presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

30 dicembre 2012

L'anno alla fine...


Alla fine i Maya non ci han proprio preso.. o abbiamo sbagliato a leggerne il calendario?
Sicuramente hanno dato fastidio molte cose... (ho ancora un post in sospeso..da questa estate... chissà mai se lo metterò?! Sicuramente si..con calma...e tanta polemica..ma temo mi ricorderebbe troppo il pessimo inizio estivo.. anzi..non era neppure estate la fine di maggio...ed ancora ogni tanto "Lei" si fa sentire...

Da Maggio è stato un saliscendi di splendide emozioni e incredibili tonfi...

Un intenso lavoro all'interno della scuola della peste piccola (all'epoca ancora alla materna) dove finalmente è entrata la parola..e un rinfresco senza glutine per tutti... anche questo un post "bloccato" dalla mia incapacità di chiuderlo e non polemizzare su troppe cose andate storte...
Un risveglio notturno che ha fatto rendere conto a tutta l'Emila che forse.. forse è meglio ci guardiamo attorno con dubbi diversi e certezze opposte...
Quando poi la quiete sembra tornare.. ecco un nuovo inciampo, per quel che mi riguarda più terribile di quel di Maggio...  un problema che per diversi giorni (oltre le fatidiche prime 10 ore!) mi ha lasciato con il fiato a mezz'asta..incapace di capire quel che accadeva... e da qui..pochi giorni fa un saluto, un addio..ad una amica a due ruote..per sempre (eppur mi mancava la cavalcata finale..  ma la salute quel giorno non era compatibile con lei...  forse era destino che l'ultima volta mi avesse portato altrove..)
Adulti che "dimenticano" e usano parole con bambini celiaci (la mia peste) che non troveranno mai rimedio nel suo piccolo cuore...  <<bimba ma con te..come possiamo fare!?>> Ancora risuonano a me nella mente.. non oso immaginare a lei..nel cuore... anche se nulla quel giorno fece ..tranne venir ad abbracciarmi stretta guardandomi diritta negli occhi e domandandomi i "suoi" cioccolatini.
La salute di nuovo compromessa per i grandi...  i cambi e gli addii.. trasferimenti in altre città... una nonna che si allontana.le pesti se ne sono rese conto ma che potevano fare? Nulla tranne dirle "che stava sbagliando" ma i grandi son grandi...
Amici che rientrano in patrie lontane poichè la vita nel nostro Paese è di difficile gestione ora, nonostante tanti anni qui passati.. e amici di scuola che devono seguire i genitori, nonostante "casa" sia questa..e poco conoscano della loro lingua natale.. no di origine, natale no..visto che è nato solo poche ore dopo la peste grande ;) e qui ci siamo incontrate come famiglie...
Amici che si scontrano, con poca voglia ma fermezza, in luoghi di aggregazione... anche se lontani...
Amici che da un momento all'altro hanno bisogno di fermarsi. Ma così è giusto...

Ma il 2012 è stato anche ricco di piacevoli novità, magnifiche emozioni, grandi risultati..e per fortuna sennò come avremmo superato tutto quanto il sopra?
Finalmente si sono riuscita a portare la celiachia e il senza glutine a scuola della peste, a creare un percorso, una "lezione".. dove qualche seme è stato lanciato...  e dove qualcuno ha poi sradicato tanto lavoro.. in altre parti ha attecchito e s'è nutrito di una grande e profonda voglia di far sentire tutti uguali...
Amici che si son preoccupati di creare menù senza glutine per le feste dei loro cuccioli, studiando, domandando, mettendosi in gioco  e riuscendo alla grande!
Mamme che non han fatto distinzione tra con e senza..ma han fatto tutto o quasi senza, anche i dolci con le candele dei loro cuccioli..senza.. che strano questo non dover preoccuparmi di riempire la peste di valigie per passare un pomeriggio tra amici...
A loro va un meraviglioso GRAZIE dal profondo del cuore. Loro capiranno chi sono...
Un viaggio inaspettato dentro il cuore della MBK.. dove la Dea per l'ultima volta ha portato le ali della libertà e avventura su due ruote nuovamente, dopo anni, scorrere nelle mie vene... Un'ultima volta non programmata..non doveva essere l'ultima...  ma così è stato.
Ho lavorato a progetti del post sisma..meglio della "prima ora" ..e consegnato materiali gf, tenuto contatti con le nostre zone che necessitavano di aiuti per raccogliere e distribuire, alimenti sg in particolare... grazie ad alcuni gruppi locali con tranquillità lontani dalle case danneggiate..e dalle scuole che crollavano con decisione..nonostante l'essere dentro il cratere...
Ho conosciuto meravigliose persone.
La nostra Dea non ha permesso il peggio..ha sacrificato una parte di sé ma lasciato, anche se malconcio lui con noi. Grazie ..Dea ed eventi fortuiti..casi importanti nelle giornate... imprevedibili ma assolutamente necessari.
Dopo diversi tentativi Due magnifiche persone sono venute qui nel nostro disperso angolo d'Italia per farci conoscere che non è impossibile avere grandi risultati con le farine che usiamo.
Non le ringrazierò mai abbastanza....  sarò ripetitiva ma Grazie!
Un anno che ci ha fatto scoprire anche di poter fare qualche cosa di impensabile, creare tanto con le nostre mani, davvero.. non solo come idee... ma con reale passione e risultati...
Incontrare Amici da sempre conosciuti virtualmente...ma fatti più reali che mai, con i quali continua una meravigliosa avventura grazie al web, ai telefoni e a varie possibilità di incontro in giro per la penisola...
Prima o poi anche le amiche più intense non rimarranno solo digitazioni sul monitor, immagini lontane o voci al telefono... piano piano tutte vi abbraccerò di persona, basta non avere fretta...
Capire poi che non si è soli in tante cose è impagabile.
Che anche se ti tirano addosso di tutto..c'è chi capisce, concorda aiuta, anche solo con un sorriso, una parola.. uno squillo.

