presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

25 settembre 2013

Pizzaiola

Semplicità e velocità...non vuol dire sempre noia e insapore. Proviamo con un semplice ed accattivante piatto "da bimbi" che mette d'accordo anche i grandi: la carne alla pizzaiola.

Carne alla Pizzaiola

ingredienti:
sottili fette di lonza di suino (facciamola tagliare bene a macchina dal macellaio) almeno tre per i bimbi.. per gli adulti... bhè.. a gusti.
mezza cipolla tagliata a fettine sottili
due tre cucchiai di passato di pomodoro (in alternativa pomodorini freschi e ben maturi, tagliati e un cucchiaio di passato)
qualche pezzetto di mozzarella (ma anche senza va bene)
sale - pepe
origano fresco
olio extravergine di oliva (EvO)

 Procedimento:

In una pentola a bordi bassi un paio di giri di olio, quando è caldo si imbiondiscono le fettine di cipolla, infine si poggiano i pomodori ad appassire (se si utilizzano freschi) sennò direttamente la carne, dopo pochi minuti la si gira sull'altro lato e mentre termina la cottura (altri due minuti) si mette il passato di pomodoro, si rigirano le fettine, salando e pepando a piacere.

passo importante: Chiamare i commensali a tavola! proseguire: mentre si spegne il fuoco e si mettono pezzetti di mozzarella sopra la carne arrossata, e l'origano. Chiudere con un coperchio o un piatto per pochissimo, giusto il tempo di sciogliere la mozzarella (se è stata messa).


Di solito questa "pizza" alternativa la servo con verdure croccanti verdi: insalata o spinaci freschi, senza pomodori (già ci sono nel piatto) o altro. E il sughetto rosso che si forma nella pentola, slurppp :D
C'è voluto più tempo a spiegarlo che a farlo. La carne va cotta poco (è sottile, si cuocerà bene) per evitare di farla indurire.. se la si vuole più cotta consiglierei di aumentare la quantità di passato di pomodoro, così le fettine non si asciugheranno.
Può essere anche preparata con un po' di anticipo con il trucchetto del sugo in più.. e magari lasciando un minuto in meno la carne in cottura, quando si riprende la pentola si accende a fuoco vivace, e si girano due vole te le fettine, in modo che riacquistino calore.. ma è così rapido farle che conviene soltanto quando si hanno taaaaaanti commensali a tavola.
Buon Appetito.

11 settembre 2013

E Questo Dove lo Metto?


Mai provato le girelle di pizza di Vale/Tork?  Personalmente le faccio davvero spesso.. non dico per ogni festa.. ma quasi. Capita infatti che il classico "cestino buffet " celiaco della peste, come sempre portato da casa, si riempia di tante cosine diverse... Ogni volta cerco di inventarmene una perchè non pensi di aver sempre a disposizione le solite tre cose, ne ha già avute abbastanza alla materna di esperienze così.. letteralmente e fisicamente  <<sempre la solita pastina>> per altro non di suo gradimento, ma quando si riesce a credersi o a credere di avere una creatura come gli altri allora allora...
Contiamo poi che ogni volta non si sa mai che si troverà nel buffet glutinoso... adesso sono tanti che fanno tutto in casa, nuova tendenza della crisi che ha colpito un po' tutti... però così diventa anche più difficile perchè non sai mai che aspettarti.. non è più tempo dei soliti quadretti di pizza lata, panini ripieni, bignè e mignon.. ora si fa di tutto... e di tutto e strano ha il cestino della pestifera, in eleganti scatole di latta racchiudo di tutto.

Già altre volte ho messo post ed immagini dove le si vedono le Girandole di Vale, ma questa volta, complice utilizzo grammature originali della ricetta..ma in realtà ne servivano meno della la metà per la quantità che dovevo portare..(anche perchè ci metto molto altro), in frigo ho parcheggiato l'impasto base delle girelle (mozzarella e farina), che attendeva intrepido di uscire e tuffarsi in forno..
Ma il giorno successivo l'ho.. "fregato" di brutto: quando la luce del frigo s'è accesa, la ciotola ha iniziato a sobbalzare gioiosa, pronta per essere stesa, non ha neppure provato ad appiccicarsi alle mani quando ha incontrato il tagliere leggermente infarinato... a quel punto s'aspettava di diventare un rettangolo sottile.. si è lasciata manovrare con insolita leggerezza ma poi ha capito che c'era qualche cosa di strano... 
All''inizio non ha compreso perchè nell'aria un dolce profumo di olio.. poi quando non ha raggiunto lo spessore adeguato per accogliere il pomodoro concentrato e s'è vista staccare non perfetti rettangoli di impasto grandi poco meno di una carta da gioco ha capito definitivamente che non vi era più nulla da fare... e s'è lasciato gettare delicatamente nel wok ripieno di olio da frittura.
Pensava di finire così, con un passaggio dall'esperimento "friggo così" a "cesto dell'umido" invece ha scoperto d'essere diventato una piccola delizia da fare e rifare spesso, panino di pizza morbida fritta, semplice, allegro, da riempire sopra con verdure, salse, ma anche da degustare così...  alla fine è stato un peccato davvero non averne lasciato di più dentro la ciotola di impasto... ma la scusa ora c'è.. anzi c'è stata..più volte (eh si!) di preparare le buonissime girandolele da portare alle feste.. ma stranamente capita un mezza porzione in più di impasto.. chissà perchè .....




