presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

29 agosto 2013

Rombi fritti con Salsa di More


Estate, periodo di frutti dolci e succosi, anche un poco paciugosi a dire il vero: le more.
Passeggiando lungo le strade (senza smog) e i fossi ci si imbatte spesso in rovi pungenti con delicati fiori che variano dal bianco al rosato.. aspettando poche settimane questi fiori si trasformano in deliziose e impagabili perle di gioia per il palato... meno per le lavatrici però.
More. Grosse, tonde, acquose lungo le campagne di pianura, piccole e decise di sapore lungo le sponde dei canali lagunari della bassa ferrarese, a due passi dal mare,nel giardino di casa spesso si pianta invece la varietà senza spine con frutti a grappolo oblunghi. In tutti questi casi, raccogliere le more in compagnia è sempre una gioia infinita, soprattutto perchè metà del raccolto finisce inevitabilmente in pancia.
Poi si comincia a pensare che ne verrà fuori in futuro... cosa farci, quante marmellate, crostate, dolcetti.. e perchè non metterle via anche al naturale o quasi, sciroppate? Si comincia!

Nelle ultime scampagnate, dove ci abbiamo rimesso una camera d'aria di bicicletta della peste grande, nel quale s'è conficcato per bene uno spino di 2 cm.. se prendeva i piedi eran dolori si!, ne abbiamo raccolti almeno tre kg, poi abbiamo deciso di fermarci ( e ripartire dopo qualche giorno.. con altrettanto raccolto!).
Una parte di queste è stata trasformata in marmellata, con le solite tecniche delle nonne: zucchero quasi tanto il peso dei frutti usati, pezzo di mela con buccia e un pezzo di limone in una garza che viene poi tolta dal preparato, per la pectina naturale, invasate e via.. ma nella pentola un poco ne è rimasta, non abbastanza per fare un'altro bel vaso gigante, sufficiente però per un dolcino diverso dal solito.
In primo luogo, invece di lasciare la marmellata coni pezzettoni ho pensato di passarla al setaccio , per perdere un po' di semini.. poi una piccola ripassata sul fuoco per addensare un poco.
Nel frattempo l'accompagnamento (eh si, mica vorremo strafogarci di gelatina di more?!)
Qui ci viene in aiuto una semper fresca "vecchia" ricetta dell'Artrusi, con qualche modifica


Rombi di Semola di Riso con salsa di More tiepida


Ingredienti: 
130-140 g Semolino di Riso*(io utilizzo lo Zangirolami)
500 g Latte di Vaccino o Riso* 
un pezzetto piccolo di Burro o margarina vegetale*
2 uova 
Zucchero semolato, poco
grattugiata di bucce di limone o semini di vaniglia per aromatizzare
un cucchiaio di Ruhm

Olio per friggere

Procedimento:

Cuocere nel latte aromatizzato con semini di vaniglia o scorza di limone il semolino, quando è cotto (si staccherà dalla pentola (come la polenta) aggiungere le uova e il rhum. Amalgamare e stendere il composto su una teglia unta con il burro. creare dei rombi con una pala di legno e friggere in olio bollente.
scolarli e rotolarli nello zucchero semolato. 
Infine servire i rombi accompagnandoli freddi (non da frigo) con la salsa di more tiepida, ad ogni commensale la propria ciotola di salsa, per tuffarci dentro il rombo di semolino.

Gli alimenti con l'asterisco* devono essere sicuri se volete proporli ad un celiaco, per cui oltre alle normali norme per la produzione, pentole e piani di lavoro non promiscui, servono anche prodotti a marchio spiga sbarrata, o che rechino stampato il claim "senza glutine" come da norme Europee, o ancora siano presenti sul prontuario della AIC.


27 agosto 2013

Batman alla riscossa..e finalmente AUGURI!!!


Il successo per Gotham City, peccato che il malato sia rimasto bello malato ancora un po'... ma per fortuna mamma e papà non si sono persi d'animo e dopo pochissimi giorni dalla ripresa eccoli pronti a super festeggiare l'ometto "medio" di casa.