Con tutto il cuore spero che il 2013 per tutti quanti si riveli come anno di quiete..il primo di tanti... di pace e tranquillità..fisica e morale. Che ci si accorga di avere intorno un mondo di gente... non solo di sé ...
Uno speciale augurio a tutti quanti, amici e non, virtuali e "veri", conosciuti e non...  Auguri a Tutti quanti.

Buone Feste e Buon Sereno Nuovo Anno in arrivo. Arriva 2013, carico di sole, per favore!
Abbracci a tutti.


Nella foto Gingerbread, biscotti speziati con le ricette suggerite qui
e qui ma con personale aggiunta di Nesquick in polvere..  si era gruppo di due impasti... non riesco a decidere quale più buono.. così..faccio entrambi.

Al centro Raviole di pasta frolla al miele (ricetta di Felix) con morbido cuore di Cotognata
il vassoio portato con le girelle di Vale, qualche focaccia e altro ad un coffee break "importante"


15 dicembre 2012

Rifatte Senza Glutine.... Gateaux Au Chocolat



15 Dicembre, appuntamento mensile con le Rifatte Senza Glutine.

A casa di Simonetta, volando oltre oceano eppure così vicino a noi, eccoci da Glu.Fri

Ingredienti semplici... cioccolato fondente, burro, farina di riso, mandioca, zucchero.  Ecco magari la mandioca non è subito reperibile ..ma "ascoltando" Simonetta nel post dove dava possibili alternative non è stato impossibile arrivare a termine del tutto.
Mandioca non trovata.. con che ha detto si può fare per avere un risultato apprezzabile simile? Tapioca..amido di tapioca..si quello l'ho!! Si trova nei negozi etnici..chiunque ne ha uno in città.. basta avere il coraggio di entrare..e vi assicuro non è facile. Io l'ho avuto... sono entrata e ... si è aperto un mondo..  Cina, Etiopia, Senegal, Argentina, India, Corea, Brasile....    e pure con tanto di etichetta in italiano..e spiga sbarrata...  e scritte gluten free...
Potendo dirlo..c'è pure una tapioca certificata in Italia.. dimenticato il nome in questo momento... Olga mi sgriderà lo so..sono un pessimo studente!!

Ma tornando alle Rifatte Senza Glutine bhè...  che dire?  Seguendo questo post di Simonetta non si sbaglia. E' veloce, semplice..buono..così buono che è difficile fermarsi ad uno...
Se poi vogliamo completare la ricetta come propone Simonetta.. oltre al gateaux au chocolat ci mettiamo l'accompagnamento che lei ha previsto... il parfait all'arancia facciamo un tandem incredibile! 
Io l'ho provato e...wowwwww... serviti con fettine di arance caramellate con zucchero di canna e limone...  
devo finire di immaginarmeli id nuovo..perchè la voglia sale sale sale...