9 settembre 2013

Favolosa Giornata: Amica, Viaggio e Graffa


E se un giorno decidiamo di prendere il treno ed andare a trovare qualche amico?! Nel mo caso una Amica, peccato non siamo più vicine sennò, che "caciara" faremmo spesso .
Che storia!! Incontrate virtualmente diverse volte, ma in gruppi, a scambiarci idee e consigli su come affrontare la cucina e la vita dei cuccioli sglutinati... per poi chiacchierare una sera, direi una notte (!) via chat..mentre si prova a sperimentare minuto per minuto, un rotolo di pan di spagna senza glutine e ..senza uova! Eh già, senza uova per la sua cucciola.
Da quella sera la ricetta ha subito sapienti modifiche da parte di Alessandra, qui nel suo blogghino ne trovate di tutte i colori, e si è dato inizio ad una bella amicizia, tanto da incontrarci in giro per l'Italia più di una volta. Vuoi ad un corso di cucina di Felix e Cappera a Modena, non proprio dietro l'angolo e persino al gf ExPo 2012 di Brescia..  con una certa misura di neve... ma ce l'abbiamo fatta. E quest'estate, complice il soggiorno estivo nei suoi pressi (insomma..diversi km più in là) delle pesti, con l'idea anche di fare un alto a sbirciarle da lontano... ho detto ad Ale che il giorno tal dei tali sarei stata in stazione da lei, "non è che mi vieni a salutare!?" 
Così dopo un rilassante viaggio in treno, quanto mi sono divertita... era tempo che non mi fermavo ad osservare attorno, le persone, le cose, le campagne... ascoltare discorsi filosofici e storici in cui si discuteva della vera storia di Cesare, Giulio Cesare, e del Rubicone... non ubicato propriamente dove è sempre stato insegnato a scuola...  vedere stazioni diverse, piccole ma ricche di importanza e di pregi più di quelle grandi.. steli enormi di colture di mais che si alternano a quelle immense verdi di pomodori, fiori viola, alberi... ed infine i luoghi ella mia infanzia, Ravenna, la riviera romagnola, Cesenatico, Cervia...non è cambiato nulla (ecco, magari le enormi gigantografie dedicate al Pirata), ma girando lo sguardo fuori dal finestrino, ancor prima di entrare dentro il paese, ho subito sentito l'aria di Bellaria e Igea Marina. Quante estati meravigliose!
Ed infine  Rimini!!! Si scende, yuppies!!!

Dopo poco Ale  e la sua Magnifica cucciola mi vengono incontro in stazione e con loro inizia una magnifica passeggiata lungo le vie di Rimini, tra antiche vie, porte romane, e scavi archeologici... la Domus del chirurgo ..e magari l'andremo a vedere per bene una volta aperta, magari stavolta porto pure le mie pesti.
Una bella passeggiata al parco vicino al porto, dove non manca la fauna umana particolare.. (ma da dove doveva uscire quello scooter?!) e inaspettati incontri pelosetti, troppo kawaii (carini) quelle cavie che sbucavano da ogni buco del giardino!
E mentre la città si stava per tingere di rosa, recuperato il Mito (il celiachino di Ale) tutti a pranzo a mangiare la pizza sglutinata in un locale che da tempo attirava da lontano la mia curiosità, il ristorante F.lli La Bufala, dentro il Centro Commerciale le Befane di Rimini.E' un locale che si trova nella Guida Fuori Casa di AIC, fantastico, e hanno una "zona" solo senza glutine, un forno a legna e un banco "gluten free Area" WOW!! Mauro e Milena, i ragazzi di Comacchio già mi avevano incuriosito con le foto scattate qualche settimana prima, ma vederlo dal vivo..si, ora posso dire esiste davvero.. 


