presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

26 settembre 2011

UARS in discesa... e noi ci barrichiamo per l'inverno


Occhio alle cape, un satellite in caduta pericolosamente libera... urge mettersi al riparo secondo la protezione civile, e non satre nei luoghi aperti..ma questo vale solo per la fascia di caduta calcolata... il resto del mondo se ne può stare fuori a godersi lo spettacolo.... Bhè un frammento metallico anche di piccole dimensioni, che cade da 78 km di altitudine....  non lo auguro in testa a nessuno: il tetto di una casa farà fatica a contenerlo..non servono studi o essere scienziati.. basta la logica. E l amia logica impone la preparazine di un rifugio antiatomico nel sottosuolo sabbioso di Ferrara, così l'impatto verrà pure attuito dai sedimenti sabbiosi... Ma nei rifugi serve pure cibo, dicono che potrebbe rilasciare gas tossici e si deve stare a 20 metri di distanza minima...assolutamente una dispensa intera da preparare..Bella come scusa vero??  Ma mica ci avrete creduto a tutto quanto! No non aalla facenda del satellite, quella è vera.. ma al mio "rigonfiamento" da crisi nucleare.. mi serviva la suspance creata dal panico momentaneo...
In Ogni caso il povero U.A.R.S. (Upper Atmosphere Research Satellite) il satellite portato da Discovery oltre l'atmosfera nel 1991 e mandato in pensione precocemete dalla NASA.. (dismesso dal dicembre del 2005) tra il 23 e il 24 Settembre di questo anno ha tenuto tutti col fiato sospeso.. vabbè molti... (io mi metto tra quelli che se ne sono altamente fregati!) e soprattutto ho notato un continum di terrore tra le varie persone che consoco..e di ansia passata ai bambini...
Le mie pesti ad esempio sono tornate a casa con un po' di dubbi..e una sana paura...  poco male, non mi sono spaventata io ed abbiamo spiegato come funziona un rientro in atmosfera di rottami spaziali senza controllo e dei cari fantastici space shuttle (pensionati pure quelli da quest'anno, sigh!). Troppo presto per parlare di stelle e atmosfera, spazio e varie annessi? No, io non credo, anche perchè ormai i bambini di oggi sentono osservano e guardano i telegiornali.. gli adulti..e apprendono precocemente troppo.... Ancora alle pesti non facciamo guardare i tg in tv, ma la grande riesce benissimo a leggere i titoli degli strilloni daanti alle edicole...quindi meglio spiegare, magari giocando..  Abbiamo guardato anche le stelle con un planetario sul computer, bellissimo!Loro si sono divertite, soprattutto a "difendersi" dalla testata e si sono messe a creare un cuscino anti UARS, riempiendo di ogni bendidio morbido che trovavano in casa... pupazzi, coperte cuscini....  e ci si sono pure infilate dentro... non domandatemi come però, questo lo sanno soltanto loro!


Questa è una foto al volo delle prime prove del bunker anti satellite.. vi lascio immaginare il resto!

23 settembre 2011

Torta di mele idea di Greedy


Premetto subito che l'idea non è mia, assolutamente! la lessi taaaanto tempo fa da Gata nel suo quaderno di ricette...  ma mi mancava qualcosa..la voglia... le idee... il vederla fare.....  Così l'ho accantonata.
Recentemente sfogliando una web tv sono incappata in Greedyweb e nella torta ripiena, ovviamente glutinosa.. ma c'è un bellissimo video che ne illustra ogni passaggio, tranne il taglio , bhè non si può avere tutto...  he he he.
Inoltre il nostro Melo quest'anno in super produzione (avrà avuto paura a seguito le minacce di togliero se non fruttava!) e così nonostante poche mele cadute, tre rami piegati a terra dal peso dei frutti.. e tantissime mele grandi quanto la mano adulta di un uomo.. abbiamo fatto un raccolto incredibile. Alcune se ne riposano beatamente al buio ed al fresco, vista la raccolta anticipata, mentre le Stark Delicus un po' più mature le stiamo decimando a più non posso.
Davvero, questa volta le premesse c'erano tutte ... e la voglia di torta anche...una o due torte in queste giornate non possono mancvare, vero?! Quindi.. e colta l'occasione di una grigliata in giardino tra amici di vecchia data, che da anni non vediamo (con prole al seguito) ho infilato in forno questa meraviglia sbirciano la ricetta di Gata dalla quale ho preso spunto.
Non essendo sicura del risultato le torte preparate sono state due, una classica margherita con affogate le mele, stessa che ho proposto giorni prima ad un torneo di Beach Tennis tra Aic e Polizia Municipale locale ed è stata volatilizzata..

Assomiglia molto alle torte americane ripiene, soltanto che la pasta è frolla e non sottilissima come quelle degli States, ma assolutamente favolosa, e devo dire... mia figlia grande, che notoriamente noon mangia dolci o torte (a parte il salame di cioccolato) e il figlio più giovane dei nostri amici, due anni più della mia peste...  hanno fatto il bis..  e che bis, con delle mega fette! Fantastico!
Il più grande invece ha pensato bene di assaggiare e finire con la piccola il pane in cassetta senza glutine, tutto made Glutafin Select.