Un tortino morbido, non con cuore liquido... tiepido, che scioglie il piccolo parfait..mmmmmmm
Per la cronaca... incredibilmente ho usato solo il sistema tradizionale..niente micro per il cioccolato (c'era il pesce.. non era il caso mescolare i profumi)... quindi bagno maria... e pure lo zabaione... metodo tradizionale.. credo sia stata la mia prima volta! (metà è finito nel mio pancino però).
Sfortunatamente ho sempre il problema latte e latticini...  oltre al glutine.. e così ho arrangiato con alimenti a noi concessi.. ovvero:

Niente burro ma margarina vegetale, una nuova trovata in Lidl.. senza latte, senza glutine, senza grassi idrogenati (non domandatemi cosa ha..l'importante sia senza ) :P
Inoltre la panna del parfait è stata sostituita con una vegetale, di Soia senza glutine.


100 gr di cioccolato fondente al 70% di cacao (da prontuario)
2 uova
35 gr di burro   Margarina 
35 gr di zucchero di canna
12 gr di farina di riso (io nutrifree finissimo)
12 gr di fecola di mandioca*   ma l'amido della madioca..ovvero amido di  tapioca (yoki io)
semi di mezzo bacello di vaniglia
Sale


 In teoria dovevo girarli sotto sopra ma.. mi sono dimenticata!!!!

E questa è la tradizionale Ricetta delle Rifatte Senza Glutine... ma non ho saputo fermarmi...  ho provato una versione senza latte, senza glutine e ..senza uova..già già.. la cucciola di una carissima amica blogger non può usare le uova, ma non ho trovato corretto non potesse provarli prima o poi...  magari Alessandra potrebbe essere ispirata da questo metodo.
Per provare ho fatto metà dose...



Gateaux di Simonetta...senza uova 

50gr di cioccolato fondente al 70% 
1 uovo       2 cucchiai di maizena e tre di acqua tiepida, un trucchetto che uso sempre per sostituire le uova
16 gr di burro    margarina
20 gr di zucchero di canna
6 gr di farina di riso nutrifree
6 gr di fecola di mandioca      amido di tapioca (yoki)
estratto di vaniglia

una punta di lievito per dolci.. 
un pizzico di xantano

tutto come per il tortino con uova...  solo 5 minuti in più in forno
ah..si.. sul piatto li ho capottati... :)








13 dicembre 2012

Dolce salsa salata ...




Una veloce insolita salsa per accompagnare formaggi e arrosti, che strizza l'occhio alle salse piccanti di origine Indiana, senza dimenticare i profumi della nostra bellissima terra.
E' da un po' che l'ho preparata a dire il vero, ma passando per i mercati trovo ancora qualche melanzana soda e polposa.. e le pere.. perchè non farne un poco in più allora? Magari da regalare nelle ceste di Natale?
Alla peste grande calda e fumante piace veramente tanto... ho dovuto nascondere i vasetti per evitare mi inizi a vuotare la dispensa prima del tempo...


Ma ora diamoci dentro, spezie, frutta verdura... agrodolce speziato per chi ama sapori insoliti...


Cutney di Melanzana e Pere


1 Melanzana
3 pere
1 cipolla bianca
50 g zenzero in polvere, se lo si ha fresco ancora meglio
1 peperoncino
4 chiodi di garofano
1 cucchiaio di coriandolo
3 bacche ginepro
la punta di un cucchiaino di sale grosso
qualche grano di pepe nero

30 ml aceto di vino bianco
500 g zucchero canna


Prima cosa, tanto per inebriarsi di profumi da "feste" dentro un mortaio unire peperoncino, chiodi di garofano, coriandolo,pepe, ginepro, e il sale (che servirà ad aiutare a rompere i grani) , e pestare a polvere il tutto. infine unire lo zenzero e mescolare.
Non assaggiare!!!  Anche se la voglia sarà tanta.
Tagliare  la frutta a dadini e la verdura a pezzi piccoli, la cipolla a rondelle o fettine sottili, mettere il tutto in una casseruola e coprire con il trito di spezie e lo zucchero di canna.
Cuocere per 40 minuti, infine unire l'aceto e portare a termine la cottura per altri 10.
Invasare e lasciar riposare.

Dovrebbe riposare per almeno 1 mese prima di essere usata, ma vi assicuro che calda, in accompagnamento di cous cous (senza glutine ovviamente) o semplice risotto è strepitosa!

7 dicembre 2012

Giochiamo a fare il formaggio?!



Un po' per gioco, un po' per volontà di provare qualche cosa di nuovo...  e ci siamo imbarcati nell'avventura "formaggio" casalingo. Si si, formaggio!

