presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

19 dicembre 2011

Pampapato o pampepato di Ferrara


Faccio, non faccio.. lo mangio non lo mangio  (i denti chissà se sopravvivono)..  poi una mail, anzi due...  chi propone di mettere il Pampapato nostrano in un corso di cucina.. chi invece lo ha appena comperato a caro prezzo, da una azienda gluten free locale...  e io , che non so resistere...  per me questa si prospetta come  sfida, e la accetto ben volentieri! Anche perchè è una vita che lo vorrei fare... con farina di grano o no..ma mi manca questo dolce locale tra le ricette provate...  visto che ci siamo..facciamolo!
Già gli ingredienti e il procedimento di quello glutinoso li conosco..  ma per porlo senza glutine?
Solo farina di riso non basta: non attaccherebbe neppure con sei quintali di xantano.. e poi deve rimanere morbido e alto dentro..cosa non semplice con solo riso...
Cosa poter mettere? Tra le altre cose neppure il sapore lo voglio diverso.. deve essere il nostro Pampapato, con la A mi raccomando..   non con la E di pepato..  perchè di pepe non vi è l'ombra.. si avvicina invece al Santo Padre, al Papa (ma si chiamava già santo padre nel. 600? ) Anche se poi nelle epoche a venire il nome s'è ricomposto in Panpepato...  sempre quel pepe in mezzo..che non c'è... ed è rimasto così sino ai tempi nostri.
Che c'entra il Papa? Ma è "colpa " sua se ha preso nome e forma in questo modo: il Ducato estense da sempre è stato legato alla Santa Sede Vaticana ed allo Stato Pontificio, per cui i prelati avevano una sede pressochè fissa  in città..  e nei conventi i frati e le monache producevano prelibatezze assolute,  a loro arrivavano spezie e prodotti da ogni parte del mondo conosciuto.

Nel 1600 appare anche il "pampepato", grazie alle monache del Corpus Domini, meglio grazie ad una monaca in particolare (ora il nome mi sfugge) che non era proprio l'ufficiale della cucina.
Un racconto narra di un giorno in cui la delegazione papale, con il Papa in testa, si fermò nel convento, ma essendo un periodo particolare dell'anno le suore avevano avuto il compito di preparare una cena diversa dal solito. La monaca in questione non sapeva da che parte girare, non avendo neppure il tempo di cucinare nuovi dolci si diresse in dispensa dove un impasto speziato (ma senza pepe) attendeva d'esser mangiato..  erano rimasugli forse, di vari dolci... farina, cedri, arance candite, frutta secca, zucchero... dimenticati nel forno del convento alla fine della giornata precedente. Non sapendo cosa fare lo coprì completamente con un nuovo frutto poco conosciuto..una colata di cacao. Una "rivisitazione sacra" che trae origine ancora più in profondità nella storia della culinaria ferrarese, grazie al celebre Cristoforo da Messisbugo, maestro di Culinaria della corte Estense del '400.
Questo dolce ebbe così tanto successo che la delegazione ecclesiastica ne chiese altri per i giorni successivi... La monca allora diede una forma a "cupola", a rappresentare gli zuccotti dei prelati.
Nacque il pane del Papa, da quel momento diventato piatto forte della cucina tradizionale ferrarese.

..ma le versioni daPampapàt  sono varie.. c'è caffè  o latte.. e pure di vino profumato. Resta il fatto che è uno dei dolci più buoni che io abbia mangiato... ma il fatto che sia di casa forse è un punto a mio/suo favore ;)

Al Pampapàt senza glutine
(per quattro pampapati da circa 250 gr l'uno o poco più)


250 farina senza glutine 
      ( in particolare ho messo: 
      100 g farina riso (farina riso finissima nutrifree)
        50 g Maizena
        50 g fecola di patate (pedon easyglut)
        50 g tapioca ( ho frullato le perle di tapioca di naturasì e rese polvere) 
200 g zucchero semolato fine
75 g cacao amaro in polvere (coop)
70 g pinoli interi
70 g mandorle tritate grossolanamente (io avevo le lamelle di mandorle da finire così non ho tritato nulla)
50 g cedro candito a cubetti
50 g arancia candita cubetti
  quattro- cinque ciliege candite tagliate in tre
  8 g di cannella (in polvere)
  5 g chiodi di garofano (in polvere)
  1 cucchiaino di lievito per dolci (Pedon easyglut)
  caffè e latte q.b. (serve per amalgamare il tutto) 
            Io ho  usato una tazzina di caffè e 150 g di latte