22 settembre 2011

il Drago di Bridget


Il nome è altisonante.. è vero, ma è stato un commpromesso obbligato: le pesti non conoscono certo la storia di Bridget Jones (ancora) mentre sin da piccole si sono messa a chiamare le zuppe con il nome di creme di drago.. magari pure il nome del drago... (cosa non inventiamo noi mamme per far mangiare le zuppe e le creme di verdure alle pesti!!),  è rimasto nella loro abitudine, quindi...  la zuppa di porri turchina di Bridget si è trasformata in "Crema del drago Bridget" ...  avevo provato pure un nome tipo "zuppa della fata Turchina" ma è andata male, così come la "crema di Cappuccetto Rosso" e "la pappa della regina delle nevi" ...  ma niente, i Draghi sono stati i vincitori assoluti.... si è dovuto arrendere anche Farfetch'd , un pokèmon che gira con un porro, davanti alla loro potenza e maestosità.. a dirla tutta hanno pure un'età angrafica i draghi che abbiamo cacciato per metterli in zuppa: Papà, mamma e figlio... (azzurra, rossa, bianca).

Mi serviva una cena sprint, calda, semplice.. ma anche corroborante e diciamo..depurativa (viste le necessità di "pulizia" dalla triste ingestione di spaghetti glutinosi che hanno incautamente servito alla mia piccola peste).
Dopo un pomeriggio passato in canoa nelle acque dell'Oasi di Vigarano Pieve, con una temperatura mite ma acque gelide, c'era proprio la necessità di scaldarsi..  avevo promesso qualche cosa di strano, infatti....

21 settembre 2011

Pokèt monster .. mostri tascabili


 
Puf puf.. pant pant...  perchè mi ritrovo sepre all'ultimo a fare le cose e a decidere?
C'era tutta l'estae disponibile..e forse qualche volta ne abbiamo pure parlato in casa... ma alla fine alla prima settimana di settembre non avevamo ancora definito nulla.. ma nulla nulla per il compleanno della peste grande. Otto quest'anno....
Complici vari impegni e la stagione calda che ci ha tenuti tutti ancora al mare e vacanze..e le scuole in netto ritardo di partenza..qui a Ferrara prima del 19 Settembre non si aprivano i cancelli...  insomma di tempo c'era ..e non c'era..  eppure il giorno s'avvicinava.
Il 10 abbiamofinalmente deciso, un sabato così di botto, di dare una "festa" ..una merenda in compagnia ma a sorpresa per la festeggiata proprio nel giorno giusto... quindi un pomeriggio durante la settimana.. due giorni soltanto di tempo...  un incubo..soprattutto per me che di solto faccio tutto gf, quanto meno la torta così tutte possono festeggiare...  poi il buffet è misto.

Il bello è che mia figlia lo scorso anno ha disegnato la torta che voleva  Hello Kitty  .. una cosina semplice... Quest'anno invece punta ai Pokemon, quei mostriciattoli che accompagnano i loro allenatori-bimbi per il mondo. Ok.. Pokemon.. ma quale? Ogni anno ne inventano 200...  speriamo ne scelga uno "abbordabile"...  risultato!?        "Un Ditto !..."ma aggiunge.." possibilmente"..
Ditto??? A dirla così secondo lei è facile.... ( che è una specie di blob rosa..un mix tra un fantasma e una massa informe) ... ma la torta non la mangerà, perchè il pan di spagna non le piace....e qui avrei scatenato i fulmini dell'Olimpo..... ma come posso fare una torta senza pds???
Uffa uffa uffa.. idee non mi vengono ..e il tempo scorre troppo infretta tra riordino del giardino, pulizie di casa, chiamare gli invitati... e pure la spesa devo fare...

7 settembre 2011

Doriyaki


Fu il 1982 quando in Italia la voce di Liù Bosisio entrò nelle nostre case per con il volto dell'incredibile  Doraemon, il gatto robot del futuro, proveniente niente di meno dal XXII secolo! Quale bambino di allora non lo ricorda? E con lui Nobita. il suo amico umano che continua ad usare i "ciuski" del gattone? ( I ciuski sono gli aggeggi stratosferici che Doraemon ha nel suo incredibile taschino, una tasca quadri dimensionale, altro che Mary Poppins!)
Ma dove il bambino è pigro, svogliato e si caccia sempre nei guai, Doraemon è in tutto e pr tutto un'ottimo esempio.. peccato a volte si asci trasportare per salvare l'amico, in avventure pazzesche. Sembra un po' come a casa nostra: una peste, la grande è responsabile e tranquilla..la piccola invece nonostante le apparenze.. riesce a comandare la sorella ed a farla finire nei guai in una maniera incredibile... ancora ci domandiamo come ci riesce quella piccola peste....


