presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

31 maggio 2012

Consapevolezza


Normalità..la normalità sarà questa per un po', un bel po'...
Riprendiamoci e ripigliamoci dunque, noi che da più "lontano" riusciamo a continuare una vita come tutti i giorni. Cosa è cambiato? La consapevolezza che siamo briciole in un mare di sabbia... piccoli esseri che non conoscono niente, ma ci pensa la terra a ricordarcelo che siamo nulla e che nulla possiamo fare.

Le certezze di anni di studio sono scivolate via, come l'appennino nascosto sotto la sabbia della pianura Padana, come se nulla la storia ci avesse insegnato. Col senno del poi è facile parlare, visto da fuori ancora di più.
Già eravamo stati avvisati all'epoca Estense..ma non abbiamo saputo ricordare gli eventi. Perchè lo dico? Perchè nel 1500 ci fu un cataclisma simile a questo, che durò 5, 6 anni... con più di 2000 scosse (misurabili all'epoca), perchè gli Estensi iniziarono il declino proprio dopo di esso, fuggiti da Ferrara e dai castelli Emiliani, abbandonando quasi, la zona... dopo anni di dominio, pian piano il potere si affievolì e un eventuale ritorno non sarebbe più stato potente come prima.
Ma il bello che furono proprio gli Estensi a commissionare i primi edifici antisismici..certo con nomi differenti..e proprio un "tecnico" di allora comprese l'importanza di alcune strutture rispetto ad altre poichè non è la terra che deve adeguarsi, ma la casa, il muro...in questo momento non ricordo il nome..forse G. da Carpi.. forse... appena recupero la notizia inserisco l'informazione completa.
Per fortuna non è accaduto nulla di quanto avvenne nel 1570.. i danni sono leggeri...quelli umani a Ferrara praticamente nulli.
Iniziò tutto alle nove e mezza del 17 novembre del 1570..e continuò..e continuò..  di notte le più violente, ma pure all'alba...fuggì il Duca,  portò 11.000 persone a vivere lontano dalla città, per rientrare piano piano a Marzo.. più per timore del Duca Estense che per cessato pericolo, poichè si trovarono di fronte a scelte difficili... o la terra e le proprietà (quindi rientro in città), o la perdita di tali beni se si continuava a vivere lontano.
 Ma in città si doveva ricostruire sul serio, proprio come ora accade nei paesi più colpiti.
Dalla lettera  che P. Sacrati inviava da Ferrara nel Febbraio 1571 all'allora Vescovo di Verona 
"In  Ferrara portò danni inestimabili e si contarono oltre 2000 scosse. Nell'area epicentrale si avvertirono Rombi sotterranei, avvennero Bagliori nell'atmosfera, si osservò il rigonfiamento improvviso delle acque del fiume Po con alterazioni del suolo ed emissioni violenti di acqua nerastra frammista a sabbia. "
Anche il Carducci duecento anni dopo, un occhio alla nascita della città sull'appennino la gettò....
« ...Salve, Ferrara, co'l tuo fato in pugno
ultima nata, creatura nova
de l'Apennin, del Po, del faticoso dolore umano! »
E quando la terra sembra dare una tregua, ecco che ci riporta sulla via che stiamo percorrendo, dando nuova idea di precarietà e falsa consapevolezza di saper dove stiamo.. racchiudendo le vite di chi voleva ricominciare, perchè così siamo, in un unico unico momento.