Entriamo e da subito due sorprese, una brutta una bella... la pizza durante la settimana la fanno soltanto la sera, i week end invece sia a mezzogiorno che a cena. Peccato, prenderò altro..vediamo un po' il menù sglutinato.. No lo so che avrei potuto mangiare glutinoso, ma quando vado in un locale che propone senza glutine mi piace assaggiare, mangiare, e se mi è possibile provarlo prima di portare la peste bhè, ancora meglio, poi la porto con più tranquillità.
Certo ero andata per la pizza, ma anche il resto del menù non è mica da scartare.. carne, primi, risotti.. no , mica ho voglia di questo..c'è abbastanza caldo. Dai mi butto su una insalatina.. ve ne sono diverse.. ne ho scelta una con un po' di grana e uovo.. po?! E' arrivata una ciotola immensa ricca di ogni cosa..pollo, bufala, grana, tonno..e mi sa che erano tutti gli animali interi! Certo che pure il mega piattone di risotto con i frutti di mare del Mito non era mica da scartare, avessi avuto più confidenza forse ne avrei scambiato metà con "l'insalatina".. Il responsabile di sala ci porta anche del pane senza glutine preparato da loro, buono non c'è che dire, nonostante non fosse dello stesso giorno, ma cosa più importante... il dolce.."prendetene uno solo, fidatevi" e così facciamo, per fortuna...ma anche no! La prossima volta solo dolce per pranzo!
Quale dolce? Non l'ho scritto?! La Graffa! Una ciambella di impasto di pizza, fritto con un centro di crema di ricotta alla vaniglia e fiumi di Nutella (la domandiamo a parte perchè ci sono le nocciole, non vogliamo mica che la Magnifica stia poco bene). Solo a scriverlo mi viene una certa voglia di mangiarla... Il bello è che non è certo una graffa piccina..anzi.. occupa un piatto enorme!! Dividiamo e ci tuffiamo, slurppppp!!!!
Un giro al porto per smaltire, con molta calma e purtroppo devo salutare le ragazze. Sigh!
E' stata una giornata a dir poco magnifica, ma come tutte le cose belle, debbono finire prima o poi... niente paura, cercheremo di rifarla a breve..magari a metà strada a visitare qualche luogo sconosciuto ad entrambe. E poi mi resta il ricordo, le immagini... le graffe. Eh si perchè ad entrambe l'idea d rifarle a casa ci faceva prudere le manine...  Detto fatto, o quasi. Il Venerdì successivo le pesti di ritorno nel primissimo pomeriggio a Bologna .. una cena di buon rientro? Come non fare la loro amata pizza? E se avanza un poco di impasto? Magari avanzato apposta? Che fare? Ma le Graffe no?! Monoporzine, così ognuno ha la sua, piccola ma ricca. Da leccare pure il piatto!!


Graffe (liberamente tratte da "i F.lli La Bufala - cc le Befane - Rimini)

Impasto per pizza lievitato
versione 1 Impasto con ricetta della Pizza Alta e Croccante di Felix (farine miscelate come spiegano qui)
versione 2 Impasto della pizza con farina NutriSì (farina che usano all'interno del locale: si vedono i depliant)
Olio per friggere
ricotta soda montata con pochissimo zucchero e qualche semino di vaniglia (si può mettere anche l'aroma* di vaniglia)
Nutella*

Preparare su una spianatoia una palla di impasto, creare con un dito infarinato un buco al centro e sagomare un anello. Friggere sino a doratura (si gonfierà anche), scolare su carta assorbente e servire con la ricotta e la crema di nocciole (o crema di cacao*) spolverando con zucchero a velo*
(* gli alimenti contrassegnati con asterisco devono essere sicuri per i celiaci, con claim "senza glutine" sulle confezioni come da direttive Europee, essere presenti sul prontuario AIC oppure aver apposto la spiga sbarrata sulle scatole)


                                                         Una carrellata della giornata..  




Alessandra.. non ci avevo fatto caso..ma .. guarda, un cuore <3 !!!


Fellini, mostra itinerante attrezzature di scena


..e  qui sotto la Graffa senza glutine originale dei F.lli La Bufala, fotografata con il cellulare al volo prima che l'attaccassimo da quattro lati :P


Grazie di Cuore Alessandra, una giornata stupenda è dir poco, da fare, rifare e fare ancora!! L'importanza di queste ore passate assieme sono ai massimi!!! <3 Ciao!!

