presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

27 ottobre 2011

Pesci e velocità leggera



A casa nostra pesce e fauna marina sono spessissimo in tavola, non mi spaventa pulirlo.. dopo la lotta di anni fa con le seppie nere non mi spaventa più nulla, anzi.. magari evito di farlo pulire al pescivendolo se vedo chi è al banco... non tutti li trattano a modo, e molte volte mi ritrovo con pesci stracciati, schiacciati etc..  meglio arrangiarsi!
Non disdegnamo nessun tipo, soprattutto quelli italiani e nostrani, acque dolci, salate... meno possibile di allevamento, un po' per via dei cibi che vengono usati per nutrirli, un po' per la questione "taglia": non c'è ne è uno diverso dall'altro, uguali, stesso peso etc... dopo un po' è pure noioso a vedersi...
Poi ci mettiamo le lische e le spine (appena ne sento una mi viene da rinunciare a tutto il piatto) figuriamoci poi le pesti! Gira gira siamo arrivati alla conclusione (ed al supermercato) che ha poca scelta, ma fresca ed i dimensioni che ci permettono di fare un figurone con un solo pesce... e la grandezza (mi sa che li prendiamo solo noi così) ci permette pure di vedere benissimo  lische e spine, la qual cosa non guasta mai!
Lo cuciniamo in ogni modo, soprattutto alla griglia, di cui le pesti sono divetate gandi estimatrici.. e pure pretenziose! Ma in inverno spesso passa la voglia di starsene all'aperto a cucinare... poi il tempo ci vuole comunque..
Però sinceramente il forno di casa preferirei non usarlo... (è un elettrico del 15-18 di tipo z+z come consumi) e poi è da pulire..ed è grande....
Come ovviare? Ma con il microonde!!! Semplice, eloce, sano. Un po' come fare a vapore.. ma senza aggiunta di acqua.. inoltre i colori che escono dal microonde sono favolosamente intatti, provare per credere...
Una semplice e veloce ricetta, oggi va così...  dovevo spiegarla ad una persona che non conosco ma che stà agli scherzi così ho buttato giù quete righe.

A proposito del supermercato..  l'ultimo Polpo fresco che abbiamo preso era lungo (da testa a tentacoli) come la peste piccola.. forse qualce cosa di più: un metro  e virgola....  questo solo per darvi un'indea della nostra misura! 


come fare un buon pesce..al Microonde (secondo noi)
 

Uno.. comprare il pesce!
Due..   pulirlo o farselo pulire dal pescivendolo (anche al supermercato) decidendo di mantenere la testa.. una volta a casa si valuterà la grandezza del pesce e quella del microonde... (e del piatto).. se il pesce non ci stà allora una rifilata alla cosa ed eliminata della testa, basta un taglio con le forbici ed è fatto.
Tre asciugare il pesce con carta da cucina.
quattro: infilare nela pancia glio odori (prezzemolo, cipolla, porro,  lmone... quel che si appreza maggiormente. Niente salvia e rosmarino troppo forti)
Posizionare il pesce sul piatto da portata/microonde mentre lo si "farcisce"
cinque: se si vuole si può decorare la superficie on pomodori a lamelle, fili di porro, carote a bastoncino... libertà alla fantasia
sei: coprire con il coperchio da microonde il piatto  (per evitare di dove pulire il microonde a fondo)
sette:pesce grosso, ovvero senza testa e che occupa l'intero piatto...come le trote della foto... potenza a 750 W per cinque minuti. Attendere un minuto o due e riaccendere per altri 4 minuti a 750 w.
Otto, aprire, togliere coperchio far riposare un attimo il piatto.. e portare a tavola.In caso di liquido eccessivo nel piatto basa scolarlo.


A tavola spellare il pesce con semplice gesto del coltello....  sfilettare salare a piacere.. e condire se piace a gustare.
Ogni volta un pesce diverso, profumi diversi, ma anche nulla.. da condire una volta cotto.Magari con una salsa fatta in tre minuti...  quelli che restano mentre si attende il pesce..dopo aver apparecchiato la tavola! ;D