Assieme a Doraemon arrivarono in italia nomi strani e pure strane abitudini alimentari.. la censura italiana ha cercato di modificarli almeno nei nomi, ma che risultavano sempre visivamente strane: le bacchette, i tavoli imbanditi con le pentole fumanti sopra (kotatsu), le palline di riso (Onigiri) e pure i Doriyaki. Proprio questi  ultimi vengono presentati nel cartone animato come i biscott preferiti del gattone, pare sia tornato indietro nel tempo anche per assaggiarli...  pare.
Doraemon è così mato e conosciuto in patria ed al di fuori del paese del sol levante che nel 2008 è pesrino diventato "ambasciatore" del Giappone, degli anime chiaro, proprio da Masahiko Komura il Ministro degli Esteri nipponico, per promuovere la cultura e l'industria televisiva...   Sicuramentequi da noi c'è riuscito, tanto più che ora le mie pesti adorano i biscottoni di Doraemon, le chiamano le "frittelline", ma va bene così, Doriyaki è difficile, mentre il ripieno lo hanno imparato in un batter d'occhi: Anko.

Che ne dite di giapponesizzarci un pochino anche noi? Osservare le culture estere, anche a tavola, potrebbe essere un passo per conoscerle.. e magari imparare piatti nuovi.
Per cominciare ci serve l'Anko, una marmellata molto speciale: marmellata di fagioli di soia rossa, gli Azuki.
I fagioli rossi in Giappone sono usati spessissimo, in particolare venggono cucinati per le feste e le occasioni di gioia in cui in famiglia si hanno buone novelle (offrendoli anche al vicinato). Il sapore dolciastro degli Azuki  si presta a marmellate e ripieni di dolcetti.


Cercando e ricercando per libri e web sono incappata nella semplice ricetta di Sara su Cookaround e ho deciso di farla: basta Doriyaki alla nutella (anche se sono buonissimi) oppure Daifuku solo con la marmellata di fragole, voglio il sapore originale! Detto fatto!

2 settembre 2011

Biscotti con Okara


Completando l'uso della soia.. manca all'appello qualche ricetta con Okara, la rimanenza della soia "strizzata" che da una parte dà il latte di soia, dall'altra la poltiglia di soia...
Che fare? Un po' lo seccherò.. è già in lavorazione...unpo' è finito nel "ragù" vegetariano... magari delle bistecchine.. ma dolci? Perchè non fare dei buoni biscotti, ricchi di proteine, di calcio, di ferro...e di fibre.

Prima.. un relax tra i monti della Vallarsa, un'altra boccata di frescura prima di accendere il forno....


Si sta meglio, no? E ora.....

Semplicemente .... Tofu.



Il campo davanti casa è un'ispirazione: soia soia soia e ancora soia... insomma ho una riserva personale noda poco, se solo il contadino mi facesse prelevare un po' di quei bei baccelli ormai dorati..  è ora di raccoglierli, mica possono starsene lì. In fondo non ne voglio tanti..  solo quattro cinque sacchi per passare l'inverno tranquilli.
Voglio troppo ?! Secondo lui si. Vorra dire che mi accontenterò dei negozi biologici della mia città e farò scorte.
L'ultima volta, oltre a pacchi interi di tofu, ho pensato bene di recuperare soia gialla e soia rossa, i famosi..per chi legge manga o conosce il paese del sol levante, azuki.
L'altro giorno abbiamo terminato le scorte di tofu pronte...  niente paura, la sera ho messo a bagno il mio pacchetto e ieri ho "caseato" all'orientale..e al vegetale. Un'avventura.. non avendolo mai fatto, ma è stata portata a termine con successo (questa volta).
Mi sono solo ustionata un po' in alcuni passaggi, ma va bene ...sbagliando si impara e io credo lo ricordero per lunghissimo tempo.

Sono mesi che sbircio quà e là alcune ricette vegan per fare il tofu, una questa che ho cercato di tradurre alla male in peggio... poi quella di Petula mi ha colpita molto, sarà anche stato per via del bellissimo passo passo.
Infine ho detto, proviamoci, o " la va o la spacca " , se poi devo buttare tutto nell'organicoo nell'orto (le piante sarebbero felici visto l'alto potere fertilizzande degli avanzi della lavorazione) mi lancio davvero in una retata nel campo del contadino davanti casa.

Mi preparo la sera prima, amollando in un litro di acqua 500 gr di soia bio

Il mattino (trascorse almeno 8 ore, 12 in inverno) prendo i miei fagioli trasformati: da tondi sono diventati oblunghi e belli gialli, e infilo il tutto nel frullatore, con almeno la metà dell'acqua di ammollo.. io non l'ho fatto da subito e ne ho pagate le conseguenze...  il mio KenKen lamentava forti sussulti...  per un attimo ho avuto il terrore di cuocergli il motore. Ma poi ho aggiunto l'acqua e tutto è andato per il meglio.
Si deve ridurre tutto a una purea grossolana, frattanto si mette una pentola bella capiente, sul fuoco con 4 litri di acqua, si porta a bollore e si versa la purea di soia! Occhio qui perchè inizierà a straripare.. meglio una pentola enorme.