Qui mi fermo. Ne avrei da raccontare di scene e varie, ma già la rabbia mia assale, rabbia per la sciocchezza di cui ci facciam partecipi e di cui i media fan grande sfoggio. Continua a schifarmi largamente la presenza ORA dei giornalisti e delle immagini, delle parole che lanciano con sensazionalità di un coccio caduto, uno spostamento di una tenda..del granello di sabbia che si muove..ha no, di quello no.. a S Carlo nessun morto, non ci sono storie da raccontare.
Le immagini sono tornate boriose e imponenti dopo giorni dalla prima scossa, ora cari media, da raccontare ne avete, felici vero?! Io no. Mi schifa questa vendita del dolore, del nostro, del loro dolore. Perchè semplicemente non parlate di quel che accade, non raccogliete anche voi una scopa o un martello e iniziate a montare tende? Perchè qualcuno di là dalla camera compera questo prodotto... e forse è questo che mi dovrebbe preoccupare di più.
Perchè invece non ci si domanda perchè i bambini debbano ancora rischiare di avventurarsi nelle scuole, agibili o definite tali, per terminare un anno che si trova concluso per i più.. perchè tantissimi genitori, a giusta ragione in alcuni casi, hanno deciso di non portare in nessun caso i figlia scuola. Perchè non andate a domandare questo al colle? Non sono notizie vero? La precarietà di una scuola che ostinatamente si vuol far finire non è storia..salvo non crolli fisicamente. Un tendone delle vostre emittenti non potrebbe essere un appoggio in un giardino scolastico per finire le lezioni tanto volute dal ministero? Ma non fa notizia.

Le notizie importanti è vero, sono relative, per me non è importante la stessa cosa che è per voi, ma la mente umana ha il poter i ragionare, ma spesso questo potere viene usurpato dalla inutile sensazionalità che in molti danno creando un chissà chè attorno di poco veritiero, nato da parole e parole per chiudere le righe del giornale, per completare i minuti del servizio. Ma anche questa non è una notizia e si sà.

Non riesco ancora ad inserire nessuna ricetta, eppure era pronta bella lì con le immagini..ma non mi sento di mescolare a queste parole, forse dure, ma sincere

27 maggio 2012

Golosi Anche Senza Glutine


Oggi è la giornata dedicata alla celiachia, per questo su iniziativa di Stefania ed insieme ad un folto gruppo di blogger abbiamo deciso di contribuire dandovi un piccolo vademecum su come comportarsi con un celiaco a cena...

Premesso che la celiachia è una malattia e non un capriccio, l’unica cura possibile, ad oggi, è l’astensione dai cibi glutinosi!
Diciamo ciò perché si capisca bene che chi è celiaco è COSTRETTO a mangiare senza glutine, perché è molto dannoso per il suo organismo. Quindi ci sono cibi IN (permessi) e cibi OUT (vietati).

La cosa più semplice da fare è preparare un menù che possa andare bene per tutti, così non vi stresserete a preparare più pietanze, con risultati, il più delle volte deludenti. Per preparare cibi che possano mangiare tutti, quindi anche i celiaci, bisogna sapere quali sono i cibi consentiti e quelli vietati.
Qui troverete un elenco molto utile (http://saporiesaporifantasie.blogspot.it/p/celiachia-for-dummies.html) Anche se l'elenco può sembrare lungo c'è un modo abbastanza semplice per capire se un cibo è senza glutine. Basta leggere attentamente le etichette! Adesso poi la normativa prevede che sia scritto a chiare lettere e, nei prodotti esteri, è sempre specificato se può contenere tracce di glutine. Infine, se un prodotto porta la spiga sbarrata sulla sua confezione è certificato dall’AIC ed è garantito per i celiaci.