Innanzitutto devo dirlo... la torta che avevo proposto (quella di Gotham City) era senza glutine, non perchè il festeggiato fosse celiaco, io lavoro farine gf, temo che ora avrei problemi a prendere in mano quelle di grano..non ne ricordo i "mutamenti" con gli ingredienti... i genitori del piccolo desideravano fare una festa in cui tutti  gli invitati (bimbi) potessero mangiare tutti, senza doppi menù, vassoi a parte ecc..nessuno tranne la mia peste aveva problematiche alimentari ma sapete che hanno combinato?! Pranzo totalmente gluten Free!!!

Ebbene si, si sono messi in moto e con un piccolo menù che i bimbi avrebbero adorato, hanno fatto tutto per tutti, fantastico no!? Pasta gf (in questo caso utilizzarono Farmo..che prima di usarla per la festa hanno provato da soli, per capirne i tempi di cottura <3 ) condita con salsa di pomodoro fatta in casa, wurstel senza glutine (hanno scoperto che non è poi così difficile trovarli!), salsiccie gf, patatine fritte a marchio spiga sbarrata, pane a fette DS, quello che si trova presso le Coop tostato sulla griglia.. lo usano persino quando nei mercatini fanno assaggiare le loro marmellate senza aggiunte di nulla..così anche i celiaci di passaggio possono degustarla... mancava solo la torta insomma e perchè non regalarla noi al festeggiato?! Dopo tutta la fatica che han fatto per la festa mi pareva il minimo!!! Così dopo l'inutilizzo per la festa con gli amici di Gotham City, ho pensato ad un altro tipo di dolce, simile, più piccolo... ma ugualmente scenografico.
Il tema per questo? Bhè Batman ovviamente..vista la passione del festeggiato per l'eroe della notte.

Il Dolce
Preparato la pdz come qui. preparato con un po' di nero piccoli pipistrelli e fasce tipo nastri di stoffa dove ho inciso il nome e la frase buon compleanno, e li ho messi ad asciugare dandogli un movimento "ventilato". Ho rivestito di pasta di zucchero bianca una tavoletta di legno non trattato e messo le decorazioni, e messo ad asciugare, poi mi sono dedicata al dolce, preparando il pds come la precedente torta, e l'ho messo a riposare in frigo.
Frattanto ho montato un bel po' di panna a base vegetale* (tiene meglio le forme di quella vaccina) aggiungendovi un poco di zucchero a velo*. ( io Creme Cusine Unilever per la panna e Ar.Pa per lo zucchero a velo). In figo anche questa.
Mi ero procurata una cialda* di fecola di patate della Decorì con Batman, santo Giacomo (di Mamey Ferrara) che me ne ha trovata una in fretta!
Il mattino seguente ho montato il dolce, tagliato a metà, bagnato come nella torta Gotham con latte e cacao, farcito con Crema di nocciole* (Nutella in questo caso) mescolata a panna vegetale*..e sbriciolato qualche cialda wafer* vuoti della Schar,coperto con la fetta di pds, infine rivestito con una spatola la torta (quadrata), messo la cialda dell'eroe mascherato, e con il sac-a-pochè pieno di panna vegetale ho coperto prima i bordi della cialda di Batman, poi i lati e fatto qualche disegno attorno, appositamente per inserirvi le fascette di pdz con le frasi e i pipistrelli...

 Pensavo di metterci di più invece ho portato il dolce alla festa con largo anticipo, così chiacchiera che ti chiacchiera sono rimasta pure io a pranzo con i bimbi e i genitori del festeggiato..e devo dire che nessuno dei presenti si è lamentato per la pasta, la più preoccupata forse era la peste piccola, ma il nuovo "grandone" medio di casa ha annunciato che anche lei poteva mangiare tutto quel che c'era perchè tutto era senza glutine, che bello i bimbi quando queste "cose" sono normali e non danno fastidio nè si usano parole difficili o brutte.