7 settembre 2013

More.. e un uso "diverso"



Torniamo a piatti estivi, è ripartito anche il calore del sole che ci aveva abbandonato di colpo qualche giorno fa.. invece eccoli l' bello potente come prima.
In estate che si raccoglie? More, ebbene si.. e come già detto in qualche post fa, dipende molto da dove si raccolgono e il loro sapore cambia tantissimo,  una di queste nostre raccolte (perchè le facciamo tutti e quattro assieme!) è stato un mesetto fa, lungo il canale Logonovo che dalle saline di Comacchio si snoda attraversando  un poco di valli, la Romea e si tuffa in Adriatico tra Lido degli Estensi e Lido di Spina, qui su impervie sponde piene di conchiglie e tanti fiori di un giallo intenso, anche i rovi di more, piccole tonde e sode, ma un'altra caratteristica è il sapore, intenso e pungente, eppure dolcissimo.

Le pesti ne han fatto scorta!

Mentre rientravamo poi un'idea mi è balzata in mente.. e ho preso qualche ciuffetto di Tarassaco (o simile) ancora da fiorire, quando ha ancora il ciuffo peloso sopra... si presta ad un gioco con le more niente male... tanto per restare nei pressi "dei paleolitici" e dei tempi passati...

Arrivati a casa ho fatto pestare in una ciotola alcune more, le più mature..ed ho proposto alle pesti di immergere il ciuffo dentro il succo ottenuto per.... disegnare!!  Quanto si sono divertite?! Poi hanno iniziato a domandarsi se anche altre piante potevano "colorare" i fogli... immaginate che hanno combinato!! Per fortuna la nonna non si è accorta che le mancavano qualche foglia e diversi petali dei fiori...



Il resto delle more? un poco nel pancino, e un po' è finito n una veloce confettura con pezzettoni di more.. dentro a cesti di pasta frolla.


Colazione ricca grazie a queste piccole crostatine di pasta frolla con farine naturalmente prive di glutine (ricetta di Olga e Manu farina senza glutine per pane e focaccia de I Buoni Senza Glutine), foderando alcuni stampi da plum cake ed alternando i ripieni, prima della cottura con Nutella* e Cotognata. 

 Qualche ricciolo di cioccolato colorato sulle crostate alla Nutella e spolverate con zucchero a velo* ed ecco pronti per una nuova giornata!




5 settembre 2013

Ucraina, Varénchi e Riutilizzo....


Oggi espatrio, e faccio un giretto in Ucraina, ok il piatto è un po' (tanto) invernale.. lo si fa per la Santa cena di Natale in patria est europea, ma intanto ci si può iniziare a preparare .... 
Effettivamente li ho fatti diverso tempo fa.. ci stavo dietro da un sacco di tempo... ovvero da quando ho avuto in regalo attraverso un gruppo di "riuso" di oggetti che ancora possono aver vita.. sia nel loro essere che in altri... un libro che parla di Storie e Ricette dal mondo.. "Mi Racconto....Ti Racconto.." . Un bel tomo pieno di storie di vita, di emigranti che arrivano nel nostro paese, di gioia, dolore, integrazione e sudore... ma anche di profumi e pensieri delle terre natie, con ricordi e speranze lasciate oltre le Alpi o il mare.. e con le storie le ricette di casa, la loro casa e le tradizioni del piatto stesso... bello insomma!!!
Tra tante una mi aveva colpito particolarmente... e la dovevo assolutamente fare subito..o quasi. Poi ne farò altre, sglutinandole chiaramente.


Varénchi


Ingredienti:
Per la pasta
300 g di farina senza glutine. 
Per la pasta ripiena uso la farina per pasta all'uovo de I Buoni senza Glutine
2 uova grandi (extra large) o tre piccole
due giri di olio EvO
acqua q.b. per aiutare l'impasto


Per il ripieno di patate
200 g di patate bollite, sbucciate
1 cipolla tritata finemente
100g di formaggio fior di latte o ricotta (io metto la ricotta fatta in casa dal pestifero che è soda)
olio di semi di girasole
sale e pepe

Per il ripieno di cavolo
1 cipolla grossa,tritata finemente
150 g di crauti,lavati e sgocciolati*
30-50g di formaggio fior di latte o ricotta (io metto la ricotta fatta in casa dal pestifero che è soda)

sale e pepe
*crauti.. cavolo cappuccio appassito con aceto e sale.. lo preparo soft, mettendo strati di cavolo in una ciotola di vetro, alternando ad aceto e sale, copro con un piattino che entri nella ciotola e metto un peso sopra, in modo da pressare bene. Lascio in frigo a cuocersi per qualche giorno (io non più di 3) ma vanno bene i crauti pronti, purchè sg, molto ma molto intensi come sapore..e a noi non piacciono particolarmente