REGOLE PER EVITARE CONTAMINAZIONI in casa
1. Lavare mani, superfici, utensili sporchi di farina, possibilmente in lavastoviglie e accuratamente;
2. Usare la carta forno per le teglie e tutti quegli utensili (come piastre) dove hanno cotto cibi col glutine; 3. Se volete cucinare la pasta per un celiaco, l’acqua deve essere pulita, il cucchiaio con il quale mescolate la pasta senza glutine a parte, il sale nuovo o comunque non quello contaminato dal cucchiaio “sporco” di acqua della pasta col glutine;
4. Evitare di infarinare i cibi, anche quelli degli altri, così eviterete grande fonti di stress; se proprio dovete non mettete nella stessa padella o teglia le due preparazioni;
5. se usate una griglia e avete della carne impanata, grigliate prima quella del celiaco (senza panatura) e poi tutto il resto;
6. non addensare salse, ecc. con farina. Usate la fecola per tutti e sarà più semplice!
7. non appoggiate il cibo su cibi col glutine o dove sia stato cibo col glutine. Ad esempio il pane del celiaco non mettetelo insieme a quello col glutine o nello stesso contenitore anche senza che l’altro sia presente;
8. anche per l’olio di frittura valgono le stesse regole, prima friggete il cibo senza glutine e poi tutto il resto; in ogni caso non utilizzate quello già usato in precedenza contaminato!
9. Se avete dei dubbi sulla composizione dei cibi… non usateli!

Infine segue elenco delle blogger che partecipano:
Cardamomo & co. Torta al cacao leggerissima
TataNora - Riso, bisi e prosciutto cotto
Profumi & Sapori - Parfait alle mandorle
Francesca Antonioli - Merluzzo con pomodorini e capperi con millefoglie di patate saporite
Fabiola Palazzolo - Semifreddo alla coppa del nonno, con cioccolato e granella di mandorla
Simonetta Nepi: Torta alle pere
Carlotta Negro: Biscotti con lemon curd
Murzillo Saporito: Calici di yogurt variegati al gelso
La valigia sul letto: Pollo in crosta di pinoli con salsa allo zafferano
Se cucino... sorrido: Capresi all'olio extravergine
Giulia Del Gatto: Vignarola di pesce (antipasto); Timballo di risotto agli asparagi e Timballo di risotto ai carciofi (primo); Torta mimosa (dolci); Peanut butter balls (dolci)
Sghimbesci e spatasciati: Torta di pesche (dolci)
Cucchiaio e Pentolone: Risotto con riduzione al lambrusco e sfoglie di salame
La cucina di mamma: Gelato e biscotti ai fiori di sambuco
In Gloria's kitchen: Cupcakes alla ciliegia
Anna Lisa di Senza Glutine per tutti i gusti
La ginestra e il mare: Victoria sponge con strawberry curd:
Elisa Baker : Pomodori verdi fritti
Silvia Mazzoni: Pancakes di zucchine e crumble di fragole
Rosaria Orrù: Arachidi interrate
Il Gamberetto: Crumble di ciliegie



Non inserisco nessuna ricetta per questo menù, anche se avrei voluto, ma gli accadimenti di questi giorni mi hanno un po' impegnata altrove, e la cucina è passata in un secondo piano... purtroppo.
Mi piace però pensare che la Giornata dedicata alla Celiachia da parte della Spagna possa idealmente unire anti blog, tante persone, tante culture in una unica tavola rotonda, semplice, libera, sicura anche per noi che sglutiniamo ogni cosa.
Buon Appetito.... 


Non dimentico però...ecco  un'immagine di qualche settimana fa,  i Vigili del Fuoco attivarono un'operazione di "emergenza".. una progetto in collaborazione con la scuola d'Infanzia comunale della peste piccola, per insegnare ai bambini come muoversi in caso di incendio, far conoscere la figura dei vigili del fuoco e non averne paura..come non averne delle sirene e come attivarsi in caso di problemi. I bambini visitarono persino la caserma e la sala comando assistendo in diretta ad una operazione. Affascinati e ammirati da questi eroi.. non possiamo non dire GRAZIE di tutto cuore a loro che assieme alle Forze dell'Ordine e alla Protezione Civile stanno veramente  facendo di tutto in questi difficili e pesanti giorni emiliani.
GRAZIE


.... citando una immagine ormai nota in questi giorni, qui a Ferrara.. "barcolliamo ma non molliamo!"

26 maggio 2012

Portate via ...

soltanto poche immagini della Città, non mi sento di metterne altre, ora un po' di quiete.. sono immagini che avete visto tutti in tv, nulla di nuovo.