Che altro dire? Auguri "piccolo" Francesco, anche se in ritardo qui :P.
E grazie a mamma e papà che hanno sempre un occhio di riguardo per la peste ed hanno organizzato tutto questo, immagino non senza fatica essendo "neofiti" del mondo gf, ma detta da loro non è impossibile se si sa cosa fare e prendere.
In casa loro per la peste sempre gallette a spiga sbarrata, pane (che tengono diviso in congelatore ede estraggono al bisogno, pasta..e pure i gelati sg con cono di Coop,) che dire di più?!?!! Fantastici e GRAZIE a voi per questo regalo di serenità... ma il festeggiato non era il vostro? perchè il regalo a noi?! :P Baci!!!

Ah.. mi era rimasta della panna vegetale nel ciotolone del Kenken.. come usarla? con i ritagli del pds rimasti ho imbastito una mattonella veloce, ripieno uguale a quello del dolce ufficiale, messo in forma in frigo dentro una teglia da cake rivestita di pellicola, quando sono rientrata ne tardissimo pome dalla festa, l'ho sformata, ricoperta di panna e ho aggiunto decorazioni in pdz, con i rimasugli dell'impasto che resta quando faccio le torte, li stampo o ritaglio e li lascio asciugare (poi le metto in contenitori di vetro chiusi, e via decori gf sepre pronti).Semplice ma d'effetto.


25 agosto 2013

Speciali Cracker in padella



Questa è una ricetta  è un poco datata, in uno di quei periodi che si crea ma non si metter troppo in giro, un po' per poca voglia un po' per stanchezza mentale...
L'idea da cui è partita sarebbe stata quella di fare delle piadine specialissime, senza utilizzare nessun prodotto con derivazione animale, non perchè sto cambiando dieta (giammai, troppo affezionata al mio ragù e salame sono) ma per variare...anche per aver qualche volta qualche cosa di leggero, in questo caso l'idea era senza colesterolo...

Ora diciamocelo subito, una piadina senza colesterolo è eresia pura, un po' perchè lo strutto ne è protagonista, ma ci si adegua a dell'ottimo olio Extra Vergine di Oliva (EVO) , un po' perchè si elimina il latte vaccino utilizzando tecniche "diverse", acqua gassata, latte di riso , di soia.. insomma, le alternative ci sono... ma se decidessi di utilizzare un grasso vegetale diverso? No niente olii di palma o cocco.. ma burro di cacao.

Ecco proprio in questa occasione appare Giacomo, titolare del negozio Mamey di Ferrara che, oltre a sopportarmi.. e non deve essere facile mi sa visto che ogni volta che entro ho una richiesta "strana", ma sempre riesce a risolvermi la situazione, trovandomi di tutto... questa volta si supera con un prodotto che non ho mai e poi mai usato, proprio il burro di cacao della Venchi, la mia curiosità attorno a questo era già elevata, avendolo ora avuto in mano, bhè...  in testa mi si sono aperte mille idee... tra le quali quella di sostituire lo strutto... Decido gli ingredienti, impasto..ma la cosa che non avevo calcolato, e forse una delle più importanti, è proprio la consistenza del burro di cacao, che si presenta in tavolette solide, si ammorbidiscono in fretta si a chiaro, ma terminato il passaggio di calore dalle mani all'impasto, questo inizia a freddarsi...per cui anche il burro di cacao sciolto ritorna piano piano più solido...
E bhè, fare delle piadine oramai è impossibile, soprattutto dopo che ho lasciato a riposare l'impasto in frigo.. tanto per abbassargli ancora di più la temperatura... ma faccio così con l'impasto delle piade.. ne tengo sempre un poco pronto da tirare per le evenienze... Questa volta avevo toppato alla grande!! Eliminare tutto?!! Ma non se ne parla neppure!!
Una trentina di secondi al micronde e il panetto riprende ad essere morbido, giusto il tempo di lavorarlo su un piano leggermente infarinato e copparlo con degli stampini piccoli.. l'idea era comunque di mantenere del "panificato" salato, da accompagnare la cena.. Decido di trasformarli in craker, poichè ero sicurissima si sarebbero seccati e leggermente induriti in cottura... ma accendere il forno per cuocere non ne avevo voglia, così ho pensato di tirar fuori il testo, lo scaldo (fa in frettissima) e mette i dischetti.. Non ci crederete ma sono veramente stati spazzolati!!!

