presentiamoci un po'

Pasticci, Colori e Fantasia! Tre pesti in allegria. Semplicemente il mio mondo, me: passioni, pensieri , ricette...
Le mie due favolose pesti e il pestifero!!! (e l'angioletto.. ovvero me che sopportano!)

29 dicembre 2015

Torta di Cachi





Anche il cachi puó trasformarsi in un insolito dolce adatto ad una colazione rustica, o ad un buffet misto. Ricco di fibre e vitamine da alla giornata una buona  carica, magari accompagnandola con una spremuta fresca o un buon tè o caffé alla menta .



Torta di Cachi

ingredienti:
600 g di cachi maturi sbucciati e sgocciolati
310 g di farina senza glutine, (qui ho usato farina per pane Giusto )
2 uova grandi
180 g zucchero
1 bustina di lievito
50 g olio di semi di mais
Due punte di cucchiaino di semi di vaniglia


Primo passaggio, sbucciare i cachi e lasciarli sgocciolare un poco in un passino, in modo da recuperare i liquidi (volendo si possono triturare grossolanamente a mano o passare al passaverdura .. oppure cercando di eliminare le parti fibrose, si utilizza il frullatore ad immersione)
In una ciotola sbatto le uova con lo zucchero e i semi di vaniglia, aggiungere la farina piano piano ed infine inserire la polpa di cachi. 
Continuando a mescolare si incorpora l'olio di mais sinchè non é assorbito dall'impasto.
Il tutto si versa in una tortiera imburrata...o "margarinizzata" , ed infarinata, magari con farina di mais* fine o polvere di biscotti* senza glutine.
Infornare a forno ben caldo a 180°C per 35-40 minuti... 

vale sempre provare ad inserire lo stecchino, che deve uscire asciutto e pulito.


Servire appena tiepida se in monoporzioni, magari con accanto un po di gelato alla vaniglia... oppure a temperatura ambiente.


27 dicembre 2015

Veraci alla Maniera di Goro




Semplici e gustose, con quel tocco in più che ha dell'insuperabile..   se poi sono le Veraci di Goro "raccolte" fresche bhè...  non c'è  più storia!


Personalmente è stata la prima volta in assoluto che ho cotto le vongole..col guscio. Ebbene si, mea culpa..siccome non sono così amante dei molluschi bivalve ... e non so fare a gestirli, cerco sempre di evitarli, al massimo mi appoggio ai vasetti sotto salamoia o a quelli surgelati.
Questa volta però, fresche che più fresche non si può: mentre scaldavo l'olio continuavano a tirar fuori il piede e provavano a colpirmi con spruzzi di acqua!!  Fortissimo però.. inquietante pure, ma troppo divertente.


Una tranquilla uscita in canoa nel nostro splendido parco del Delta del Po, con partenza dal porto turistico di Goro, si è concluso con una bellissima tavolata ospiti del gruppo ............................
spaghetti alle vongole e cozze in quantità!  Veramente buonissime... alleggerite in piccante.. i nostri ospiti temevano di preparare piatti troppo audaci in sapore, eh eh ehe non avevano ben presente le bocche che avevano davanti. Ah ecco...non ho detto che gli spaghetti erano glutinosi.. ma non si sono dimenticati delle nostre piccole celiachine, e ci hanno fornito di veraci grandi e belle, pulite e senza sabbia, ancora pimpanti...   e della cucina.. oltre alla ricetta! Poi per non disturbare i loro lavori, erano fantastici da osservare alla preparazione, un gruppo allegro e divertentissimo, comunque ho preferito spostarmi sulla "carrozza" del Castello a preparare gli spaghetti gluten free con le vongole.... unica cosa che ho aggiunto io, il resto me lo hanno preparato in cucina, tagliato e pulito!
Che volere di più?  Un cesto enorme di Veraci, prezzemolo, peperoncino, aglio, vino e limone e naturalmente la ricetta passo passo! ( con aggiunta alla maniera di Goro.. segreto svelato a breve!) Come non mettersi all'opera subito?


Vongole alla Marinara alla maniera di Goro

Ingredienti:

Vongole Veraci freschissime, grandi e  pulite (con ancora il guscio)
olio EvO
aglio tritato a mano (privato dell'anima)
un peperoncino sminuzzato
prezzemolo tritato
striscette di limone non trattato ( con riga limoni o grattugiando la buccia)
mezzo bicchiere di vino bianco delle sabbie (magari di Mesola)
un poco di pepe nero se piace.

in più.. peperoni rossi e gialli a pezzetti ( se si vuole)


In una pentola mettere a soffriggere nell'olio una parte dell'aglio e del prezzemolo e e parti più grandi della scorza di limone.
Dopo un paio di minuti far cadere le vongole nella pentola, aggiungere il vino bianco e coprire con un coperchio e attendere si aprano le vongole. Aggiungere (se si vuole) i peperoni. Infine unire il resto dei triti.