Perdonerete l'assenza e la mancanza di voglia di mettere ricette di cucina, ma in questi giorni il tempo di casa, il tempo stesso, sembra essersi fermato.
Domenica mattina, il 20 Maggio, l'Emilia Romagna s'è svegliata di soprassalto, non solo per modo di dire, ha saltato per davvero: una scossa proveniente dalle zone di S.Agostino e Mirandola, di magnitudo 5.9 ha bloccato il tempo e trasformato interi paesi poco più delle quattro di mattina.
Quella notturna, piccola, profonda..ai più è passata inosservata..mentre questa...
Un assordante boato, ecco il mio ricordo, un suono costante, forte, che risaliva da chissà quale profondità è entrato sotto la pelle, nelle orecchie..nelle menti..ne cuori, un suono che credo mai dimenticherò.
Ma la voce della terra è arrivata accompagnata da sussulti incredibilmente potenti, gli oggetti hanno letteralmente saltato.. pure il letto dove stavo beatamente riposando ha iniziato a passeggiare per la stanza, impedendoci di poggiare i piedi sul pavimento che continuava a spostarsi..
Nella pen ombra della luce del pc ho potuto chiaramente vedere l'armadio che s'alzava, la colonna biblioteca oscillare sbattendo a terra i raccoglitori e la scaletta di servizio, quelle leggere e alte che si tengono vicino gli armadi per raggiungere le coperte sempre troppo in alto... Quella scala s'è stesa sulla porta e l'ha bloccata per qualche attimo, giusto il tempo di sollevarla e passarla al pestifero maggiore, nello stesso momento un sussulto di pochi secondi ( che mi son parsi minuti) della luce, così il rumore ha continuato nel buio profondo.
Al ritorno della luce stavamo procedendo spediti verso la camera delle pesti che si son svegliate senza troppo spavento, per fortuna... domandandosi il perchè di tutti questi treni rumorosi (beata innocenza), solo allora abbiamo girato lo sguardo alla casa...  quadri a terra, soprammobili, libri...  vetri lungo tutto il corridoio..eppure non ne ricordo un suono infranto.
Anche il piano sottostante, la nostra cantina ed entrata di casa, era sotto sopra, come parte della cucina..  presi al volo giacconi ci siamo trasferiti in giardino..ad attendere un momento di pace, lo sguardo di un vicino.. forse un secondo scossone..  un avanti e indietro lungo la strada per calmare i nervi che ancor oggi sono a ior di pelle. Dopo un'oretta di quiete abbiamo deciso di rientrare poichè le pesti scaricando la tensione, tremavano dal freddo..ma volevano stare a letto. E così abbiamo fatto...parlando per ore tutti assieme nel lettone...  l'ultima volta che ho guardato l'orologio erano le sette e trenta di mattina... e ancora sentivo qualche strattone poco rumoroso. Alle otto e  dieci il vicino ci ha svegliato (almeno a me) per cercare il suo gatto..che a poi trovato ben nascosto in garage..loro invece s'erano trasferiti subito in camper.
Il mattino abbiamo fatto la conta dei danni psicologici.. di chi abbiamo sentito alle quattro e mezza per telefono...  della quiete rotta dai boati lontani...
magari già c'era, ma certo non era così larga..  peccato non sia la sola..