       Cioccolato fondente per coprire


Si preparano canditi, la frutta secca e le spezie in una ciotola e si lasciano riposare un poco.
Nella spianatoia si mette la farina, il cacao in polvere, lo zucchero, il lievito, si fa una fontana e all'interno del cratere si mette il composto con le spezie. Piano piano si aggiungono i liquidi, sinchè il composto non diventa lavorabile ma non liquido. Deve rimanere piuttosto secco.
Una volta pronto si divide e si dà la forma a cupoletta ad ogni pezzo, mettendolo sulla placca da forno.
Infine si inforna per max 40  minuti a 160 °C.
Una volta freddo io l'ho coperto con cioccolato fondente sciolto a più riprese nel microonde, mescolandolo ogni 30 secondi e lavorandolo più volte, in modo che una volta steso sul dolce il cioccolato resti lucido e non faccia la patina bianca.
Ho spalmato di cioccolato fondente prima la base sotto, una volta solidificato ho girato gli zuccotti e li ho ricoperti anche sopra con un generoso strato di fondente.



La ricetta originale dice che prima di essere coperti con la cioccolata i dolci devono stare ad asciugare nell'umido e fresco delle nostre case ferraresi per diversi giorni (da fare insomma prima della metà di autunno) almeno 12 ..  ma ho preferito coprirli subito.. anche perché li vorrei mangiare a Natale! Ma magari prossimamente vedrò di capire bene anche quel passaggio di tempistiche.
Ala fine..spazzolati due...  e le scorte per regalarli per le prossime feste diminuiscono... meglio rimettermi all'opera!
E il giorno dopo è anche meglio come sapore, si sono assestate meglio le spezie, si sentono i canditi molto molto molto... complice il fatto che o lasciato dosi abbastanza ampie di farciture rispetto a quelli che vendono!

Le pesti hanno gradito (tutte e tre le pesti!) e io mi rilasso finalmente sicura che anche la mia piccola avrà il suo dolce natalizio.. assieme a Panettone sg (home made) con la ricetta di Felix e il Pandoro Senza glutine preso a man bassa da Anna, ora pure il Pampepato: sono anni che lo vede e lo domanda ma quelli "pronti" di farmacia sono tutta un'altra ricetta!
Celiachia è uguale a rinunce?! Ma dove?! He he hehe!!!

15 dicembre 2011

Rifatte senza Glutine...Crespelle prosciutto e funghi


Secondo appuntamento con le "Rifatte Senza Glutine", meraviglioso non è vero? Per me si..oltre ad avere blog unificati per un giorno (anche più) al mese, personalmente ho la possibilità di non pensare alla cena o al pranzo, cosa inventarmi o meno: "copio" a man bassa le ricette delle amiche blogger! (con il loro benestare, chiaro).

Questo mese si va di crespelle, grazie all'idea di Francesca Lorenzoni e del suo blog Una Cucina Tutta Per Sè, dove porta l'esperienza accumulata dalle razzie dei ricettari della sua nonna, creando uno spazio "suo", tutto per lei  appunto, dove si esprime gluten free e non ..e testa sul fratello, non immagina neppure, lui, la fortuna che gli è capitata: da cavia a certi manicaretti... gnam gnam. quasi quasi domando a Francesca se e serve qualcun altro per la prova del nove: mi propongo io!

Ma vediamo la programmazione di questa incredibile giornata:

Attori:


regia:

la vicenda...


La storia:




Il cast nel dettaglio :

le crespelle:
250 ml latte 

1 noce di burro
125 g farina mix it
2 uova

Per il ripieno:
500 g champignon freschi freschi e profumati 
200 g panna da cucina a base vegetale, io sempre creme cusine
6 fette di prosciutto cotto fior fiore di coop, o altro ma sempre Senza Glutine (controllare prontuario o la scritta sul nastro del prosciutto)
1 mozzarella
aglio, olio evo,sale, pepe, prezzemolo.





Alcune comparse o meglio gli attori che fanno i salti mortali...
Il mio Stuntman sostituto del latte vaccino è stato il latte di soia, mentre i funghi in alcuni momenti si sono trasformati grazie ad altri stuntmen per le scene ancora più "pericolose" ovvero crespelle delle pesti: zucchine fresche. (due cucchiai di ricotta hanno aiutato le zucchine ad amalgamarsi meglio..visto che la panna vegetale era terminata) e qualche fettina di sottiletta Tigre ha animato la faccia delle crespelle, aiutata da un pezzetto di alga Nori sapientemente ritagliata.