Temevo che il burro di cacao si sentisse molto, anche se so che il sapore è neutro..ma sempre la parola cacao mi sbatte nella mente senza ragione.. dentro non si sono induriti tantissimo e il crock leggero che li accompagnava al taglio era favoloso..per non parlare del sapore.. bhè.. sono stati rifatti altre volte, tanto per far diventare una ricetta "sbagliata" in una ricetta di casa ;)


Cracker Speciali con Burro di Cacao

200 g farina senza glutine (mi sono limitata a miscelare finissima di riso*, finissima di mais* e un cucchiaio di fecola di patate* ma si possono usare tranquillamente le farine dietoterapeutiche a cui siamo più legati... ne ho fatte anche con mixIt Ds.. più sbriciolose ma buone, Farmo/Coop sg e Glutafin)
100 g di latte di soia* (lo preferisco a quello di riso nei salati) poi dipende un po' dalla stagione "umida" aggiungere o togliere un poco di liquido, e dalla tipologia di farine, ci sono quelle che assorbono molto e quelle mne.
45 g di burro di Cacao* (in questo caso ho utilizzato il burro Venchi si presenta in tavolette...)
Un pizzico di sale e uno di lievito* per piadine Ar.Pa

Impasto tutto, tiro come per le piadine, ma senza l'uso del foglio di carta, basta spolverare con un poco di farina il piano e il matterello. Tagliato con la forma prescelta, sempre bordi regolati e netti, non strappati e buttati sulla padella o il testo caldo entrambi i lati. In pochi minuti cracker profumati e deliziosi.
Volendo si possono tagliare anche in anticipo e tenere in frigo, pronti per essere cotti.

* Gli alimenti con l'asterisco* devono essere sicuri se volete proporli ad un celiaco, per cui oltre alle normali norme per la produzione, pentole e piani di lavoro non promiscui, servono anche prodotti a marchio spiga sbarrata, o che rechino stampato il claim "senza glutine" come da norme Europee, o ancora siano presenti sul prontuario della AIC.




L'immagine dell'arcobaleno è stato un'altro fortuito "caso" di incroci i... un temporale, una digitale..e voglia di stare all'aperto... e dal balcone di casa la luce e l'umidità hanno dato vita a questa meraviglia che ancora minacciava tempesta... mentre scaricavo le foto dalla macchina fotografica ecco la foto del fulmine che abbraccia l'arcobaleno... 

Si, non proprio immagini recenti, ma di Maggio, il giorno dopo al Corso di Cucina Di Olga e Manu a Mantova, organizzato da StellaMaris!I cracker (questi) invece alla fine di Aprile,non tanto lontani poi , ma altri ne sono seguiti... Che giornate stupende!! chissà se anche nella videocamera è rimasta una scena simile... vado a cercarla subito!







24 agosto 2013

Gotham City



Una festa senza festa...
Eh si il nostro festeggiato poche ora prima della sua festa si era preso una bella influenza, capita! Ma mettiamo che la torta era quasi pronta... e il festeggiato triste e abbacchiato allora perchè non portargliela tutta per lui? In attesa di poterlo festeggiare con tutti gli onori e abbracci in una festa solo per lui.
Così la Gotham City cerca Batman con il suo faro segnalatore, pan di spagna e pasta di zucchero, e tanto impegno, anche da parte delle pesti che l'hanno studiata e montata con me! Si siamo state bravine, non mi posso lamentare, no nò!
Ma possiamo e dobbiamo sempre migliorare.