Buon appetito

26 ottobre 2011

Pensando al Sol Levante


Freddo freddo freddo... anzi no, umido è la parola giusta.
Un fine Ottobre che rientra nei ranghi autunnali..  fino a pochi giorni fa non sembrava proprio di essere nella classica stagione che preannuncia nebbie, freddo, e colori aranciati e marroni.
Finalmente, volenti o no ci siamo, e via libera al camino acceso, alle castagne sul fuoco..alle coperte sopra i piedi per coccolarsi un poco..  ma anche la pancia vuole le sue coccole, soprattutto se si sta fuori a far ginnastica o si scende nelle darsene a pagaiare un poco....io no...sia ben chiaro  non c'entra nulla la pigrizia ma qualcuno deve pur controllare la peste piccola che non combini guai, così papi e peste grande si divertono in acqua mentre io passeggio a far compere! (bella la scusa della piccola!)
Per scaldarsi a casa ultimamente un buon brodo caldo o una zuppa ci aspettano sempre, ieri ad esempio, la pioggia incessante mi ha fatto venir voglia di estico.... dopo aver comprato Daikon, Papaya, Mango...  ho pensato bene di provare una ricetta semplce, forse banale, ma che ha quel tocco in più: una zuppa con il rapanello bianco gigante, la famosa radice Daikon, conosciuta da chi am l sol levante e i manga perchè la si trova su ogni tavola, cruda o cotta, lavorata o intagliata... 
Certo che un rapanello notoriamente dal gusto piccante in una zuppa sembra strano, anche per me che amo il piccante...  ma non mi sono demoralizzata e l'ho provato. Purtroppo il traffico cittadino di ieri pomeriggio non mi ha permesso di raggiungere il mio negozio bio-etnico preferito e così ho saltato l'uso dei fagioli di soia (a casa non li avevo messi in ammollo) e i funghi nipponici...  Mi sono spaventata ed ho rinunciato?! Sia mai! Nasce cin breve tempo e con tanto ingegno una zuppa che strizza l'occhio al Giappone, a pezzettoni, niente male devo dire, corroborante, profumata, delicata ma al tempostesso ricca di sostanze nutritive, e buona!

Zuppa con Daikon e alghe

17 ottobre 2011

Corpi speciali ....in forno!!


Eccoli, sono qui... tutti in coperta, sottocoperta, in casa...  un blitz delle forze di....  cucina!!!
In questi giorni non c'è fine pasto senza dolce...  nemmeno merende e colazioni si salvano....passando dalle torte con zucca e carote a quella di mele..per passare alle pere e alle zucchine....  il forno sta producendo un sacco.. e senza fatica devo dire.

Eh si, un po' sulla falsa riga di diverse ricette veloci, rapide e semplici...  e complici due teglie di una grandezza perfetta per la nostra famiglia... e mezza zucchina cruda... e le pere...  e un "stock" ( o meglio crack) improvviso nel cesto delle uova....  ..e la scatola di fichi secchi da terminare....  e... e basta, ho tirato fuori un dolcettino insolito e verduroso, ma buono buono.
inoltre ho avuto la brillante idea di sbirciare di mattino presto il blog delle sorelle Maci...

...mannaggia alla torta di zucca e nocciole....  e che dire del famoso (almeno a casa nostra) Blitz di mele di Felix ....  basta devo fermarmi...  magari se mi metto a scribacchiare un po' in rete mi distraggo dalla cucina che già ora sta nuovamente lavorando.. (salato, salato.. ogni tanto anche quello ci vuole no?!)


Iniziamo dalla fine....

13 ottobre 2011

TA-Dan!

 Promo....


Un bel piatto di spaghetti al ragù!!!!

Wow ho scoperto l'acqua calda! Ho fatto gli spaghetti con il ragù di carne e verdure.. a mano, sia chiaro; favolosi, magnifici.. e come hanno tenuto il colore giallo nei fili... ma che razza di magnifica pasta all'uovo ho fatto? Bellini no?

Avvicinatevi un'altro poco.. aprite la foto..  insomma.. trovate il trucco e gioite! Non sono spaghetti, meglio non lo sono come sembrerebbe... è più semplice..  se ne escono così senza far nulla o quasi...(il sugo lo dovete fare) ebene signore e signori è una zucca! Si chiama Zucca spaghetti e da noi sta diventando popolare per chi vuole mangiare leggero, senza glutine e senza troppo sforzo. Inoltre riempie per bene il pancino ed è divertente a tavola "spadellare" la pasta direttamete dal.. "frutto".
Basta cuocere per una quarantina di minuti il frutto in acqua bollente così com'è, con buccia e tutto.. tagliarla a metà trascorso il tempo.. impossibile non accorgersene quando è ora perchè inizia a crepare, eliminare i semi come si fa normalmente con le zucche a crudo e con una forchetta prelevaer gli spaghetti dal contenitore naturale, condirli a piacere e gustarli. Insolitamente sono piaciuti anche alle pesti di casa...  certo sono molto soft come sapore, quindi si sposano bene con un sugo vivace. Ottimi per i vegetariani, per chi è a dieta.. e per chi vuole qualche cosa di insolito... 


Epilogo...