Ciack, si gira.. le rifatte scena due.


Latte, farina, burro sciolto, uova, si preparano le crespelle.
Frattanto tra una girata di crespella e l'altra si tagliano i funghi, si buttano in padella con un filo di olio evo.si aggiunge il prezzemolo. Infine si frulla tutto (mantenendone pochi funghi da parte per la decorazione), si unisce panna, e si aggiusta di sale e pepe. Personalmente non ho frullato tanto i funghi...
Si farciscono così le crespelle.






La sequenza del mio impacchettamento crespelle, molto simile agli involtini primavera...   
Inoltre ho fatto metà crespelle ai funghi con il latte di soia e senza mozzarella...  mentre altra buttata di crepes le ho farcite con zucchine preparate con la tecnica dei funghi, frullate tutte con panna (poca) e due cucchiai di ricotta.. le pesti non amano i funghi (credevo). Infine decorate :D




Ma il tocco finale che ha attirato le pesti è stata la sagoma della famosa gattina nipponica adagiata sopra i piatti. Peccato però che la grande s' poi portata via le mie crespelle ai funghi.... e nessuno s'è accorto di aver mangiato quelle preparate con latte di soia...  Mi spiace solo averle impacchettate ma mi parevano più comode da mangiare: quando le lascio a triangolo fanno il disastro perchè "vedono" subito dentro..e scappano tagliandole... così ho fato un po' una sorta di scatola magica a sorpresa..e che sorpresa..i piatti svuotati!




Che dire se non GNAM!! Buonissime!Entrate di diritto (anche perchè sono super veloci e semplicissime da fare) nel menù di Natale di casa nostra..ma anche nel menù della domenica, del lunedì, del martedì... insomma alla fine delle rifatte se continuiamo così ho menù per tutti i mesi dell'anno..e per tutti i giorni!
see you next recipe....

Ah certo, il prossimo mese rifaremo?! Un momento.. ah, ma si.!!.Hei ma siamo a casa mia!! siamo partiti con le crespelle di Francesca, mia "concittadina" e restiamo nella città estense.. con una ricetta che sarà controversa visti gli ingredienti.
Signori e signore vi aspetto il 15 Gennaio per rifare il Pumpkin Pie.
Entrate pure in Un castello In Giardino...

14 dicembre 2011

Mini buffet a piani


Oggi ho bisogno di qualche cosa di dolce, devo distrarmi seriamente...
Giornate peggiori di queste non possono capitare sempre, spero.
Tra problemi con le varie scuole, genitori che non capiscono perchè uno si impunta sul fare in modo che gli insegnanti facciano sempre sentire tutti uguali...anche se ultimamente visti i problemi e la mia conferma di non portar a scuola volentieri la cucciola (nè la cucciola ci va volentieri: è lei che domanda di stare a casa) spingono proprio su lei per quelle giornate ce "non deve perdere assolutamente".. ma insomma.. ci sarà altro ..  Se poi infiliamo che stranamente le immagini messe in pubblico sono sempre e solo quelle dei momenti in cui non partecipa... (strana sta cosa..stò "caso".. mannaggia al karma, si infila sempre).
Auguro a chiunque di non doversi mai trovare in situazioni pari a quelle che noi genitori ci troviamo spesso, a spiegare perchè una cosa o l'altra non la si può fare..  a spiegare perchè l'una non è invitata a feste etc perchè la presenza dell'altra con problemi (ma anche solo perchè più piccola) dà fastidio.... Che poi problemi..  deve solo mangiare cose con una attenzione maggiore... non mi pare così impossibile...
Mettiamoci pure che iniziano a proliferare articoli di giornale che infilano la celiachia come moda e la dieta come un benessere per tutti...  Sapessero i più che con tutti gli zuccheri di quei prodotti che cerchiamo di dosare con cura noi che stiamo dentro si immettono zuccheri e carboidrati a non finire...  e non è mica tanto bello...
Aggiungiamoci passaggi in forum e gruppi dove non capiscono un nonnulla di problematiche legate alla gestione nè di cucine nè di celiachia..che per altro continuano ignobilmente a sbagliare nel scriverlo...  Fatto apposta una volta ok, un errore ci sta..pure due..ma reiterare..
Certi discorsi che ho letto mi spaventano davvero..  ma dove siamo finiti? Dov'è il pensare a tutti?La bontà? Il Natale non è il momento in cui tutti si diventa più buoni? Forse nei sogni.... o nei vecchi libri di favole.Ora il menefreghismo vige come regola..  per strada, in casa, a scuola..  ovunque.
Aggiungiamoci poi pure problematiche vari anche da altre parti..  dove sembra che uno si faccia solo le sue cose e non pensi ad altro..  certo vero che le scuole han bisogno di tanto..ma è pur vero che magari è più importante parlare dei problemi ...  e io da "brava" che rinuncio a momenti di quiete per infilarmi a parlare di problemi di alcuni per cercar di far capire agli educatori cosa non va.. .. inizio a essere un pochino stanca di queste orribili situazioni.
Schifata, orripilata, stanca.