22 agosto 2013

Il Guru delle Piante...e le Caramelle di Zenzero




Non ci siamo proprio, l'estate sta diventando un momento un po' deleterio per me.. non in negativo, anche se sembrerebbe, ma neppure così "Yeah!!" ....
Mi spiego.... nelle primissime ore dei pomeriggi sonnacchiosi e caldi del Lido Estensi, ci troviamo spesso (sempre) con il sottofondo della tv dei miei suoceri, che paiono vivere male se non l'accendono alle otto di mattina...(eh le notizie devono essere fresche!) .. durante il giorno si spegne..c'è la spesa da fare, poi appena a casa tac, accesa... (!!!) e noi lottiamo con le pesti per evitare restino appiccicate allo schermo... Spesso durante i momenti in cui ci si trova tutti in cucina appaiono scene troppo forti, telegiornali che non sprecano immagini violente, oppure televendite di inutili prodotti; l'alternativa trovata sono i cartoni animati, ma poi... secondo voi due pesti che a casa non hanno la televisione in cucina è possibile si mettano a mangiare o scelgono di guardare solo il televisore, magari a bocca aperta?! Per fortuna spesso riusciamo a spegnerla (anche se il disappunto dei bimbi più "grandi" si nota... prima o poi capiremo perchè), ma quando è accesa spostiamo su canali un poco meno aggressivi e più utili a livello mentale, ovvero documentari, viaggi, cucina, costruzioni... è così che abbiamo scoperto "how it's made" di DMAX... peccato che anche questo canale sia passato ad orari meno consoni (secondo il nostro standard) con alcuni programmi, cerchiamo qualche cosa di nuovo..dopo due anni si può anche fare...
Ci capita sotto i tasti del telecomando LaF, si è come entrare nelle librerie che il nome del canale fa affiorare alla mente, se poi si guarda il desing del logo bhè.. i dubbi svaniscono, si vuole di più? Tranquilli, le pubblicità sono all'ottanta per cento con uno sfondo cartaceo, librario direi... ma va bene, anzi, programmi per noi che la tv la accendiamo di sera e basta sono "nuovi", per altri magari no, ma ci accontentiamo. Tra questi restiamo affascinati da un ragazzotto giovane e simpatico di origine malese, ma che vive in Inghilterra dove da Etnobotanico, crea ricette mangereccie e non per vivere meglio, affidandosi alla natura che gli sta attorno e prendendo spunto dagli insegnamenti della nonna, James Wong, il programma chiamato "Il Guru delle Piante".
Ok tralasciamo che non a tutti l'idea di seguire medicine alternative piace, e ci stà, ma non è neppure vero che una non possa aiutare l'altra, no? In casa nostra cercano di entrare meno medicine possibile, è forse uno degli armadietti dei medicinali più piccoli d'Italia il nostro, con buona pace di Angela, ma cerchiamo di sfruttare l'alimentazione a nostro vantaggio ;) , un po' sulla falsa riga di queste alternative che propone Wong, ma non ci limitiamo all'uso di vegetali in cucina, mai e poi mai :P
Ma torniamo al ragazzotto, che ha anche scritto un libro (lo troverò!)   Grow Your Own Drugs, dove sono inserite "ricette" ma sia ben chiaro non solo mangereccie, ce ne sono di tutti i tipi, malattie, dolori, anti acne, anti lendini..ecc ecc... Le pesti sono rimaste affascinate da alcune preparazioni, l'idea di raccogliere i frutti, le piante e poterli usare e mescolare accende il loro, soprattutto nella peste piccola, una voglia che è incontenibile!
Inoltre.. a guardarlo bene, James .. bhè...   un sorriso che è come una calamita no?!


l'immagine presa da h-anarchism.blogspot

Ma , hem, rientriamo nei ranghi.. facendo alcune ricerche su internet ho poi trovato il suo blog, il sito della BBC dove sono inserite ricette e video e varie altre cosine...  come non provare qualche "rimedio" naturale?! Anche solo per gioco...  alcuni ne abbiamo addocchiati, non vediamo l'ora sia inverno per poter trovare i prodotti freschi che ci servono... abbiamo gli alberi proprio davanti casa, per altri la stagione è perfetta. Due in particolare le pesti li volevano ad ogni costo, soprattutto la grande che prima di addormentarsi saltella sul letto ore e ore..poi dice che non riesce a dormire... stesse ferma!! Ma nulla, invece l'idea di mettere un piccolo cuscino di lavanda e luppolo per farle compagnia la notte, e sentirne i profumi, la attira davvero... per nulla faticoso, invasivo, pericoloso direi, appena troviamo tutto si fa.
Altro consiglio-rimedio sempre su richiesta della grande che i viaggi in auto (ma su qualsiasi mezzo direi) proprio non li digerisce... no, non sta male, solo si "annoia" per cui le scuse son tutte buone per far preoccupare o lamentarsi...  ma se questa ricetta l'ha stimola e si tranquillizza, perchè non provare a farla?
Allora alla ricerca dello zenzero fresco, che per altro viene utilizzato anche per le nausee mattutine delle gravidanze.