Le pesti alla colonia estiva, pardon, soggiorno estivo, in Piemonte, ospiti di una azienda agricola locale hanno provato l'emozione di creare e imparare a fare i tomini, freschi... già perchè fatti, cagliati..e mangiati a merenda, dopo escursioni nel bosco.
Quindi sono tornate a casa con questa voglia di fare e provare..., da parte mia che già mi butto su quark e ricotta non è stato così spaventoso, anzi... sono stata ben propensa a cercare per tutta la provincia il caglio.
Una fatica averlo! Primo perchè solo due farmacie in una provincia lo tengono, second..bhè...  me ne volevano dare una intera bottiglia... Come "esperimento" sarebbe stato un po' costoso... e metà della bottiglia facilmente non avrebbe trovato uso. Avrebbe...
Fortunatamente la "spacciatrice" di xanthano locale (leggasi Ange di Codigoro) ha trovato un flaconcino di caglio in polvere, che ha una lavorazione un po' diversa (lo si deve pesare bene e sciogliere) ma validissima alternativa che non ha necessità di frigorifero nè di portafoglio dorato.

Così..l'avventura è iniziata. I primi "formaggi" se così vogliamo chiamarli, sono stati simili a primosale.. freschissimi, semplici, nulla di intenso..ma ci sono serviti per capire come funzionava la cagliata e lo sgocciolamento nelle fascelle. Niente ricotture, tranne che il riscaldo del latte crudo per portarlo in temperatura prima di inserire il caglio.


                         Tutto cominciò così...  assaggiamo la panna... cagliamo..facciamo con quello che abbiamo...

si nota l'impegno?

la fascella che elimina il siero... troppo bella!

Poi chi è arrivato? Bhè..  il pestifero grande ha studiato (dal bellissimo libro che le pesti gli han regalato per il compleanno) poi girovagando nel web , in libri vari etc... ed è arrivato in cucina, ha preso possesso di fascelle, pentole, termometri.. forno...  e ora di questo Castello ;)  dove finalmente posso postare i risultati questi studi....  peccato non poter inserire i profumi..meriterebbero!
ma a lui la parola: copio pari pari quel che ha scritto..link compresi.


Ebbene si eccomi qua pure io ci sono, dopo un problema alla mano, qualche notte insonne dove ho scoperto un forum per far formaggi in casa  la signora (notare che parla di me qui! :P Jé) insiste ad ufficializzare l'esperienza vi presento:

La creatura

Questa è la versione passata in salamoia, ma non stufata... 
mangiato dopo 4 giorni

E' bellissima, profumatissima,consistente ma cremosa,ma soprattuto buonissima

volevo scrivere di sana pianta il procedimento poi mi sono accorto di questo che spiega in maniera semplice ed efficace il tutto ( si lo so mi piace fare sperimentare ma sono molto pigro nel parlare e scrivere), dalla spiegazione riportata la tecnica da me usata si differenzia nella tecnica di riposo : ho trovato molto pratico usare il forno di casa per mantenere costante la temperatura della cagliata ( riposa per un'ora) e per la stufatura sempre fatta nel forno di casa posizionando una casseruola di acqua bollente per dare temperatura ed umidità alla creatura appena in fascellata ( infascellata? Si dira cosi? Mah!)

Ora il problema è riuscire a stagionare il formaggio, cosa difficilissima se in casa avete tre donne come le mie , vi sfiancano e anche guardando e proteggendo a vista il formaggio più di 10 gg non resiste.

Pigro certo.. non c'è che dire!!! Grrrr!!!

ed ecco i passaggi e risultato (stufato e messo in salamoia)
a circa 6 g di stagionatura...

ingredienti per 4 formelle da circa 200 gr di risultato finale:
6 lt latte crudo, in inverno non estraggo la panna
meno di mezzo g di caglio in polvere sciolto con qualche goccia di acqua tiepida non calda. 
Noi per ora abbiamo usato, in attesa di trovare attrezzi più idonei, i cestini delle ricotte da 250 g.. un po' svasati per questo lavoro..ma ci stiamo organizzando con materiali più idonei.