Mi spiace per chi si sentirà toccato od offeso ma questo è il "mio" castello, questo è il mio diario, qui scrivo, penso, commento...

Meglio lasciare un po' di dolcezza quà sul blog... con un piccolo mini buffet dolce e salato che ho fatto lunedì mattina per accogliere alcune mamme della classe della peste grande, mentre ci gustavamo un ottimo film in tv (ogni tanto una mattinata off bimbi c'è la si può concedere no?!) così ecco un'alzatina prelibata.. a dire il vero è un porta piatti... ma me ne sono innamorata quando l'ho incrociato  per caso in un negozio di casalinghi...
Da tempo cercavo un'alzata, ne ho viste tante, di vetro, in ceramica, due piani, tre, smontabili, con il posto solo per infilare i muffins... insomma di tutte le fogge ma nessuna mi "prendeva" veramente... una troppo banale, l'altra stupenda etc ma a mio avviso poco stabile.. nessuna mi andava bene. Poi il colpo di fulmine... un porta piatti pieno.. l'ho svuotato tutto (i tipi del negozio mi guardavano malissimo!) poggiato in terra, superficie piana, dove i quattro piedini hanno sopportato diversi esami... infine messi piatti e ciotole di diverse dimensioni e forme. Doveva essere mia.. da trasformare in una alzata a tre piani..un poco ingombrante verissimo, ma con le ciotole della frutta quando non la uso ..risparmio spazio!

Partendo da sotto, le girelle di mozzarella di Vale,  nel suo blog trovate le indicazioni per le farine e gli ingredienti...  e da lei  il link per i passaggi "tecnici".

 A metà strada.. frolla montata senza glutine. La ricetta base di Giulia su Cucina in simpatia. Io ho cambiato la farina.. Coop senza glutine per pane e pizza, il resto uguale. Infine ho diviso l'impasto a metà, da un a parte semini di vaniglia, l'altro impasto invece è stato raggiunto da quattro cucchiai di farina di cocco (da prontuario AIC), infilata nello spara biscotti e decorata con cristalli di ghiaccio azzurri e bianchi (li ho trovati questa estate  in giro, con la scritta senza glutine ma avendoli già usati in altre situazioni ho eliminato l'incarto..quindi cercateli sicuri mi raccomando, altrimenti cambiate soggetto, il sapore non cambia.) La ricetta 'ho eseguita uguale al link di CIS, cottura e tempistiche uguali.

Infine al primo piano..  i cioccolatini...  semplici e buoni da far invidia alle scatole delle famose marche..  se poi ci si aggiunge che dentro alcuni avevano un cuore molto molto particolare...  una  crema toffee al sale..dal sito  Sorelle in pentola ... non vi dico la bontà.


Cioccolatini 
Per i cioccolatini a forma di Hello Kitty (ma vanno bene anche altri soggetti) ho usato la tavoletta di fondente della Zaini, sciolta a più riprese al microonde, un minuto alla volta sinchè mescolandola non mi piaceva la cremosità. Infine con un pennello ho creato il contorno del cioccolatino, spennellando l'interno dello stampo, e facendo un buono strato. 
Una volta asciutto ho sciolto al micro (ma anche a bagno maria) pochi secondi alla vota, del cioccolato kinder, si quello delle uova con sorpresa..aggiungendo tre cucchiai di panna da cucina.una volta sciolto come volevo l'ho colato negli stampi precedentemente coperti con il fondente che nel frattempo s'è freddato e indurito per bene. In alcuni ho lasciato molto spazio e non ho riempito sino alla superficie, in modo da mettere un po' di toffee alla vaniglia. Finito ciò ho preso nuovamente il fondente sciolto e ho messo il tappo a tutti i cioccolatini.
Lasciati raffreddare a temperatura ambente per una mezza giornata, sformati delicatamente e messi in pirottini rosa ...  sono di una buono e un semplice che mi domando..perchè non ho mai fatto i cioccolatini invece di riempirmi il freezer di uova di pasqua che arrivano ad essere dimenticate, bhè ora credo non succederà più!