Caramelle di Zenzero

ingredienti:
Rizomi di zenzero circa 350g 
zucchero semolato (peso da controllare in seguito.. cmq non più di 300 g)
acqua

procedimento:
pelare lo zenzero e tagliarlo a tocchetti lunghi e stretti (similmente alle patatine fritte), mettere i pezzi in una casseruola e coprire con acqua superando di 3 cm lo zenzero.
Bollire per circa un'ora.
Prelevare lo zenzero scolato e pesarlo (ma tenere il liquido di cottura), aggiungere pari quantità di zucchero, rimettere sul fuoco zenzero e zucchero più tre bei cucchiai di liquido di cottura., cuocere per circa venti minuti, girando con un cucchiaio di legno,  sinchè lo sciroppo non si è addensato, terminato ciò preparare un foglio di carta da forno con belle spolverate di zucchero semolato, adagiare e separare rigirandoli (Occhio scottano!!!) le fettine di zenzero.. lasciar freddare (si induriranno un poco) e mettere in un vasetto ermetico.
durata secondo Wong, 3-6 mesi.





Sicuramente sono caramelle buonissime se si ama il piccante e il limone, ovvero il sapore dello zenzero. Da una bella sferzata di energia, inoltre , come dico alle ragazze.. pensando ad una cosa diversa (in questo caso la lingua a loro pizzicosa) non pensano al fastidio dalle altre parti :P
Scherzi a parte sono intense, ma piacevoli, sempre ne amiate il sapore.
Funziona? Non lo so, dobbiamo ancora "viaggiare" per provarne l'efficacia sul campo, ma sicuramente hanno stimolato la curiosità e messo in moto la materia grigia della peste grande, per cui un risultato lo hanno ottenuto, impegnarla!
Per il funzionare.. molto è anche da come ci si pone... stiamo cercando anche di farlo capire a mia suocera.. che continua ad ogni ricetta " questa non ci credo" , " ma non funziona", ecc..  ho sbottato l'ultima volta dicendo, " certo, con lei nessuna potrà mai dar sollievo, già non ci pensa che un minimo potrebbe essere di aiuto, magari per usare meno di quelle chimiche!", ancora non convinta continua lei : "ma queste hanno tutte le sostanze che servono" ..ed io" ma secondo lei da dove derivano le idee di quelle sostanze? Dalle medicine naturali, solo che ora le costruiscono in laboratorio ed ogni pasticca  pompata con più roba! Ma continui pure a prenderle, tanto con lei non funzionerà nulla!".. non ha più detto nulla .... 
Mica dico di vivere di queste, tutt'altro, ma se una aiuta l'altra perchè no?  Ai posteri l'ardua sentenza... per ora ce le mangiamo, pezzetto per pezzetto... assaporando ogni picco di zucchero e piccante, yum!!!


17 agosto 2013

SalsiccioPop ....oppure Ghiaccioli di Wurstel? Cercando i Cozy Dog..



Bella domanda! O Lecca lecca salsicciosi..o ghiaccioli di salsicciotto?!
Fatto stà che uno stecco lo hanno, e li si mangia a mano ma soprattutto..a morsi! Una "evoluzione" per un cibo da passeggio... ma più semplicemente per me, una visione di troppo del programma di Adam Ritchman.  .Man vs Food, dove il conduttore, Adam appunto, cerca di tutto e di più negli sterminati United States of America da mangiare. Che sia dolce o salato, piccante o ghiacciato Adam ci si tuffa e spesso con porzioni abnormi.

14 agosto 2013

FacciamoCi Paleolitici... e Paleopane sia!