Quando si compone il piatto, raccogliere le vongole e unire l'acqua di cottura filtrata, nel piatto.
Con lo stesso metodo si può preparare un ottimo piatto di pasta... facendo saltare nell'acqua di cottura, sempre filtrata, gli spaghetti per pochissimo, unire le vongole pronte e spolverare con limone e prezzemolo...e pepe.

Alba, mattino presto, mooolto presto neppure le 5:30 a.m.
Che siano stati apprezzati anche gli spaghetti gluten free ? direi di si, perchè in due si sono spazzolate mezzo kg di pasta condita!!!  Fantastico no?

poco dopo le 6:00a.m.

Placki Ziemniaczane , gustati e da subito amati


Finalmente posso fermarmi un paio di minuti, continua infatti ad essere un periodo pieno di progetti ed impegni, ed il mio piccolo diario ne ha risentito un bel po'; questo non mi ha tolto la voglia di cucinare e sperimentare..oltre a continuare nei vari spostamenti fuori dal Castello, ad assaggiare nuovi piatti per poi riportarli all'interno dei bastioni con le versioni gluten free.

Quando abbiamo avuto la fortuna di fare una capatina verso i paesi dell'Est Europa ( si si, il post a riguardo è ancora fermo.. sob... ma non demordo, ce la farò!) in particolare molti giorni li abbiamo trascorsi in Polonia, a Cracovia per l'esattezza, e tra le bancarelle, un po' troppo turistiche alla fine della corsa, ho osservato tantissime specialità locali, alleggerite di sicuro dalla presenza dei turisti che stanno invadendo da ogni dove, la cittadina polacca. Ma questo non mi ha fermata dal fare domande ai vari venditori di prodotti ....si sì, in placco ! Ma vi pare!? A Cracovia centro l'italiano sembra essere una delle lingue parlate o quasi; tra i vari prodotti formaggi, pesce, carne, pasta e foglie di verza ripieni, appena riesco prometto di proporli anche qui, io ed uno dei compagni di viaggio ci siamo innamorati di un piatto veramente semplice e povero, ma gustosissimo: i Placki Ziemniaczane , una sorta di "crepes" di patate , così  scrivevano nei cartelli per spiegare ai turisti. In realtà sono molto più simili ai rostri ma anche alle frittelle nostrane , poichè sono cialdone morbide alte e fritte di patate e uovo con farina. Semplici ma saporitissimi.

Per l'occasione apriamo e proviamo per la prima volta le farine BezGluten, una ditta che in Polonia ho cercato tantissimo essendo proprio locale (sono pure passata accanto ad alcune delle loro fabbriche alimentari ,magari al prossimo passaggio  domando se è possibile fare una visita guidata ) ho visto e provato, in Italia ed i Polonia, diversi prodotti pronti e debbo dire che mi hanno piacevolmente stupita. Ora grazie alla collaborazione con loro, ho l'occasione di potermi sbizzarrire e assaggiarne diversi.
Ma iniziamo a procurare l'occorrente? si fanno in un batter d'occhi e si mangiano ancora prima.


Placki Ziemniaczane
per 5/6 Plaki

sei belle patate sode 
un grossa cipolla
un uovo
uno o due cucchiai di panna
5 o 6 cucchiai di farina (io ho usato farina per dolci e salati BezGluten)
sale, pepe..e una spruzzata di noce moscata
olio EVO 


Sarebbe ideale avere patate con poca acqua, ma poi sarebbe difficile maneggiarle in preparazione poichè vanno grattugiate a crudo. (con un frullatore si farebbe anche)
Dopo averle grattugiate scoliamo l'acqua che hanno prodotto, aggiungiamo la cipolla tagliata finemente, un uovo, la panna e la farina...si aggiusta di sale e pepee volendo si può aggiungere della noce moscata. Amalgamare per bene.
Scaldare una padella coprendo bene il fondo con l'olio e si mette il composto , una bella mestolata colma in modo da coprire per bene tutta la  padella.
Una volta cotto un lato si gira e finisce la cottura dall'altra parte.
Continuando in questo modo sino ad esaurire il composto.

Ed in questi giorni festivi Ferrara diventa ancora più magica..tra le nebbie può apparire di tutto, vuoi un giorno un albero natalizio fatto interamente di vetro, imbarcazioni a propulsione umana che spostano le nuvole a pelo della via d'acqua come fossero delicate tende , ma anche animali mitici e da terre lontane, come Ibis Sacri che paiono aver trovato la città ottimo luogo di sosta e migrazione, per tornare verso l'Egitto  in altri momenti.