Lasciare in una pentola larga il latte per almeno 12 ore a temperatura ambiente, coperto da un panno. Al mattino si può estrarre con un cucchiaio la panna che è affiorata. (le pesti nella foto stanno assaggiando la panna! Quel giorno era particolarmente dolce)
Portare il latte a temperatura, aggiungere il caglio, mescolare. Lasciar riposare a temperatura costante,  tagliare secondo la spiegazione del link sopra, attendere un poco, e finire di tagliare la cagliata che sarà bella soda, come un bel budino o una panna cotta.
Ricuocere, portare a temperatura continuando a mescolare...e infascellare premendo bene . poi nel forno a sgocciolare e stufare a temperatura costante.
terminata la stufatura, diverse ore, preparare una soluzione satura di sale e immergere in questa salamoia le forme di formaggio (senza fascella) per circa 45 min per lato.
Sgocciolati e messi in fresco a stagionare.. la parte più lunga ed estenuante..  perchè ogni volta che li si gira (da fare almeno una volta e più al giorno..i primi giorni ogni due ore sarebbe ideale), ci si inebria di profumo... viene voglia di addentare tutto!

a 10 giorni


la crosticina..  notare la pellicina....


e i buchi? Ma li vedete? sono troppo belli...  Non vi dico il profumo!!


Nella piada calda, assieme ad una buona fetta di zia ...si scioglie e lega il tutto... buonissimo!


Ogni volta vengono meglio, più profumati, più salati...  peccato dover attendere per degustarli!

Per terminare in bella.. dove stagionare i tomini? Ma nello stagionatore che ha costruito il pestifero, non è magnifico? E adesso chi ferma più il mio casaro visti i risultati ottenuti?




Bravo pestifero!




15 giorni.... Gnammissimoooo!!!!


Considerazioni...  fare i formaggi in casa non fa certo risparmiare sul costo finale, ma rende più buono il prodotto! E bello stare tutti assieme attorno alla pentola, decidere la quantità da mettere nelle fascelle e attendere tutti assieme di degustarlo..o attaccarlo come diciamo noi! 

Se si seguono le regole base e si evita di inumidirlo quindi girandolo spesso, non si hanno zone di retrogusto amaro, ma la crosticina diventa edibile, buona, un piacevole sentore di duro e intenso che si attenua con il sapore salato e morbido della pasta interna.

La peste grande vuole arrivare a creare camanbert e gorgonzola.. ci riusciremo? Intanto ci mangiamo queste pseudo caciotte nate per gioco ..cercando i tomini :D






1 dicembre 2012

Oggi cucina lei! Le uova nel nido



Martina ha creato un "mostro" !!!!

Ebbene si, una carissima e "mattissima" amica, incontrata per caso sul forum Cucina In simpatia, diversi anni fa.. poi nella  realtà della fredda (quel giorno c'era freddo si!) Ferrara... e infine su fb, con la quale è nata una splendida amicizia, nonostante le differenze di età e lontananza, recentemente ha regalato alla peste grande un libro di cucina per bambini... La peste grande è avvezza a seguire un libretto "cuochi senza fuochi", ma questo invece...  C'è spiegato proprio l'uso di tutta la cucina, dei materiali...  pentole, fornelli, forno...  insomma.. cuochi CON fuochi!!!
Se poi ci mettiamo che entrambe le pesti si sono appassionate a Junior master chef allora.... chi mi rende più la cucina ora?
Fatto stà che prima la peste ha studiato, poi un giorno s'è presentata con l'occorrente "comperato nella dispensa di casa, per fare la ricetta del libro "Grandi ricette per piccoli chef di EdiCart".
Ovviamente in versione senza glutine, così anche la sorellina pestifera ha degustato il tutto.



Uova nel Nido

8 fette di pan carrè (la peste ha scelto il pane a fette DS non surgelato)
2 cucchiai di olio evo
4 uova (la ricetta ne prevedeva 8..ma abbinandola a pane alto)
sale pepe

Con un coppa pasta ha tagliato dei dischi nel centro del pane, Unto le fette spennellandole da un lato con poco olio Evo...e ha scaldato la padella (il fuoco lo ha acceso la mamma!).
Ha rosolato per bene un lato del pane, girato sull'altro e messo al centro della fetta l'uovo sgusciato, rosso e un po' di albume...Così per quattro fette: il resto dell'albume è servito a completare le fette di pane rimaste.
Quando l'uovo si è rassodato ha spennellato con altro olio e ha girato per pochi istanti la fetta sull'altro lato.
Completato con sale e pepe e servito.


I cerchietti di pane rimasti? spennellati con olio evo..ha pensato di abbinarli alla crema di peperoni che gelosamente custodivo in dispensa, quella che Elena ci ha proposto per le Rifatte di Ottobre... stappato il coperchio, passato un poco nel micro e servita in compagnia delle uova nel nido.!




Che dire? Brava Peste!!!!Però ora...Ri-voglio la mia cucina!!!!!!  :-D