolto e sminuzzato grossolanamente, fatto delle piade non troppo grandi e servite con pomodorini freschi e cetrioli, un successone!!!

Buon appetito!!! Ora che ci penso... la dadolata di melanzane e tofu più simile alla caponata che a una dadolata..  la cena di questa sera ci starebbe proprio bene...  mi sa che le rifaccio, sono così veloci che quasi mi vergogno a non esserci riuscita prima!! serviva proprio la spinta di Danila per convincermi a farle!!