Un giretto nella storia... a modo nostro



Complice un caso virtuale, non ricordo quale ma so che stavo vagando in un mondo storico...
Una voglia di poter giocare alla vita nella preistoria, così le pesti hanno approntato in giardino un villaggio paleolitico, ripescando nella mente della grande le nozioni scolastiche ( di aprire libri a tema in questo momento no nò, potrebbero dare un morso)...pezzi di stoffa marrone e nera, canne avanzate dalla “incarrozzatura” di zucchine di Albenga e pomodori nell'orto, legnetti vari, sassi e tanta tanta voglia di provarci... perchè non farlo?

PS: le foto si riferiscono alla prima versione, qualche mese fa...per questo le maniche lunghe. appena possibile ripesco le nuove :)






La stoffa tagliata a mò di pelle di animale, che diventa anche vestito legato con altri rimasugli, piedi “salvati” dal terreno ( anche se le scarpe le abbiamo tenute) con altri pezzi di “pelli d'animale”, una corda alla buona che crea lo spazio per essiccare pesci pescati con fiocine ricavate da canne corte, le grandi servivano a creare la casa, coperta con altrettante pelli.... all'interno il fuoco, ma anche fuori, per proteggersi dalle belve notturne... ( ci hanno provato veramente ad accenderlo sfregando legnetti e canne....(aiuto!!) per fortuna le pesti non erano così attirate dal farlo e si sono stancate dopo i primi tentativi (fiùùùù, scampata , stavolta!!), e la chicca?



Visto che dalle corde continuavano a scappare visto il vento, le stoffe..ma non volendo mettere le mollette di legno moderne... ho domandato alle fanciulle di cercare dei legnetti non troppo lunghi ma con un poco di diametro... con un sasso (ma che idea pessima ho avuto!!) ho piano piano tagliato sino poco oltre l a metà in lunghezza creando piccole “mollette” …. delicate vero, ma di stampo antico!

Per un pomeriggio intero le pesti hanno fatto finta di essere nel periodo post dinosauri.. dove si cacciava, pescava...  uno dei tanti pomeriggi poi, perchè abbiamo tenuto tutto (e aggiunto altro dopo questa avventura) e ogni tanto si ripesca il villaggio paleolitico , con un sacco di divertimento e scoperte nuove.


Possiamo terminare così? No?!? Aggiungiamo un'altra casualità... mentre le ragazze continuavano a trafficar io decido di cercare notizie sui Celti, per trovare i cereali utilizzati nella loro dieta ..sia mai che magari utilizzavano poco e niente di grano.. ma mi è andata male.. prima o poi recupererò antiche ricette druide (!) in versione senza glutine... caso vuole però che approdo su www.greenkitchenstories.com un blog americano (per fortuna esiste il traduttore di automatico delle pagine web di google..che è un buon aiuto!) vegan. Qui l'autrice spazia tra ricette di tutti i tipi, alcune molto intriganti, altre purtroppo glutinose... una in particolare mi attrae come una calamita: il PaleoPane... …. mumble mumble....



Certo anche gli autori di greenkitchenstories non se ne sono usciti di colpo, hanno trovato l'idea (e girata a modo loro su alcune cose) attraverso un ristorante stellato Micheln di Copenaghen, dove lo chef Thomas Rode ha lanciato e pare funzionare alla grande visto che che in Danimarca ora in molti domandino, questo pane proteico e senza farina!
La versione di Rode ha l'uovo, quella di greenkitchenstories lo ha eliminato, giocando un po' con ingredienti diversi...
Aggiungiamo allora un ulteriore caso fortuito... una compilation di semi in dispensa da portare a termine.. sennò i pacchi nuovi come posso aver il coraggio di aprirli?!
Bhè allora dai!!! Paleolitici (o quasi) sino alla fine!!!
e qui ripropongo la versione nuovamente ritoccata, da me questa volta! (spero gli autori precedenti non me ne vogliano ma spesso si fa di necessità virtù)....
facendo finta di “raccogliere” tutti i semi che la terra ci regala naturalmente... (la versione gks ha nocciole e semi zucca... io questi in casa di aperti non ne avevo e volevo terminare il resto!) così...