Una fortuna si, siamo stati fortunati.. la casa non ha subito nessun danno (almeno apparentemente) a parte qualche problema dentro... roba da buttare..la scelta di fissare a muro il mobilio per la presenza delle pesti in casa ha avuto buon esito..potevano ribaltarsi in testa.. invece solo dentro si son preparati all'uscita.. ci ho messo diverso tempo a ripristinare tutto.. rischiando ad ogni anta, di aver tutto sulla crapa o a terra...  anche in frigorifero si sono completamente spostati piani e oggetti...
Poi le notizie...le tragiche immagini di S Agostino..più o meno 10 km da casa mia.. lungo lo stesso asse stradale... la vita spezzata di uomini che stavano tranquillamente svolgendo il loro mestiere...  Bondeno.. poco più a destra... giù un'altro capannone... Mirabello, sempre qui in strada..sei km.. Poggio Renatico, quà dietro..   e Il castello Estense martoriato..
Luoghi dove ho passato e passo le mie giornate, le mie amicizie... l'infanzia. Vi stanno crescendo anche le pesti, tra feste paesane e carnevali..ed ecco Finale Emilia e la sua Rocca, con le torri massacrate... Guardo le immagini, mi balenano alla mente i momenti, poche settimane prima, passati proprio in quei luoghi...

Osservo altre immagini e trovo quanto è poco importante trovarsi stretti in una scuola o saltare le lezioni di palestra, non poter andare a visitare un luogo di svago come programmato..  noi abbiamo casa, abbiamo vita.. non corriamo rischi pesanti come in altre situazioni.
In paesi accanto al mio non manca solo la casa o la scuola..o il monumento simbolo che verrà abbattuto...manca il lavoro.. manca la pace di sapere persino se la casa, una volta finito il tutto..sarà ancora lì..oppure se sparirà nelle profondità della terra "grazie" a fenomeni geologici che si muovono.
Già dopo poco i giornali e le tv non locali, hanno passato in quarta quinta pagina la notizia del terremoto, come una cosa normale, per dar spazio a informazioni neppure definibili tali a mio avviso..ma è così..
E' pur vero che la cosa ha toccato solo l'Emila Romagna e qualche pezzo della Lombardia, quindi al resto di Italia non interessa, però mi dà veramente da pensare come vengono viste cose.

Come mi sono domandata più volte però, e i contatti di facebook lo hanno letto, mi ha sconvolta il sapere che la mia casa, come tante, è molto più sicura di quei luoghi atti ad accogliere lavoratori e pubblico..luoghi che dovrebbero essere vista la loro natura aggregativa, i più sicuri di tutti....le scuole, le fabbriche..i centri commerciali, le chiese (ok queste le passo, hanno certe età ) ma il resto...  castelli di carte spazzati dal sussulto del tavolo su cui sono poggiati...ma queste non sono carte..non vi sono granelli di polvere che vi entrano..qui ci vivono moltissime ore lavoratori, tanti... bambini.. il nostro futuro..eppure in tantissimi casi, aggiungo quella primaria del mio paese, completamente inagibile causa spostamenti di colonne o travi all'interno della struttura.. Questo non comprendo! Vecchie o nuove poteva veramente essere una tragedia immane... E' triste ed orribile dirlo ma.. per fortuna il conto in vite umane è stato minimo.Non dovevano esserci neppure quelle, ma poche ore più tardi e la conta sarebbe stata veramente lunga, troppo lunga da sopportare....
Più i giorni passano più si trovano altri disagi, più le scosse si calmano e abbassano più sentiamo la necessità di un ritorno alla normalità che viene ai più negato davanti al fatto compiuto...  liquefazione, abbattimenti, ricerca di un lavoro... scuole completamente spostate poichè inagibili...eppure si riprende.Hanno aperto le serrande molti negozi anche nelle zone colpite, ci si è rimboccati le maniche e di nuovo iniziato a lavorare come prima, con la consapevolezza che si deve andare oltre, anche se la paura è nel cuore e per molto tempo ci si dovrà convivere.

Forza Emiliani, il sole sorge e anche sconquassati non ci facciamo tirare giù da un sussulto della terra.Ne abbiamo viste tante, dopo aver pianto, inveito (perchè no?!), ora vanga, paletta e piumino..bello grosso eh!,  si ricomincia.

15 maggio 2012

Rifatte Senza Glutine... Peperoni alla Micò e tanti Auguri!!!