E grazie a questo post mi sono rilassata ed ho fatto chiarezza nella situazione creata.. ho avuto modo di pensare a tutto quanto e preso decisioni.. Parlare di dolci ha funzionato proprio bene..anche mangiare qualche biscottino però!

12 dicembre 2011

Calamari con pinoli e uvetta


Il mare, la quiete, l'inverno... Giornate azzurre che si attaccano alle ossa per il freddo pungente. Voglia di sole o di calore.. io di calore, ma non tanto, quel poco che basta ad eliminare la maglia della salute (proprio non amo aver troppo indosso).
L'inverno tarda ancora a presentarsi seriamente...   il sole fa capolino tra le nubi e le nebbie si abbassano solamente di sera. A questo punto inizio a credere che se penso intensamente al sole ed all'estate questa si ripresenti da un momento all'altro! Come fare? Con un buon piatto di pesce ma che richiami i sapori orientaleggianti della Sicilia, perchè no? Complice un passaggio veloce di Linea Blu sullo schermo dei miei suoceri dove i calamari si accostavano a uvetta passita e pinoli ...

A dire il vero non era mia intenzione farli subito, ma proprio i calamari son saltati nella mia spesa di colpo, senza saperlo...  e sempre più del necessario.. così un poco (a dire il vero tanti) sono finiti nella pentola per rifare una Rifatta stratosfericamente buona, le linguine al nettare di arancia.. solo che ero senza linguine, così le penne hanno preso il loro posto. Una scelta che non ha rovinato nulla!

Fatto che stà che mi son ritrovata con alcuni calamari, anche grossettini, da eliminare degnamente, ed ecco come (memore dell'immagine delle reti nazionali). ma non avendo ascoltato la ricetta (provateci voi con quattro persone che urlano a fianco e fanno zapping!) quindi me la sono rigirata in questo modo...
Ritrovata...  è stata la mia dolce metà che s'è presentato a casa con un bel po' di teutidi.... io gli avevo domandato un po di calamari per un sugo veloce.. ..alla fine tra calamari, mazzancolle, e altri bellissimi pesci.. abbiamo fatto un pranzo di natale di pesce in anticipo!



Calamari all'uvetta e pinoli


ingredienti:
Calamari puliti
uvetta sultanina (due cucchiai)
pinoli sgusciati, un bel po.. io ho messo quasi 100 g
cipolla
qualche pomodorino ciliegino o pachino che ancora stanno cercando di maturare in dispensa...
olio evo
sale, pepe
e visto che l'avevo.. una spruzzata di mezza arancia (e un poco della polpa)


In una padella si mette a soffriggere nell'olio Evo la cipolla tagliata finemente, appena è passita ma non bionda, si mettono i calamari tagliati a rondelle o tocchetti, anche il ciuffo.
Li ho fatti saltare due minuti, sinché il liquido prodotto dai tentacolari non si è assorbito un poco, infine ho messo l'uvetta (forse troppa) e i pinoli...e i pomodori tagliati a pezzettoni
Asciugato oltre la metà il liquido della pentola ho spruzzato con il mezzo arancio,anche un po' della polpa a pezzetti,  ho salato e pepato e fatto cuocere a fiamma bassa per poco meno di dieci minuti.
Impiattato e servito...    buono pure a temperatura ambiente!


la pese grande ha svuotato il piatto..per fortuna i calamari non le piacciono....  mannaggia, e a noi poco poco ha lasciato!