 Paleo Pane

130 g di lamelle di mandorle (quelle avevo da terminare)
50 g semi di sesamo
50 g semi di lino
70 g pinoli
1 cucchiaio di farina di psylium
140 g di acqua
1 cucchiaio raso di sale marino

Mescolare i semi e macinarli o pestarli grossolanamente in una pestello o ciotola ( anche nel mixer va bene), nell'acqua sciogliere la farina di psilyum e lascar riposare per pochi minuti, sinchè si trasformerà in gel, mescolare ai semi triturati, amalgamare e lasciar riposare il composto per un'ora.
Gli autori di greenkitchenstories scrivono si può cuocere da subito, ma la sciar riposare il composto aiuta a miscelare i sapori.
Scaldare il forno a 180 °C e versare il composto in teglia a cucchiaiate o in stampi da plum cake, personalmente ho utilizzato uno stampo in silicone da mini muffin (11 pezzi) utilizzando tutto il composto che avevo, premendolo un poco per creare pezzi unici.
Infornare per 45-50 minuti circa (nelle teglie da plum cake si arriva anche a 70 minuti).


Noi li abbiamo mangiati freddi, ma il profumo che emanavano facevano venir voglia di tuffarcisi sopra subito, magari con un poco di zucchine di Albenga in agrodolce visto il sapore rustico di questo insolito pane.


Nella versione di gks oltre a nocciole e semi di zucca (che sicuramente addolciscono il tutto) era presente olio di cocco, io avevo già deciso di utilizzare l'olio EVO..ma poi me ne sono dimenticata: niente olio nei miei, ma comunque buoni e morbidi.

Insomma un'idea per consumare salati i sacchetti di semi in maniera molto insolita.


13 agosto 2013

Minestra della Vedova - tradizionale


Riprendiamo dopo una luuuunga pausa ;) ...  sperando che la spinta non svanisca in fretta....

...E quando si ha poca voglia di fare ma si vuol qualche cosa di speciale?!
Ci viene in soccorso una ricetta “vecchia”, povera, quasi dimenticata, con pochissimi ingredienti ma non per questo da lasciare nel cassetto poiché risulta molto saporita nella sua semplicità.
Chiaramente non può essere costituita da ingredienti di pessima qualità, servono buoni prodotti e freschi, visto che ora possiamo farlo, ma decenni fa non disdegnavano di fare questo piatto raschiando la dispensa, ma creando un piatto peri giorni di festa grazie al riso, lusso in molti periodi.

Nato in tempo di guerra e povertà, per questo della vedova, nelle campagne ferraresi, non può non ricordaci gli stenti e le perdite di quegli anni... ma con famiglie che pur debolmente non rinunciavano a momenti di quiete e festa il più possibile assieme.

Minestra della Vedova
Ricetta tradizionale ferrarese  dal libro "La Cucina Ferrarese" di Galluzzi Iori Iannotta, Murzio ed. 1987
ingredienti (per sei persone)
400 g riso
1 cipolla bionda o bianca grande
200 g di lardo.. si può anche tenere da parte la parte grassa del prosciutto crudo( se riuscite a non mangiarlo prima come capita spesso a me)
2 o 3 cucchiai di concentrato di pomodoro (da sempre presente nelle dispense pre e ante guerra delle cucine di Ferrara) lo si può anche omettere, lasciando la preparazione più “bianca”
Sale
Pepe
Olio di semi (qui cambio completamente!!! e metto del buon olio EVO) pochissimo.
Acqua.. si acqua (2 lt)

Fette di pane raffermo ( solitamente preparo delle pagnotte o panini con la ricetta del pane bianco comune di Felix e Cappera oppure con Glutafin e birra senza glutine, pani che poi taglio a fette ..ma mi accontento anche di pane a fette pronto, tostato per bene in padella.
Parmigiano-Reggiano


Si comincia semplicemente con un soffritto dove in pochissimo olio si butta cipolla e lardo tritati molto finemente, si aggiunge il concentrato di pomodoro, dopo aver aggiunto l'acqua si porta a bollore, assaggiando per aggiustare di sale e pepe, si aggiunge il riso e lo si porta a cottura e si completare con manciate di formaggio grattugiato.
Servire su fette di pane raffermo, o abbrustolito.


Buon appetito <3