Come il 15 di ogni mese, anche l'appuntamento di Maggio è arrivato..e siamo giunti alla penultima puntata della prima iniziativa de le"Rifatte Senza Glutine" , sempre pronte tutte assieme a sfoderare piatti semplici e abbordabili anche da chi dedica poco tempo alla cucina o... litiga un poco con i fuochi e fornelli.
Questo mese siamo ospiti di Vale, colei dalla quale tutto questo è partito, con una ricetta super specialissima dedicata da amica ad amica, con tanto vero amore, come può non conquistarci una ricetta simile viste le premesse? Impossibile davvero..come è incredibile che le pesti a casa abbiano davvero spazzolato tutto visti gli ingredienti...a dirla tutta ero perplessa pure io invece..WOW WOW WOW WOW, ne ho fatti davvero troppo pochi, ne volevamo ancora e ancora.

Ma torniamo a noi...  divano, coperta, cucchiaio, pentola e...  ciak si gira!
Rifatte Senza Glutine Episodio VII

Come sempre prima in scena gli attori

questa volta già accompagnati dalle comparse... alici fresche (oltre a quelle sott'olio della ricetta originale)

Summa regia 

La vicenda ebbe inizio così....
 tanto per "rifarci"

La trama


opening....  
Peperoni, alici, olive, capperi, riso, cipolle e provola? Tutti assieme appassionatamente..impossibile, deve esserci un errore, un inghippo, un problema..formaggio e pesce..e verdure..le cipolle poi?  Non posso credere che la ricetta dica davvero di mettere questi ingredienti. Ok, mi son detta... proviamo,  tutt'al più ci faccio un minestrone insolito, molto insolito....  e il riso inizia così a bollire.. un buon Vialone sbuffola nella pentola d'acqua.
Le cipolle seguono sottili a ruota, in un'altra pentola bassa, ad appassire lentamente, molto lentamente... Vale non immagina neppure quanti "nomi" s'è presa a causa di questa quantità di cipolle.. (che ho leggermente calato, davvero non sapevo più come asciugare e lacrime, due occhi rossi manco non dormissi da secoli...
Ah no, credo lo sappia visto il messaggio singhiozzante e umido che le mandai in quel momento! <3
Alici sott'olio belle e pronte quando mi è balzato in mente di usare un poco di quelle fresche comperate poche ore prima in pescheria per la cena...e così sono scappate nuotando per bene almeno sei-sette alici ancora belle pimpanti, tagliate a pezzetti un poco più grandi di quelle sott'olio.
Il resto, tutto uguale a Vale.
Mescolato gli ingredienti al riso, riempito i peperoni, infornato e.. caspita, pure a me è rimasto del riso condito senza peperone da riempire..ma non avevo la patata..così mi son accontentata di usare una zucchina scavata..idea infelice, ma la zucchina era amara... la prossima volta con le zucchine del nostro orto!

Ma come volevasi dimostrare..è rimasto ancora riso... stavolta niente riempimenti di verdure, anzi, l'ho lasciato così, saltandolo in padella per rendergli ancora un poco di tepore, senza esagerare..e innondandolo con spinaci freschi appena raccolti dalle pesti nell'orto di casa.. uno splendore per la cena.

Il giorno dopo, i peperoni erano già stati pensati per il giorno successivo visti gli impegni della giornata, la casa s'è riempita di un silenzio incredibile, rotto da qualche slurpppp, una forchetta che sbatte sul piatto, gnam gnam... s'è ne può avere ancora? Davvero è casa mia? Incredibile, le pesti non si lamentano del riso, non si lamentano del pesce.. non si lamentano e basta, ma si tuffano "a pesce" sul piatto, litigandosi mezzo peperone rimasto..uno già se lo erano sbaffato!
Che dire di più? 
ANCORA!!!Ne vogliamo ancora!!
Grazie Vale per questi buoni e splendidi peperoni alla Micò, e dolci pensieri all'angelo.