6 dicembre 2011

Margherita di castagne


Un dolce insolito, al quale non avrei mai dato possibilità di vittoria in questa casa...eppure mi ha stupita alla grande!
Il merito non è mio..ho solo rivisitato un poco la ricetta originale, che era perfetta...seguendo i gusti di casa nostra., la ricetta originale me la diede un' amica  via social network che viveva un'esperienza simile alla mia: la sua piccola era stata diagnosticata celiaca. Quando la conobbi entrambe eravamo attive utenti di Cucina In simpatia, il forum dove, oltre lo scambio di ricette, si comunicava di tutto, ma proprio tutto..e così Nadia è divenuta un' amica epistolare, soltanto che invece di lettere di carta, sono diventate virtuali.. forse meno romantica come situazione, non vi è più l'attesa infinita del postino, non si sente il profumo della carta, ma anche l'era moderna richiede metodi moderni, anche se molte cose è un vero peccato perderle...
La bimba di Nadia ora è una bellissima signorina, sempre più grande sempre più favolosa.. posso seguirla con le immagini nonostante non l'abbia mai vista, eppure entrambe le ho subito sempre sentite vicinissime, come se ci conoscessimo da sempre, merito forse anche delle nostre chilometriche chiacchierate in chat.. o le mail ricche di tutto!
Nadia ha una dote meravigliosa: è una creativa con la C maiuscola...  mani d'oro che usa per creare oggetti in fimo favolosi (ecco un'altra cosa che ci accomuna.peccato che io non ho la sua "dote"), e con altri materiali...  Deliziosi biscotti da appendere ai lobi e tappi che sembrano veri manicaretti...  non masticateli mentre li guardate, anche se sembra impossibile siano finti... collane, folletti... portaritratti, appendi chiavi....
Sono contenta che queste meraviglie che fa stiano diventando sempre più conosciute, sono sicura che un giorno  vicinissimo mi potrò vantare di averla "iniziata" alla cucina gluten free (non altro) !! Volete dare un'occhiata alle meraviglie che descrivevo? Questo il suo blog: morbidArte, buon divertimento!

Un giorno mi mandò per caso una torta definita da lei meravigliosa...  io sinceramente parlando (come le dissi) non è che la trovavo così... Up .. ma non mi sono tirata indietro e le ho promesso di farla appena possibile..  non è passato molto tempo..forse qualche ora, perchè la ricetta mi frullava in testa come pochi: dovevo assolutamente assaggiarla, magari con un buon ripieno di panna o nutella come diceva lei... il massimo con la crema di marroni...a noi piace "nature" così come esce...  proprio proprio con l'aggiunta di qualche profumo che ricorda il castagnaccio che si fa dalle mie parti...



Margherita di Castagne di Nadia (con rivisitazione)

150 farina di castagne senza glutine (vedere il prontuario AIC o le indicazioni "senza glutine" sulla confezione)
50 farina g/f (io metto di solito Mix IT oppure solo farina di riso sicura: a marchio spiga sbarrata o in prontuario) 

Per alleggerire il sapore forte della farina di castagne è possibile fare 100 g di farina castagne, 100 di farina senza glutine)
100 panna vegetale solitamente uso la Creme cusine (o panna vaccina)
100 zucchero
3 uova
1/2 bicchiere latte da prontuario (o latte vaccino)
due tre cucchiai di uvetta (aggiunta mia)
due tre cucchiai di pinoli (aggiunta mia)
tre gocce  rhum
1 lievito bustina

Monto bianchi fermissimi
Mescolo le farine + lievito + pinoli e uvetta
Monta tuorli e zucchero 
aggiungo piano composto uova e farine, piano piano il latte.
alla fine metto i bianchi senza smontarli mescolo tutto.
il composto in tortiera infarinata.. o con carta da forno .. poi le sbavate si possono rifilare a coltello....
inforno a 180 • 35 minuti (provare con lo stecchino). riposa in forno altri cinque.
tiro fuori e tolgo dallo stampo a raffreddare.




Tiepida è una  fenomenale!!! A temperatura ambiente è fantastica. Ed è la torta preferita dalla mia peste grande che notoriamente non ama dolci e torte...  era da questa estate che voleva la facessi, finalmente l'ho accontentata, con farine fresche fresche! 
per la cronaca..  se ne è infornate tre fette a pranzo, poi a colazione il giorno dopo a altrettante e due le ha volute per merenda a scuola...  alla fine tre fettine sono rimaste ma... è arrivata a casa e... puf, magia, sono svanite: a noi altri tre..  la consolazione di mangiarci almeno le briciole.

Vista la corsa contro le zampate della peste grande, una vecchia fimmagine della stessa torta...  che è diventata una amica delle merende molto molto presente!