Condimento:
burro
cipolla
funghi misti
panna vegetale* (controllare sia senza glutine, personalmente metto Creme Cusine)
sale-pepe

preparare i ripieni
Patate:
Rosolare le cipolle tritate, aggiungere il formaggio ed aggiustare di sale e pepe. In una pentola a parte mettere le patate bollite schiacciate, aggiungere la cipolla con il formaggio.
Cavolo:
Imbiondire cipolla con olio evo, mettere i crauti scolati e lavati..aggiungere il formaggio e mescolare aggiustando di sale e pepe.

Preparare la pasta all'uovo come solito, procedere alla formazione di un impasto morbido, si dovrebbe creare dei tronchetti da lasciar riposare sotto un canovaccio perima di stendere, ma la pasta senza glutine ho notato secca in fretta, per cui procedo immediatamente a tirarla (mantenendo quella non usata ancora dentro una ciotola coperta) e creo dei dischi di 6 - 7 cm, aggiungo il ripieno di patate nel centro, un cucchiaino, e chiudere a semicerchio. Sigillando per bene i bordi . Continuo sino al terminare il ripieno di patate.
Stesso procedimento con il secondo ripieno, quello di cavolo.
Infine cuocere in abbondantissima acqua salata i Varenchi per circa 7 minuti, scolarli e condirli con il burro fuso. Solitamente si cuociono prima quelli di patata,, si mettono in un piatto da portata, poi quelli di cavolo. A parte si aggiunge una salsa di funghi, così ogni commensale può servirsi a piacere, semplicemente rosolando la cipolla, aggiungendo i funghi tagliati finemente sino a farli appassire, aggiustare con sale e pepe e aggiungere la panna vegetale*, passandola poi con un frullatore a immersione per renderla più vellutata.

Piatto molto molto particolare, soprattutto il ripieno ai crauti, che non è propriamente di gusto italiano... ma evitando di tenerli troppo aciduli, quindi appassendoli in maniera casalinga per pochi giorni già li apprezziamo molto di più.



Ci tengo a scrivere due parole sul gruppo facebook di riuso..  ve ne sono diversi, uno in ogni regione.. e da lì ogni regione decide se dividerli in zone poichè troppo estese le stesse.. sono gruppi ove si regala l'oggetto, non lo si vende, ma lo si dona nello spirito dell'utilizzo dello stesso sin dove è possibile, evitando sprechi e inutili riempite di cassonetti.
Il progetto nasce in Ticino, in Svizzera, con una base ben definita, un motto: 
" EVOLVERSI VUOL DIRE "UTILIZZARE AL MEGLIO LE RISORSE" da qui i gruppi che si espandono a macchia d'olio ... regalare, essere risorsa per qualcun'altro..per il pianeta (meno sprechi e meno utilizzo delle discariche) di conseguenza risorsa per sè stessi.
Nasce tutto grazie alla rete, a facebook in particolare...il fondatore , Salvatore Benvenuto (qui un'intervista ) crea così.. "Te Lo Regalo Se Vieni A Prenderlo - (nome regione) - dove l'ecologia incontra il valore sociale". 

immagine dal gruppo fb qui

A dirla tutta, oltre a sapere che non finirà nel bidone dell'immondizia il giocattolo che le mie bimbe hanno usato per tanti anni, che magari è ancora in buono stato, che è un dispiacere lasciar ad ammuffire in cantina perchè ha dato veramente tanto alla formazione delle loro menti, sapere che può servire ad un'altro bambino, credo che renda quell'oggetto ancora più importante e vivo. Le pesti vogliono assolutamente passare dal gruppo prima di dire addio in qualche sacco nero a quell'oggetto, deve solo essere regalato, non pretendono di recuperare qualche cosa indietro.. solo un grazie..e sinceramente c'è pure il gioco con nuovi incontri, con le famiglie con le quali ci si incontra perdonare o ricevere in dono l'oggetto.. si creano nuove conoscenze, magari da coltivare... :D Insomma ecologia e socialità. e tutto in un ambito locale, evitando spostamenti lunghi ed inutili..a volte si trova persino qualcuno che, di passaggio in un posto dove un oggetto ti può essere dato, che si ferma per te e s avvicina ad un luogo più adatto.. 
E per farci riflettere un poco... ecco la Storia degli Oggetti... e magari davvero iniziamo ad evitare di eliminare senza pensarci troppo ...