The end
Ma no, che fine e fine...  e le nostre amiche, le guest stars che si stanno "rifacendo" con noi in ogni angolo del web dove sono?! Ma certo, eccole qui con noi, pronti a rifarvi gli occhi?! In tutti i sensi.. una tavolozza giallo rossa che non può non coinvolgere ed invogliare a provare a farli... magari con qualche tocco personale.



In testa Marcella che festeggia con questi peperoni sublimi poco prima dell'arrivo della piccola di casa, appena due giorni or sono! Ben arrivata Maia!!










Anna fb















le Spuntine 








DULCIS IN FUNDO.. ...
Le Rifatte Senza Glutine vi aspettano il 15 Giugno per l'ultima ricetta di questo "giro" con un ..dolce!
Saremo Ospiti di AnnaLisa, per gustarci assieme un favoloso Cheese Cake ai Limoni, sempre senza glutine.

Vi aspettiamo numerosi anche il prossimo mese!
Partecipate in tanti, ricordate  le regole:
Seguire la ricetta originale il più fedelmente possibile
Linkare la ricetta originale al proprio blog-profilo Facbook
Mettere il banner delle Rifatte senza Glutine
Pubblicare  il 15 del mese, magari mantenendo il post sul blog almeno due giorni
fotografate il piatto e mandare UNA sola foto rimpicciolita e non troppo pesante all'indirizzo           rifattesenzaglutine@virgilio.it            
 entro e non oltre, il 13 del mese!!! 
E' importante mi raccomando, con il vostro nome e il link al blog o album fb dove pubblicherete le foto. GRAZIE a tutti!!

Ma non finisce qui....


Oggi resta un giorno super super, super speciale perchè un terzo festeggiamento, dopo Maia, dopo Micò..oggi è pure il compleanno della mia piccola peste, il traguardo dei 6 anni! 
Buon Compleanno Daria...
 un post solo per lei nei prossimi giorni di sicuro, magri con la torta..ancora i lavorazione. Per ora l'immagine di una (già ne feci ben tre lo scorso compleanno!) delle sue torte dei 5 anni..


Ed ora la parola a voi... disabiliterò il chapta di controllo in questi giorni, per permettervi di inserire più agevolmente il vostro commento, e per agevolare noi..lasciate il link al vostro post delle rifatte...così possiamo collegare al meglio tutto.Grazie


13 maggio 2012

Fragole e dolcezza


Una mattinata iniziata con il segno del dolce, in tutti quanti i sensi..
Le pesti mi hanno omaggiato con poesie e disegni, su sfondo rosa e ricchi di cuori, mentre dal canto mio ho pensato di stupire con una crostata di frutta, meglio di fragole.
Purtroppo il nostro campo è ancora piccolo, stiamo mangiando fragole gustose e dolcissime, ma non supportano ancora tutta la nostra ingordigia di questo dolcissimo frutto a forma di cuore (spesso), per fortuna vicino casa abita e coltiva fragole una famiglia amica, compagni di letture e racconti in biblioteca, come non essere attirati da quella distesa verde puntinata di rosso che profuma al solo passargli vicino? E se per arrivare alle fragole si fa slalom tra miriadi di fiori di camomilla.. mescolando in modo sublime i due profumi, non si può certo resistere no?! Noi non ci siamo riusciti, meglio io e la peste piccola, così passeggiando per gli sterrati ci siamo lasciati trasportare, poi accarezzare, infine accaparrare da tal profumo e visione e ci siamo allontanate con due bei chiletti di fragole appena raccolte, ancora tiepide dal sole.
L'idea che avevo da subito è stata una crostata di frutta, meglio di sol fragole, ma poi, complice il caldo estivo (e per fortuna siamo a primavera inoltrata!) abbiamo iniziato a portarle ovunque, al campo di allenamento acquatico, al campo gioco,  spasso.. Se non mi davo una mossa ad usarle mi sa che mi scordavo la crostata!
Finalmente tra uno Smothie e un assaggio "nature" sono partita con la base di pasta frolla.
Ne è uscita una insolita meravigliosa e piacevole colazione, soprattutto insperatamente apprezzata: non avrei mai creduto che una crostata di frutta con la crema potesse essere un'ottima colazione.. di solito la frutta di primo mattino la mangiamo ma non in torte simili.
E le pesti con il loro dolce pensiero hanno completato il quadro, meglio di così? In effetti ci voleva proprio qualche cosa di bello per rallegrare il grigiore del cielo di questa domenica... e pensare che ieri stavamo facendo il bagno al laghetto, oggi neanche a parlarne, un calo di temperature incredibile!