10 ottobre 2011

Riso con Sorpresa


Quando si hanno voglia di coccole, di tenerezze credo si cerchino spesso di ricreare momenti a noi familiari di quando eravamo piccole pesti. Magari anche in cucina... provando a riceracre e proporre sulla tavola un sapore antico e che faccia scattare una qualche molla.
In questi giorni inoltre la temperatura si è notevolmente abbassata, tranne nelle ore centralissime della giornata, e se qualche cosa di morbido che induca calore al cuore ed alla mente ci attende sulla tavola a me non spiace di certo, ma ho notato neppure alle pesti di casa, nessuno escluso.
Da piccola adoravo mangiare la torta di riso della mamma, senza la frolla intorno, e ancora mi piace.. ma non era quel che cercavo.. a dire il vero non so neppure io cosa cercavo...  a parte il calduccio (dopo due giorni passati in piazza pro associazione, a preparare il giardino per l'inverno.. e a prendere pioggia e vento il calo lo cerco pure io che notoriamente non lo voglio mai); aggiungiamoci poi che il raffreddore mi sta attanagliando da iorni e non mi vuol proprio passare...  di coccole ne ho davvero bisogno!
Alla fine mi sono svegliata ieri mattina con la voglia di riso dolce..e in mano m'è caduto.. dalla libreria disordinata, non dal cielo, Alice Cucina, lì la folgorazione... mi sono innamorata subitissimo di un ricetta di Luisanna Messeri (non che non l'avessi già vista..  ma l'avevo snobbata alla grande), "Torta di riso con sorpresa", devo solo far in modo che in casa sia adeguata a tutti ed il gioco è fatto!

Torta di riso con sorpresa 
di L. Messeri (da Alice cucina  ottobre 2011) e modificata un poco da me... spero mi perdoneranno i cultori dell'autrice..ma anche lei .
ingredienti:
750 gr di latte..sarebbe indicato vaccino MA io ho usato "latte di Riso senza glutine della Rice & Rice"
150 g di Riso, ho optato per chicco piccolo quidi la varietà "Originario"
1 stecca di vaniglia
2 uova
200 gr di zucchero 
600 gr di Mele (del mio giardino) tagliate a fettine
50 gr di margarina "Gradina classica di Unilever "

6 ottobre 2011

Pumpkin Pie


Halloween si avvicina e la stagione si colora di arancione...  come resistere alle zucche che si sono scaldate per tuttal'estate al sole? Io non resisto di sicuro, anzi, da buon aferrarese mi sono fatta una buona scorta (che è già ora di rimpinguare ) si zucche.
Purtroppo quest'anno, a causa di diversi lavori in giardino e ..di un errore di se non ho potuto piantare le zucche verdi (varità Delica) dolci dolci.. fanno concorrenza alla gigantesca zucca di Chioggia,  e così quelle e le altre...tante Violine (tipicamente ferrarese)..e una nuova, mai vista... ma mi ha incuriosita.. la zucca spaghetti... meglio la zucca per fare gli spaghetti di zucca.. si si è strano lo so... a giorni provo e ve la mostro, le abbiamo prese in una azienda agricola a Km Zero, e quando dico zero è proprio così...  in pratica stà a fianco a casa... 
La peste piccola è riuscita a farsi regalare dal contadino almeno quattro-cinque zucche, tra violine, decorative e delica...  incredibile la sfacciataggine dei bimbi.. che però in alcuni casi funziona bene !

Restando alla Violina e alla Delica.. non abbiamo aspettato ad usarne un po'.. le ho tagliate a metà, pulite dai fili e semi, parcheggiate in una placca da forno con due bicchieri di acqua sotto, coperte per bene con un foglio di alluminio e per 30-40 minuti hanno profumato casa in un modo incredibile. Controllare ogni tanto con una forchetta... deve entrare come affonddasse calda nel burro... La buccia non l'ho tolta!!! (mentre c'era la peste grande mi ha infilato anche una patata americana visto che nella teglia era rimasto un buco...).
Le ho infornate nel pomeriggio e alla sera non completamente fredde sono state, in parte, il nostro dessert.
Ci piacciono così, naturali...  senza nulla sopra.
Mia nonna ha sempre fatto così ed io ho passato la tradizione alle pesti: a noi "ci piace così" (evviva l'italiano!)