Per base ho usato le farine naturali, seguendo il mix di Felix e Cappera ma senza xanthano (ho dimenticato proprio che era nella ricetta del mix!!) e aggiungendo farina di mandorle. Veramente buona.
La farcitura di crema pasticciera l'ho realizzata mescolando metà latte vaccino e metà acqua, per alleggerire un poco la questione latte.
Finitura a fragole tagliate e poggiate sopra la crema, nulla di più, senza zuccheri aggiunti.
Gelatina finale...  a spruzzo!! Non vedevo l'ora di provarla!!

Crostata di fragole


Pasta frolla
170 g di mix
Maizena o amido di mais *
Fecola di patate*
Farina di riso * 
(dosi dal mix di Felix e Cappera..al quale aggiungo alla fine lo xantano, di solito..non questa volta)
70 g fecola di patate*
50 g zucchero a velo*
40 g zucchero semolato (avevo terminato quello a velo)
110 g di mandorle tritate a farina
130 g burro
1 uovo grande

Crema pasticciera a modo mio
110 g latte fresco
110 g acqua
80 g di panna vegetale
due rossi d'uovo
3 cucchiai di zucchero
1 cucchiaio di polvere di agrumi (un mio mix di bucce di agrumi frullate a polvere con poco zucchero)
3 cucchiai di amido di mais * o maizena
qualche semino di vaniglia

Finitura
Fragole fresche, mature e profumate, lavate, private del ciuffo verde e tagliate a pezzi, lasciate sgocciolare in un colino senza null'altro, quantità a piacere.
Gelatina spry della Lo Conte decorì (ha il claim senza glutine stampato sopra!)





Preparo la frolla la lascio riposare in frigo, poi la stendo...(con le dosi sopra mi son venute due crostate, perchè tiro l'impasto sottile.
Fodero la teglia con carta da forno, metto la folla tirata, rifilo i bordi, bucherello con la forchetta il fondo , rivesto con carta da forno e metto sopra le lenticchie "da forno" o altri legumi secchi.. io uso ancora le lenticchie che avevo..
Inforno a forno caldo (180 °C ) per 35 - 40 minuti.
Finito la lascio raffreddare fuori dal forno.







Mentre cuoce la frolla preparo la crema mescolando a freddo gli ingredienti, poi metto sul fuoco e porto a cottura, evitando la formazione dei grumi.
Una volta fredda stendo sulla base di frolla, a sua volta ben fredda.


Dispongo a pioggia le fragole che ho tagliato e messo a sgocciolare, coprendo la crema. volendo possono essere disposte con ordine, io le preferivo "vive" e vitali sul dolce.
Una volta felice del risultato, spruzzo con la gelatina spry un bello strato. (Volendo si può preparare la gelatina con la colla di pesce*) e spennellarla sulla frutta.






La lascio riposare in frigo, nella parte meno fredda, tutta notte. La gelatina spry deve riposare almeno due ore, io l'ho preparata ieri sera tardi...e questa mattina era perfetta.


Gli ingredienti contrassegnati con * devono essere sicuri, o segnalati sul prontuario AIC degli alimenti, riportare il logo spiga sbarrata, oppure devono riportare la scritta "senza glutine" sulle confezioni, il chè ci garantisce come da legge EU in vigore dal 2012, una presenza di glutine mai superiore alle 20 ppm.