4 ottobre 2011

Dal sito AIC l'ABC degli alimenti del celiaco, ripassare ogni tanto fa bene

Dieta senza glutine non è uguale a rinunce! Certo i primi tempi  si è spaesati ma la lista è davvero varia....  La mia piccola peste inizia a cercare ora alimenti più di "uso comune" , come gli amichetti, ma non tralascia mai di finire il pranzo o la cena con la frutta. L'altra peste ama più le verdure.. ad ognuno il suo!
Comunque cerco sempre, da mamma disperata e affacendata, di creare un menù che possa andar bene a tutti: niente glutine, poche uova (il colesterolo di noi grandi...) niente latte,  se possibile niente fagioli (che la grande non ama) quantomeno niente legumi "visibili", per il resto libero sfogo alla fantasia!
Gli alimenti naturalmente privi di glutine sono al primo posto, come le "spighe" di provenienza estera (amaranto, quinoa, mais) ma spesso si trovano sgranate e non sempre di certa provenienza... meglio, nessuna di queste ha la spiga sbarrata quindi il rischio di trovare un seme non consentito è lì.
Ma con una buona dose di pazienza, unsa sciacquata e una ripassata dei semi, i corpi "estranei" si possono facilmente eliminare.
ma davvero tanta tanta pazienza, credetemi!
Poi la maggiar parte delle "pietanze" si possono trovare anche al supermercato,  grazie ad una lista sul prontuario AIC, che non lascia nulla fuori, o quasi.

Così a riportare per me qui diretamennte dal dal sito aic la lista degli alimenti permessi, a rischio, non permessi quella carina e simpatica che ho più e più volte stampato e portato nelle scuoledella peste..peccato non l'abbiano usata quando davvero serviva.... ma ha le faccette e a me piace troppo!

Ovvero dove si trova il glutine?

permesso = Permesso
rischio = Rischio
vietato = Vietato

Diamanti nel barattolo


No, non è uno scherzo..dentro il barattolo dei biscotti ci sono proprio entrati dei piccoli diamanti... e sono pure rari: l'uno ha striature luccicanti brune, mentre altri son gialli paglierini...
Le mie naturaliste in erba hanno usato tutto il pomeriggio di sabato per ripristinare i nidi artificiali che abbiamo costruito per l'inverno. Quest'anno le hanno usate alcune coppie di cinciallegre, una in particolare ha pure nidiato alla grande, facendosi scoprire un giorno grazie al pigolare dei piccoli appena nati. Peccato che soltanto uno sembra aver preso il volo..gli altri tre fratelli piumati non si sono visti all'uscita...  ma come l'ultimo è apparso da un momento all'altro, magari pure gli altri sono usciti e volati via presto. Fatto stà che  poco prima dell'arrivo dei primi freschi si devono rimettere in ordine tutte le case, eliminare i vecchi nidi, ripulirle da insetti e chiudere eventuali buchi, così se un volatile decide di passare l'inverno in giardino senza migrare, è bello e pronto. Avranno anche il ristorante: le tre magiatoie in giro per il giardino forniranno loro grassi, semi e pane..naturalmente senza glutine.
Naturaliste in erba, pronte a cercare ogni novità tra i rami o sotto terra..sia essa animale, vegetale o minerale.. così dopo l'avventura da scienziate le ho portate a fare una merenda mooolto geologica, scavando sotto un barattolo e trovando i...diamanti! Che sorpresa, luccicavano al sole, e soprattutto sono gustosissimi.
La ricetta viene da Giallo Zafferano.. con una variante aggiunta, lo xanthano, che aiuta a mantenere più compatto l'impasto...  prima o poi scoprirò come Sonia di giallozafferano riesca ad amalgamare la farina di riso... a me tendeva a sbriciolare tutta...

3 ottobre 2011

Tradizioni - Un insolito leggero pasticcio ferrarese con tanti "senza"


Finalmente una settimana pesantissima è finita...  un'altro week.end di fuoco però è già alle porte.
Dopo aver superato l'empasse scolastica ed aver sonoramente messo nero su bianco cosa penso della scuola di mia figlia in questi  ultimi tempi...  avevo bisogno di un relax in cucina... 
Da tempo ho voglia di gustarmi un bel pasticcio ferrarese, una torta di pasta sfoglia leggera riempita da una pasta ben condita... ma per non fare torto alla cucciola, non l'ho mai comperato... Già comperato perchè farlo a casa è veramente laborioso.
Ma per questa volta si può provare...  magari allegerendo la sfoglia esterna e facendone una più veloce.
L'originale prevede pasta sfoglia, pasta tipo penne rigate, ragù di piccione, besciamella, funghi e tartufo.
Ho capito che no farò mai il tradizionale pasticcio ferrarese.. il piccione è abbastanza faticoso da trovare..non parliamo poi del tartufo.. anche se di qualità inferiore, ci accontenteremo di questa nuova versione della "tradizione"...  nelas peranza nessuno si lamenti, soprattutto a casa!